Emigrante

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giovedì 8 maggio 2014

Incazzatura

Cari mongolini, qualche settimana fa ho ricevuto un commento decisamente interessante:


 tu sei uno dei pochi che parla di incazzatura, perché non se ne può più di sentirsi pure in colpa se si è incazzati. 

Il concetto è interessante, degno di essere discusso più a lungo.



Intanto, come mai ci sono così poche persone incazzate in giro? Noi italiani nati tra gli anni '70 e gli anni '90 siamo in una situazione oggettivamente di merda. La generazione precedente ci ha tolto tutto da sotto il naso, negandoci la possibilità di un futuro decente. OK, ci sono quelli che sono riusciti ad emigrare, ma non sono la maggioranza e in ogni caso COSTRINGERE QUALCUNO  AD EMIGRARE PER AVERE UNA VITA DIGNITOSA E' UNA VIOLENZA ORRIBILE. Emigrare non è una scelta facile e priva di conseguenze negative, per quanto ne dicano quelli che non si sono mai mossi dalla loro casetta a Codroipo in vita loro.

Un giovane italiano oggi non ha nessuna prospettiva, nessuna possibilità di farsi valere e di aspirare ad una vita dignitosa. Avere un contratto precario da 350 euro al mese pagato a provvigione significa essere fortunati. Si, fortunati a vivere ancora a casa con i genitori perché non si possono permettere un affitto...

Detto questo, perché sono così pochi quelli che si incazzano? Le cause sono tante e vanno studiate a una a una.

Gli italiani sono cagasotto

L'italiano medio è un cagasotto totale, assoluto. Non mi riferisco alla violenza, anzi ritengo che ci siano fin troppi italiani violenti in giro (più che altro per colpa della cocaina) ma non ci sono italiani che si incazzino verso quelli che gliela stanno mettendo in culo. L'italiano medio se la prende contro gente che non c'entra assolutamente nulla con la propria situazione, oppure si limita a "sfogarsi" per poi lasciare le cose esattamente come stanno una volta sbolliti i nervi. No, belli miei, se volete che le cose cambino dovete darvi da fare e cambiarle, non brontolare a vuoto e scassare la minchia al primo che avete davanti.

Per quanto l'italiano medio venga solennemente inculato, non farà mai niente di PRATICO per cambiare la sua situazione, dato che per farlo dovrebbe smuoversi e rischiare in prima persona. Ma nessuno lo fa mai.
L'italiano ha il mito della "società buona e giusta", in cui se fai il bravino, studi, non ti metti nei guai e ubbidisci a papà e mamma, allora andrà tutto bene. Spiacente, questa società modello "mulino bianco" non è mai esistita se non nella propaganda che vi hanno fatto bere finora.
Italiano medio

Gli italiani sono cagasotto aggressivi

L'italiano medio ama tanto fare l'aggressivo, ma MAI verso chi l'ha appena inculato, quanto contro quelli che protestano! Appena protesti per qualcosa stai certo che avrai contro tantissimi italiani, molti dei quali sono nelle tue stesse condizioni e avrebbero quindi tutti i buoni motivi per protestare insieme a te. Anche stare in silenzio sarebbe utile, dato che se le proteste andassero in porto loro ne gioverebbero indirettamente, ma gli italiani ne approfittano per attaccare il "disturbatore". Alcuni lo fanno per vigliaccheria congenita, altri per leccare il culo ai padroni, altri ancora perché un disturbatore che protesta li fa sentire ancora più vigliacchi di quanto non siano! Finché il cagasotto pensa che non si possa fare niente, si sente ancora una persona decente. Quando il disturbatore protesta, il cagasotto è costretto ad ammettere a se stesso di essere un vigliacco e di non avere mai fatto nulla per cambiare la situazione. A questo punto, il cagasotto attaccherà il "disturbatore" con frasi tipo: "ma questo perché deve fare sempre casino", "esagera", "la situazione non è perfetta, ma non è poi cosi' male", "la violenza non porta mai a niente"

Insomma, protestare in Italia è sbagliato, perché ti metterai TUTTI contro. A questo punto che senso ha rischiare in prima persona per un branco di cagasotto che te la metterà in culo appena possibile, per poi godersi i risultati delle tue proteste se le cose vanno in porto? Sapeste quante volte ho visto persone venire da me in privato e dirmi: "sai, avevi ragione tu, ma non potevo dirlo in pubblico perché non si può litigare con tutti". A questo punto una sputazzata in faccia è il minimo, diomarcio!

Ovviamente, quando i cagasotto non possono fermarti direttamente, cercheranno sempre di farvi sentire in colpa con tanta gentilezza. Vadano a farsi fottere, so di avere ragione dato che i fatti mi hanno dato ragione. Se cercate di farmi sentire in colpa vuol dire che siete tra i miei nemici, semplicemente troppo vigliacchi per attaccarmi direttamente.

Mentalità cristiana

Basti pensare al fatto che la pecora è il simbolo cristiano per eccellenza: le caratteristiche del buon cristiano sono conformismo, sottomissione, fede cieca nel padrone.  Se vuoi essere un buon cristiano devi stare zitto e buono, non alzare mai la voce e accettare in silenzio tutto quello che ti fanno, tanto avrai la ricompensa in paradiso. Storicamente, tanti regimi dittatoriali hanno sposato entusiasti la religione cristiana, dato che insegnava i valori perfetti per il suddito/cittadino/pecora che i regimi totalitari tanto amano. Più di un cristiano mi ha detto che "pensare fa male", che "non si deve giudicare" e che "devi avere fede e basta, devi essere come un bambino con la sua mamma"
Gesù, il porco con le pecorelle
Ormai non frega più un cazzo a nessuno della religione cristiana, ma la mentalità cristiana è rimasta impressa nella cultura del paese. Non c'è più il prete che ti dice di votare il candidato mafioso democristiano perché quello è il partito di Gesù (porco), ma ci sono ancora i deficienti che credono che alla fine gesù (porco) sistemerà tutto.

Un buon esempio di questa mentalità la si trova nei Promessi Sposi, un libro che andrebbe studiato al contrario, ossia come un esempio di come NON si deve vivere. Per quelli che erano troppo rincoglioniti dai reality e dalla maria per ricordarselo, vi faccio un sunto: due fidanzati paesani si devono sposare. Il nobile locale fa intimidire il prete per non fare celebrare il matrimonio, poi cerca di far rapire la fidanzata. La fidanzata non combina niente per tutto il libro, a parte piangere, pregare e svenire. Il fidanzato cerca di fare qualcosa, ma non viene a capo di niente. Alla fine arriva un'epidemia di peste che ammazza mezza Milano, tra cui il nobilotto e i suoi bravi. I due si sposano, perdonano il prete (per quanto sia una persona incredibilmente ripugnante nella sua vigliaccheria) e finisce tutto a tarallucci e vino, con tutti contenti perché la Divina Provvidenza ha sistemato tutto.
Tale romanzo è semplicemente orrendo. Il messaggio, diffuso alle classi povere del tempo, è chiarissimo: di fronte alle prepotenze e ai soprusi statevi zitti e buoni, pregate, non ribellatevi e la Divina Provvidenza vi salverà. Sembra che il messaggio sia stato recepito decisamente bene!
Altri esempi di italiano medio

Propaganda

L'italia, come tutti i paesi con regimi corrotti, è un paese in cui si fa largo uso di propaganda. Per molti anni la tv ha ripetuto che protestare è sbagliato, che incazzarsi è sbagliatissimo, che il paese non è perfetto ma alla fine si sta bene, che essere aggressivi non porta a niente e così via. Non ci vuole molto a riconoscere la mano della classe politica che voleva una popolazione fisicamente incapace di ribellarsi anche mentre veniva inculata a morte!
Per il resto, chi vive all'estero sa bene come il 98% delle notizie che vengono da fuori vengano pesantemente ritoccate in modo da fare apparire l'estero come un inferno terrificante! Qui si vede la mano di Confindustria, da sempre felice della situazione di crisi in cui hanno tantissimi laureati ridotti alla fame e alla disperazione. Cosa porta un brillante laureato a farsi sfruttare a 400 euro al mese? Il fatto che in italia non si trova di meglio e che gli hanno fatto credere che Germania e UK siano degli inferni danteschi!
Tale propaganda ultimamente si è allentata, forse hanno deciso di dare una valvola di sfogo in modo che gli irrequieti se ne andassero invece di cercare di cambiare l'italia. Fatto sta che girando tra gli expats italiani si trovano molti "irrequieti" che in italia si trovavano malissimo!

Orgoglio e miseria

 "i siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che si credono perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine, sia anche, se Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla" - Il Gattopardo

Nel Gattopardo si parla dei siculi, ma il discorso va benissimo anche per gli italiani. L'italiano medio è orgogliosissimo, ed è tanto orgoglioso quanto è economicamente, culturalmente e umanamente miserabile. Per incazzarsi e lottare, l'italiano dovrebbe ammettere di avere un problema, ma non lo ammetterà mai. L'italiano è quello che non può permettersi di riparare la macchina, che mangia malissimo, che non va dal medico perché non può permettersi la giornata di malattia, ma che ha un Galaxy nuovo e che lo tira fuori per vantarsene ogni dieci secondi!
Tanti italiani sono in una situazione decisamente di merda, ma preferiscono nasconderlo e vantarsi di cose inesistenti pur di non ammetterlo. L'italiano precario dirà in giro, tutto orgoglioso, di essere "imprenditore di me stesso", anche se alla fine è uno schiavo da call center con un contratto LAP con cui alla fine porta a casa 300 euro al mese se va bene, senza nessuno dei diritti sindacali conquistati negli ultimi 50 anni (malattia, ferie, maternità, contributi ecc.). Però invece di incazzarsi contro il datore di lavoro che lo tratta come uno schiavo, lui penserà a vantarsi e a dire: "sono imprenditore di me stesso", pur essendo tutto tranne che un imprenditore! Allo stesso modo, conosco uno che è riuscito a entrare come insegnante alle superiori: 800 euro al mese di contratto temporaneo vicino Milano. In pratica deve andare a mangiare alla caritas e vivere in una topaia umida perché altrimenti non ce la fa. Però, invece di incazzarsi dice tutto orgoglioso: "Ma io fazzo u prufissuri!". A questo punto si merita che se li inculino, tanto continueranno a far finta di niente e a vantarsi anche quando avranno delle emorroidi degne di una pornostar specializzata in sesso anale!

Valvole di sfogo

Uno dei mezzi più importanti del controllo sociale è la valvola di sfogo, ossia qualcosa che permetta agli oppressi di sfogarsi i nervi, per poi tornare alla loro vita di sodomia passiva. In italia ci sono tante di queste valvole di sfogo, prima tra tutte il calcio.
Genny Carogna, tipico italiano da stadio
In teoria, ci sono molti giovani italiani che sarebbero dei rivoluzionari perfetti: giovani, poveri, senza niente da perdere, senza nessuna prospettiva di un futuro decente. Niente famiglia, lavoro o soddisfazioni nella vita. Cosa impedisce loro di prendere una pistola e sparare in testa al primo politico o al primo mafioso che vedono? Cosa gli impedisce di prendersi un'ultima rivincita nella loro vita di merda? Questo:
L'oppio dei popoli
Qui vediamo tanti giovani che invece di prendersela con quelli che gli hanno rovinato la vita, passano il tempo a fare la coreografia e a prendersi a legnate con gente esattamente identica a loro a parte per il fatto di essere nata in una città diversa. Ogni volta che succede un casino allo stadio i politici tirano un sospiro di sollievo, perché quei giovani si stanno ammazzando a vicenda invece di venire a tagliargli la gola. Se tutti quei giovani si presentassero a casa del politico per lui sarebbe la fine, non ci sono abbastanza poliziotti in italia per salvarlo dal giusto linciaggio. Ma questo non avverrà mai. Finché ci sarà il campionato, Brunetta dormirà sonni tranquilli.

In Italia ci sono anche classi più agiate e scolarizzate, oltre che un sacco di donne a cui in generale il calcio non interessa. Per questa gente, la classe dirigente ha deciso di trovare un'altra valvola di sfogo più adatta a loro:

Qui abbiamo la valvola di sfogo perfetta: Grullo urla, strilla, fa il cretino, promette cose irrealizzabili, urla di nuovo, strilla, scoreggia, fa battute e fa andare tutti a casa allegri e contenti. Peccato che alla fine i problemi siano rimasti dov'erano, che lui sia un imprenditore edile ricchissimo (e quindi ben poco interessato a cambiare le cose in italia) e che stia contribuendo non poco a sedare gli animi dando alla ggente una speranza del tutto infondata. Però, grazie ai suoi spettacoli, la ggente non è più incazzata e non fa più discorsi violenti, dato che tra poco arriverà lui al governo e darà il reddito di cittadinanza a tutti. Credeteci pure, branco di coglioni.


Conclusioni

La generazione a cui mi vergogno di appartenere è fottuta. Non si sono ribellati quando DOVEVANO farlo e ora sono in una situazione insostenibile. 
Quando la generazione dei nostri padri comincerà a morire la mia generazione si troverà letteralmente in mezzo a una strada, senza una pensione decente e senza nessuna speranza se non quella di trovare qualcosa da mangiare nei cassonetti della munnezz. Quegli idioti avrebbero dovuto mettere l'italia a ferro e fuoco quando gli hanno propinato la stronzata dei contratti co.co.co e co.co.pro, invece si sono messi in fila belli tranquilli e sorridenti per chiederne uno. La classe dirigente del paese se ne strafotte altamente, dato che quelli aggressivi e bellicosi sono pochi e isolati. Gli basterà mettere in galera i pochi italiani bellicosi e lasciare morire di fame gli altri. Se lo saranno meritato, diocane!

Io sono incazzato e bestemmiante. Ho cercato di cambiare le cose in italia, mi sono sempre trovato isolato e attaccato da quelli che avrebbero dovuto combattere insieme a me o almeno darmi il loro supporto passivo. Per fortuna me ne sono potuto andare e ho potuto mandarli a farsi fottere!

2 commenti :

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Post eliminato causa ripetute violazioni delle regole di posting. Leggitele quelle cazzo di FAQ, madonnaccia lurida che succhia il cazzetto rinsecchito di padrepio!

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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?