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lunedì 21 aprile 2014

Il cibo inglese

Cari amici sofferenti di inversione cranio/rettale (ossia con il cervello che ha preso il posto del buco del culo e viceversa), dopo il post "impegnato" di prima ho deciso di postare qualcosa di più semplice: un trattato sul cibo inglese.


Allora, piccoli amici, il primo problema che insorge quando si parla di cibo non italiano è causato dal fatto che l'italiano medio si è pisciato il cervello da anni. Quando provi a parlare di cibo, l'italiano medio viene colto dall'orgoglio patrio tipico dei down e inizia a comportarsi come loro.

Questo è l'italiano medio:
Italiano medio
Questo è l'italiano medio quando si parla di cibo:
Italiano medio che parla di cibo
Per l'italiano mongoldown, l'unico cibo buono del mondo è quello italiano, e non vale neanche la pena di assaggiare del cibo non italiano. Il fatto che la ristorazione italiana sia andata completamente a puttane negli ultimi anni non lo sfiora neanche. Il fatto che in italia si mangi male a prezzi astronomici e con personale cafone e male addestrato non gli dice niente. Il fatto che in uno Starbucks si possa entrare in bagno senza rischi, mentre nel baretto italiano ti trovi in una cloaca infetta, non è un problema. Tanto, "ci avemo il made in italy, à pizza, à sfugliatella, ò struoffolo, è lasagne, cià ponno sucari tutti!"


Fatte le premesse, iniziamo a parlarne. In una qualunque città inglese ci sono opportunità di provare i piatti tipici di decine di cucine differenti, tra cinesi, indiane, pakistane, libanesi, thai, caraibiche, "italiane" e tante altre. Anche il paesino più merdoso perso nel Fregnashire ha diversi ristoranti di vario tipo. Insomma, c'e' molta più ricchezza alimentare in UK che in Italia, dove in media trovi solo qualche trattoria moribonda, pizzerie, pollerie, kebappari e ristoranti cinegri.

E in ogni caso, finora tutti i "buongustai italiani" che ho conosciuto non andavano oltre agli spaghetti scotti col sugo pronto Barilla (acidissimo e schifosissimo come la faccia di merda di cristo!) o la "fettina in padella". Tutti quelli che ne capivano di gastronomia ammettevano tranquillamente che il Cerrano e il Chorizo spagnoli non hanno niente da invidiare ai salumi italiani, che il vino buono lo si fa ormai dappertutto e che la pizza ormai la sanno fare in tanti fuori dall'Italia!

Procediamo con le tipologie di cibo:

I fish'n'chips sono il fondo del barile, posti in cui per poco prezzo puoi farti fare del pesce e delle patatine schifosamente fritte, unte e disgustose. Ma tanto, per quello che paghi fai meglio a starti zitto.

Fanno male alle arterie solo a guardarle
Il cibo da pub in generale non è male. Hamburgher di carne fresca (non merda congelata), patatine e altre cose simili a prezzi decisamente decenti soprattutto se approfitti delle offerte del giorno. Con sette pound ti fai una bistecca o una combo burger + drink.

Le pizzerie in generale sono merda, di solito immondizia a basso costo fatta da pakistani o turchi per gli studenti squattrinati. Ci sono delle pizzerie decenti, di solito con nomi italiani, menu scritti in italiano maccheronico e personale turco/albanese. Devo dire altro? Un'eccezione è Pizza Express, ottima qualità, ingredienti freschi, locali pulitissimi, prezzi decenti e pizze decisamente buone anche se solo basate su quelle italiane. In pratica, mentre in Italia ti propinano la stessa merda da cinquant'anni senza cambiare niente, gli inglesi hanno preso la pizza italiana e l'hanno cambiata, anzi evoluta in qualcosa di nuovo e differente.

Non è la pizza tradizionale, ma diocane se è buona!


Come forse saprete, gli inglesi hanno un passato coloniale e grandi legami con la cultura indiana, cosa che si riflette nell'estrema varietà della cucina indiana in UK. Si puo' trovare una quantità enorme di piatti indiani, dal dolce e delicato AL PICCANTE COME L'ANO PELOSO DI SATANA! Penso che ci metterei trent'anni solo per provare buona parte dei curry e dei biriani che fanno qui.

Concludendo, la varietà è enorme, molto più di quella italiana. La qualità va dall'eccezionale alla merda più assoluta, ma con prezzi che tendono ad essere molto più bassi di quelli italiani.

E poi, cazzo, gli ingredienti grezzi si trovano nei supermercati. Se non vi piace la cucina locale che cazzo ci vuole a mettersi in cucina e prepararsi qualcosa?

Ora, tutti i buongustai della mia minchia fanno meglio a starsi zitti e a succhiottare amorevolmente la nerchia di Lexington Steele. So bene che per il monghitaliano l'unico cibo buono è quello italico. A voi, dico: "OK, avete ragione, statevene in italia e non ci rompete la minchia". Godetevi pure la mozzarella alla diossina, la frutta e la verdura coltivate in Campania tra le discariche abusive di rifiuti tossici, i pomodori della terra dei fuochi (brillano al buio!), le pizze fatte con gli ingredienti più scadenti sul mercato e vendute a prezzi astronomici e tutte le altre belle cose che rendono l'italia un paradiso culinario!

Ci saranno anche delle trattorie decenti, ma in generale la trattoria italiana è MERDA VENDUTA A PREZZI DI GIOIELLERIA. Avete mai visto l'interno della cucina di un ristorante? Ormai quasi tutti i ristoranti assumono personale immigrato clandestino senza controlli sanitari e senza istruzione, gente che taglia la lattuga dopo avere lavato il cesso e che vi prepara la macedonia dopo avere toccato la carne cruda. Ovviamente, lavarsi le mani è considerato una perdita di tempo.

Una nota particolare è da riservare ai ristoranti italiani all'estero. Dovete sapere che la tutela del "made in Italy" all'estero è una cosa di cui si sono sempre sbattuti allegramente la minchia tutti. Come risultato, la maggior parte dei ristoranti italiani all'estero è gestita da turco/albanegri che mettono una bandierina italiana e quattro foto di piatti italiani prese da internet fuori dal negozio e si fanno il "ristorante italiano". Questi ristoranti fanno cose che nessun italiano riconoscerebbe, ma in generale sono posti sicuri.
Il problema è quando arriva un napoletano e si apre una "trattoria italiana" portandosi dietro tutti i difetti tipici del ristoratore italiano: sporcizia, ignoranza, sfruttamento, truffaldinità. Non entrate mai in un posto del genere e soprattutto non andateci mai a lavorare, a meno che non vi piaccia lavorare in nero, essere trattati come merda e pagati meno del minimo sindacale. Come dire, vai con gli italiani, aspettati di essere trattato alla maniera italiana...

Insomma, il mio parere sulla cucina inglese è nettamente positivo. Ci sono tante cose che non vanno in UK, ma il cibo non è una di esse!

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