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domenica 27 luglio 2014

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Parte 9, le Crociate

Cari amici, continuo con la traduzione del Compedio di Berwick. L'argomento di oggi sono le Crociate. Ma tanto, cosa volete capirne voi branco di stronzi? Tutto quello che sapete delle crociate viene da Assassin's Creed, cazzo!

1.11 Cos'erano realmente le Crociate


Un popolo che non ha il coraggio di ammettere il proprio passato perderà il proprio futuro”
Alexander Von Humboldt


I Crociati non erano i pazzi fanatici, i colonialisti medievali o gli aggressori che vengono descritti in certi libri di storia.

Thomas Madden, decano del dipartimento di storia dell'Università di St. Louis, autore di "A Concise History of the Crusades," afferma che i Crociati erano una forza difensiva che non ottenne alcun profitto materiale dalle loro battaglie. Madden afferma che le Crociate erano guerre difensive, non guerre di conquista, oltre a svelare la falsità di molte delle cognizioni moderne riguardo alle Crociate e ai Crociati.


Q: Cosa mi può dire delle leggende urbane riguardo alle Crociate e ai Crociati?
Madden: Queste sono alcune delle dicerie più comuni.  



DICERIA 1: Le Crociate erano aggressioni immotivate contro un mondo Musulmano pacifico.



Questo è completamente sbagliato. Fin dai tempi di Mohammed, i Musulmani hanno cercato di conquistare il mondo Cristiano, con parecchi successi. Dopo vari secoli di conquiste, le armate Musulmane avevano conquistato tutto il Nord Africa, il Medio Oriente, l'Asia Minore e buona parte della Spagna.

In altre parole, alla fine dell'undicesimo secolo gli eserciti Islamici avevano conquistato due terzi del mondo Cristiano. Tra questi c'erano la Palestina, patria natale di Gesù Cristo, l'Egitto, patria natale del misticismo cristiano, l'Asia Minore, dove San Paolo aveva fondato le prime comunità cristiane. Questi luoghi erano il cuore del mondo cristiano, non la periferia.

Il mondo Musulmano non era ancora soddisfatto. I Musulmani continuavano a premere verso Costantinopoli, fino a conquistarla e ad invadere l'Europa. In questo caso gli aggressori erano i Maomettani. A questo punto il mondo Cristiano era costretto a difendersi per non farsi conquistare.



DICERIA 2: I Crociati indossavano la croce ma in realtà erano interessati solo al bottino e alle conquiste. Le loro professioni di fede erano solo una copertura per la loro avidità rapace. 



Gli storici credevano che un aumento demografico in Europa causò una crisi da parte dei “secondi figli” di famiglia nobile, esperti nell'arte della guerra, ma privi di terre da ereditare. Le Crociate erano una “valvola di sfogo” per mandare questi giovani bellicosi dove avrebbero potuto fare le loro conquiste a spese di qualcun altro.

Gli studiosi moderni, assistiti dai database, hanno sfatato questo mito. Ora sappiamo che sono stati i primogeniti delle famiglie Europee a rispondere alla chiamata del Papa nel 1095, così come durante le altre Crociate.

Andare alle Crociate era enormemente costoso. I nobili erano costretti a vendere o ipotecare le loro terre per raccogliere i fondi necessari. Inoltre, pochi di loro erano interessati nel possesso di terreni così lontani. Come un soldato moderno, il Crociato medievale era fiero di fare il proprio dovere, ma ansioso di tornare a casa.

Dopo il successo spettacolare della Prima Crociata, con Gerusalemme e la Palestina conquistate, quasi tutti i Crociati tornarono in patria. Solo una manciata di essi rimase a consolidare e governare i territori conquistati.

Inoltre, il bottino era poco. Infatti, anche se i Crociati si sognavano grandi ricchezze e città lussuose , quasi nessuno di loro recuperò le spese. I Crociati non erano andati alle Crociate per il bottino o per le conquiste, ma per fare penitenza per i loro peccati e ottenere il Paradiso facendo l'opera di Dio in terra straniera. I Crociati affrontavano spese e difficoltà perchè credevano che andando in aiuto dei loro fratelli e sorelle Cristiani in Oriente guadagnassero la salvezza dell'anima.

I Crociati ricordavano l'esortazione di prendere sulle spalle la Croce. Si ricordavano anche che “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici



DICERIA 3: Quando i Crociati catturarono Gerusalemme nel 1099 massacrarono ogni uomo, donna e bambino, tanto che per le strade il sangue arrivava alle caviglie.


Questa è un delle dicerie usate per dimostrare la malvagità delle Crociate. E'vero che molte persone vennero uccise durante la conquista di Gerusalemme, però bisogna comprendere il contesto storico.

In tutte le civiltà preindustriali Europee e Asiatiche era ammesso il fatto che una città conquistata dopo una resistenza apparteneva ai vincitori, edifici, beni e abitanti. Questo era il motivo per cui le città e le fortezze erano molto attente quando dovevano decidere se resistere agli assedianti o no. In molti casi si decideva di negoziare una resa pacifica.

Nel caso di Gerusalemme, i difensori decisero di resistere fino all'ultimo, dato che credevano di poter tenere a bada gli attaccanti fino all'arrivo dell'esercito Egiziano. Quando la città cadde, venne messa a ferro e fuoco. Molti vennero uccisi, molti liberati sotto riscatto o rimandati a casa.

Per la mentalità moderna ciò sembra brutale. Però un cavaliere medievale potrebbe dire che in un bombardamento vengono uccisi molti più uomini, donne e bambini innocenti di quanti se ne potrebbero uccidere con la spada in una giornata di saccheggio. E'degno di nota il fatto che quando le città abitate da Musulmani si arrendevano ai Crociati, i civili venivano lasciati in pace.


Riguardo ai fiumi di sangue per le strade, gli storici considerano ciò una convenzione letteraria. Gerusalemme è una grande città. Per allagare le strade di sangue ci sarebbe voluta una quantità di gente superiore alla popolazione dell'intera regione.


DICERIA 4: I Crociati erano solo colonialisti medievali in abito religioso


Bisogna ricordare che nel Medioevo l'Occidente non era potente e dominante. Il Medio Oriente era ricco, opulento e potente, mentre l'Europa era il Terzo Mondo.


Gli stati Crociati, fondati dopo la Prima Crociata, non erano colonie di Cattolici nel mondo Musulmano, simili alle colonie Britanniche in America. La presenza Cattolica negli stati Crociati è sempre stata marginale, meno del 10% della popolazione. I Cattolici erano i governatori e i magistrati, così come i mercanti Italiani e i membri degli ordini militanti. La stragrande maggioranza della popolazione degli stati Crociati era Musulmana.

Non c'erano colonie nel senso di piantagioni o di industrie, come nel caso dell'India, ma avamposti militari. L'unico scopo degli stati Crociati era la difesa dei luoghi sacri della Palestina, specialmente Gerusalemme, e la sicurezza dei pellegrini Cristiani.

Non c'era una patria con cui gli stati Crociati avessero una relazione economica, e non c'era alcun beneficio economico da parte degli Europei. Al contrario, la spesa per le Crociate era un grosso deficit per le risorse Europee. Gli stati Crociati erano solo un avamposto militare.

Finché i Musulmani si facevano la guerra tra loro gli stati Crociati erano al sicuro. Appena i Musulmani si unirono, smantellarono gli avamposti, catturarono le città e nel 1291 cacciarono via i Cristiani.




DICERIA 5: Le Crociate se la presero anche contro gli Ebrei.



Nessun Papa dichiarò la Crociata contro gli Ebrei. Durante la Prima Crociata una banda di delinquenti, senza alcun legame con l'esercito, calò sulle città del Reno e iniziò a rapinare e uccidere tutti gli Ebrei che riuscì a trovare. In parte ciò era semplice avidità, in parte per la credenza che gli Ebrei, gli uccisori di Cristo, fossero bersagli legittimi nella guerra.

Il Papa Urbano II e i Papi successivi condannarono fermamente gli attacchi contro gli Ebrei, anche se con poco successo. I vescovi locali, così come vari laici e religiosi, tentarono di difendere gli Ebrei. Allo stesso modo, all'inizio della Seconda Crociata un gruppo di disertori uccise molti Ebrei in Germania prima che San Bernardo fosse in grado di raggiungerli e fermarli.


Queste deviazioni furono una perversione dell'entusiasmo dei Crociati, ma non erano lo scopo delle Crociate. Per fare una analogia moderna, durante la Guerra ci furono soldati americani che commisero crimini durante il loro servizio in Europa, crimini per cui furono arrestati e puniti. Nonostante ciò, lo scopo della Seconda Guerra Mondiale non era quello di commettere crimini in territorio europeo.


1.12 Le Crociate e il mondo moderno

La tensione tra l'Occidente e il mondo maomettano di oggi ha poco a che vedere con le Crociate.

Thomas Madden, il decano del dipartimento di storia dell'Università di St.Louis, autore de "A Concise History of the Crusades," afferma che dal punto di vista dei Maomettani le Crociate erano una cosa senza importanza. Ciò è cambiato quando i revisionisti storici del Novecento hanno riscritto la storia delle Crociate come guerre imperialiste.

Q: Lei pensa che le tensioni tra l'Occidente e il mondo Musulmano siano una reazione alle Crociate?

Madden: No. Ciò può sembrare strano quando si pensa che Osama bin Laden e gli altri Islamici chiamano “Crociati” gli Americani. Bisogna ricordare che durante il Medioevo, fino alla fine del 1600, la superpotenza del mondo era l'Islam. Le civiltà Islamiche erano ricche, sofisticate e immensamente potenti, mentre l'Occidente era povero e arretrato.

Bisogna anche dire che solo la prima crociata ebbe successo. Tutte le altre Crociate, e ce ne furono centinaia, fallirono. Forse le Crociate rallentarono l'espansionismo Musulmano, ma non furono in grado di fermarlo. L'impero Musulmano continuò ad espandersi nei territori Cristiani, conquistando i Balcani, buona parte dell'Europa Orientale e la più grande città Cristiana del mondo, Costantinopoli.

Dal punto di vista Musulmano le Crociate erano cosa di nessun conto. Se avessi chiesto a un Musulmano dell'ottocento cosa ne pensava delle Crociate, ti avrebbe risposto che non sapeva di cosa stavi parlando. Per gli Europei erano qualcosa di importante, dato che erano uno sforzo enorme con un risultato fallimentare.

Nel novecento, quando gli Europei iniziarono a conquistare e colonizzare i paesi Medio Orientali, gli storici (in particolare i nazionalisti Francesi) iniziarono a descrivere le Crociate come il primo tentativo Europeo di portare la civiltà Occidentale in un mondo Musulmano arretrato. In altre parole, riscrissero le Crociate come guerre imperialiste.

Queste storie venivano insegnate nelle scuole coloniali e divennero la versione comune nel mondo Medio Orientale e oltre. Nel ventesimo secolo l'imperialismo venne screditato. Gli Islamici e i nazionalisti Arabi presero questa visione storica come scusa per ritenere l'Occidente il responsabile dei loro problemi, dato che secondo loro l'Europa li aveva rapinati fin dai tempi delle Crociate.

Si dice che i Medio Orientali hanno buona memoria, ed è vero. Nel caso delle Crociate la loro memoria è quella di una storia inventata dai conquistatori Europei.

Q: Ci sono paralleli tra le Crociate e la guerra al terrorismo di oggi?

Madden: Nessuno, a parte il fatto che i soldati di entrambe le guerre vogliono servire qualcosa di più grande di loro stesso e tornarsene a casa a guerra finita. Le motivazioni in una società post-illuminista sono del tutto differenti da quelle del mondo medievale.

Q: Qual'è la differenza tra le Crociate, la Jihad Islamica e le altre guerre di religione?

Madden: Lo scopo principale dela Jihad è l'espansione del Dar al-Islam – La Casa dell'Islam – nel Dar al-Harb – la Casa della Guerra. In altre parole, la Jihad è espansionistica e vuole conquistare i non Musulmani per piazzarli sotto il dominio Musulmano.

Quelli che sono stati conquistati devono fare una scelta. Quelli che non sono Gente del Libro (tutti, tranne Cristiani ed Ebrei) la scelta è tra la conversione e la morte. Per Cristiani ed Ebrei la scelta è tra conversione, morte o sottomissione alla legge islamica (il Dhimmi). L'espansione dell'Islam è quindi direttamente legata al successo militare della Jihad.

Le Crociate erano completamente differenti. Fin dall'inizio il Cristianesimo ha proibito le conversioni forzate. La conversione tramite la spada era impossibile per i Cristiani. A differenza della Jihad, le Crociate non servivano ad espandere il mondo Cristiano o a diffondere il Cristianesimo.

Le Crociate erano una risposta diretta, avvenuta con grande ritardo, ai secoli di conquiste Musulmane nei territori Cristiani. L'evento che diede il via alla Prima Crociata fu la conquista Turca di tutta l'Asia Minore dal 1070 al 1090. La Prima Crociata venne indetta da Papa Urbano II nel 1095 come risposta ad una richiesta urgente di aiuto da parte dell'Imperatore Bizantino a Costantinopoli. Urbano chiamò i cavalieri Cristiani in aiuto ai loro fratelli Orientali.

L'Asia Minore ERA Cristiana. (…), parte dell'impero Bizantino, evangelizzata da San Paolo. San Pietro era il primo vescovo di Antiochia. Paolo scrisse le sue famose Lettere ai Romani a Efeso. I fondamenti della Chiesa vennero scritti a Nicea. Tutti questi luoghi erano in Asia Minore.

L'imperatore Bizantino implorò i Cristiani europei di aiutarlo nella riconquista di queste terre. I Crociati erano questo aiuto. Il loro scopo non era solo la riconquista dell'Asia Minore, bensì di tutti i territori Cristiani caduti sotto la Jihad. Ciò includeva la Terrasanta.

In poche parole, la differenza più grande tra le Crociate e la Jihad è che le prime erano una difesa contro la seconda. L'intera storia delle Crociate è una difesa contro le aggressioni dei Musulmani.

Q: I Crociati riuscirono a convertire il mondo Musulmano?

Madden: Nel tredicesimo secolo alcuni frati Francescani iniziarono una missione in Medio Oriente per convertire i Musulmani. Non riuscirono nel proprio intento, più che altro perchè nella legge Islamica la conversione a un'altra religione è un reato punito con la pena capitale.

Questo tentativo era comunque una cosa distinta e separata dalle Crociate, che comunque non avevano niente a che fare con le conversioni. Comunque, si trattava di persuasione pacifica.

Q: Come fecero i Cristiani a spiegare la loro sconfitta?

Madden: Nello stesso modo in cui gli Ebrei del Vecchio Testamento spiegarono la propria sconfitta. Dio aveva privato la loro gente della vittoria perchè avevano peccato. Ciò portò a un grande rinnovamento religioso in Europa, volto a purificare la società Cristiana da tutti i punti di vista.

Q: Papa Giovanni Paolo II ha chiesto scusa per le Crociate? Le ha condannate?

Madden: Questa è una leggenda urbana. Il Papa era stato criticato per non avere chiesto direttamente perdono per le Crociate. Il Papa aveva chiesto perdono per tutte le vittime innocenti del Cristianesimo.

Il nostro Santo Padre non le ha condannate e non ha chiesto perdono per esse. Ha chiesto perdono per i peccati dei Cattolici. Si dice che Giovanni Papa II chiese perdono al patriarca di Costantinopoli per la conquista Crociata di Costantinopoli del 1204.

In verità, il Papa si limitò a reiterare quanto affermato dal suo predecessore Papa Innocenzo III [1198-1216], ossia che si era trattato di un tragico errore che Innocenzo aveva fatto di tutto per evitare. Papa Giovanni Paolo II chiese perdono per i peccati dei Cristiani che presero parte alle Crociate, ma non chiese mai perdono per le Crociate o per le conseguenze delle Crociate.


Fonti:

http://www.catholic.org/featured/headline.php?ID=1417
http://www.zenit.org/article-11237?l=english


1.13 Le cause che hanno portato alle Crociate

By Lúcio Mascarenhas ("Prakash"), Bombay, India

La storia conferma il fatto che l'Islam è iniziato come un culto militante e aggressivo, e che questa è ancora oggi la sua natura fondamentale. E'stato l'Islam ad attaccare i vicini Cristiani senza nessuna provocazione, ad invadere le loro terre e a massacrarne e schiavizzarne gli abitanti.


Permettetemi di elencare i territori e le genti Cristiane che sono state aggredite dall'Islam: Arabia Romana, Arabia Felix, Israele (Philistia), Giordainia, Iraq (Caldea, Assiria e Hadiabene), Siria (Aram), Libano (Fenicia), Turchia (Bythinia, Cappadocia, Cilicia, Galatia, Caria, Pontus, etc.), Tracia, Egitto (i Cristiani Copti), Sudan (Nubia e Axum), Libia (Libia, Cyrenaica e Tripolitania), Tunisia (Africa Nova e Vetera, Cartagine), Algeria (Africa Romana, Numidia e Gætulia), Marocco(Mauritania Romana), Spagna (Iberia), Portogallo (Lusitania), Francia merdionale("I Maomettani vennero sconfitti da Carlo Martello a Tours, nel 732, solo cento anni dopo la morte di Mohammed"), Italia Meridionale(Sicilia e Napoli), Malta (Melita), Armenia (Hayastan), Georgia, Azerbaijan (Albania Romana, non l'Albania moderna), etc. 

In Iran vi erano gli Zorastriani, insiemee ai Curdi, ai Sogdians (Tagichi) e il popolo di Ariana. Alcuni Zorastriani scapparono alla conquista e al genocidio verso l'India, diventando i Parsi. Oggi, persino i Maomettani Iraniani più fanatici guardano con orrore alla Conquista e Genocidio, definendoli la barbarie più totale (Naqba).

I Turchi, come molte delle etnie di origine Indiana dell'Asia Centrale e dell'India (Pakistan e Afghanistan), erano Buddisti e Indù. Ancora una volta, abbiamo la stessa storia di aggressione senza motivo, colonialismo e barbarie. I Turchi sono stati costretti a diventare Maomettani, e da allora hanno inflitto le stesse crudeltà sugli altri.

Tutte queste terre sono state soggette all'imperialismo, al genocidio, alla pulizia etnica e alla guerriglia demografica per poter creare la maggioranza Maomettana.


La conquista Maomettana, in realtà una Naqba (catastrofe), è iniziata con la fondazione dell'Islam nel sesto secolo. Al contrario, le Crociate sono iniziate solo nell'undicesimo secolo sotto Papa Urbano II (Otto von Lagery), che le proclamò in a Clermont, Francia, nel Novembre 1095.
Le Crociate sono state successive all'aggressione Maomettana e avvenute solo come risposta ad una serie di provocazioni.


La provocazione immediata per la prima Crociata è stata il maltrattamento da parte dei Maomettani dei pellegrini Cristiani in Israele a Gerusalemme, insieme al tentativo di impedire ai Cristiani l'accesso ai luoghi in cui era vissuto Gesù Cristo.

Fonte:

http://www.geocities.com/prakashjm45/crusades.html


1.14 Le conseguenze moderne delle Crociate


By Robert Spencer


Forse le Crociate stanno causando più danni adesso rispetto ai tre secoli in cui sono state combattute.

Robert Spencer, autore di "Politically Incorrect Guide to Islam (and the Crusades)", afferma che il danno non è quantificabile in termini di vittime o di distruzioni, ma solo da un punto di vista differente. Spencer afferma che gli estremisti usano le menzogne sulle Crociate per diffondere l'ostilità contro l'Occidente.Q: Le Crociate sono spesso descritte come un'offensiva militare. E'vero?Spencer: No. Papa Urbano II, proclamò la Prima Crociata al Concilio di Clermont del 1095, chiedendo una azione difensiva che era stata rimandata troppo a lungo.

Come ho spiegato, il Papa proclamò le Crociate perchè senza una azione difensiva “i fedeli saranno attaccati” dai Turchi e dagli altri Musulmani.


“Come molti sapranni, i Turchi e gli Arabi li hanno attaccati e hanno conquistato i territori della Romania [l'Impero Greco] fino alle coste del Mediterraneo e all'Ellesponto, chiamato il Braccio di San Giorgio”, come diceva il Papa nel suo proclama. “Hanno occupato le terre dei Cristiani e li hanno sconfitti durante sette battaglie. Ne hanno uccisi e catturati molti, hanno distrutto le chiese e devastato l'impero”
Se gli permetteremo di continuare impunemente, i fedeli saranno attaccati ancora più spesso”

Il Papa aveva ragione. La Jihad aveva conquistato più di metà delle terre Cristiane. Fino ad allora non c'era stata nessuna risposta da parte del mondo Cristiano.


Q: Quali sono le dicerie più comuni riguardo alle Crociate?



Spencer: Una delle più comuni è l'idea che le Crociate siano state un'aggressione da parte dell'Europa contro il mondo Islamico.
In realtà, la conquista di Gerusalemme nel 638 era solo l'inizio di secoli di aggressioni Musulmane, in cui i Cristiani della Terra Santa dovevano subire una spirale senza fine di persecuzioni.

All'inizio dell'ottavo secolo 60 pellegrini Cristiani provenienti da Amorium venivano crocefissi; nello stesso periodo il governatore Musulmano di Caesarea fece imprigionare un gruppo di pellegrini provenienti da Iconium e li fece giustiziare per spionaggio, a parte i pochi che preferirono convertirsi all'Islam. 

I Musulmani estorcevano soldi ai pellegrini, minacciandoli di devastare la Chiesa della Resurrezione se non avessero pagato.


Alla fine dell'ottavo secolo il governatore Musulmano di Gerusalemme proibiva l'indossare la croce in pubblico, oltre ad incrementare la Jizya (la tassa riservata ai Cristiani) e a proibire ai Cristiani l'insegnamento della propria religione ai figli.


All'inizio del non secolo le persecuzioni diventavano talmente pesanti che i Cristiani scappavano verso Costantinopoli e le altre città Cristiane. Durante la Domenica delle Palme del 937 i Musulmani devastavano Gerusalemme e saccheggiavano la Chiesa del Calvario e la Chiesa della Resurrezione.

Nel 1004 il Califfo Fatimida Abu 'Ali al-Mansur al-Hakim ordinava la distruzione delle chiese, il rogo dei crocefissi e il sequestro delle proprietà della Chiesa. Nei 10 anni seguenti 30.000 chiese venivano distrutte e innumerevoli Cristiani convertiti forzatamente all'Islam.


Nel 1009, al-Hakim ordinava la distruzione della Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, così come di altre chiese, tra cui la Chiesa della Resurrezione. Nel 1056 i Musulmani esiliavano 300 Cristiani da Gerusalemme e proibivano ai Cristiani Europei l'ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro ricostruita da poco.

Quando i Turchi Selgiuchidi prendevano Gerusalemme nel 1077, l'Emiro Atsiz bin Uwaq prometteva di rispettare gli abitanti. Appena i suoi uomini entrarono in città assassinarono 3000 Cristiani.


Un'altra diceria molto diffusa è che i Crociati combattevano per convertire a forza i Musulmani al Cristianesimo. Basta leggere l'enciclica di Papa Urbano a Clermont per notare che non c'è nemmeno una esortazione alla conversione dei Musulmani.


Ci sarebbero voluti più di 100 anni prima che i Cristiani Europei facessero il primo tentativo missionario nelle aree controllate dai Crociati. Questo tentativo, del tutto senza successo, avveniva nel Tredicesimo secolo a opera dei Francescani.

Un'altra diceria riguarda il saccheggio di Gerusalemme a opera dei Crociati nel 1099. 

Molti descrivono il sacco di Gerusalemme come un episodio unico nella storia medievale e come la causa dell'animosità Musulmana verso l'Occidente. Sarebbe più appropriato dire che si tratta dell'inizio di una campagna di propaganda e menzogne anti-Europee durata quasi un millennio.

Il sacco di Gerusalemme è stato un crimine orribile, soprattutto se si tiene conto dei principi religiosi e morali che i Crociati dicevano di difendere. Nonostante ciò, se lo si guarda in rapporto all'etica militare di quei tempi, non era nulla di straordinario. 

A quei tempi era comune saccheggiare una città che aveva opposto resistenza. Invece, se una città che arrendeva l'occupazione avveniva in modo incruento. E'un dato storico, anche perchè questo era lo stesso modo in cui si comportavano gli eserciti Musulmani.

Questo discorso non vuole giustificare i Crociati solo perchè c'erano altri che si comportavano allo stesso modo. Una atrocità non ne giustifica un'altra. Ciò vuole solo ricordare che il comportamento dei Crociati a Gerusalemme era coerente con la condotta bellica comune in quel periodo, dato che tutti gli stati si comportavano allo stesso modo in caso di assedio e resistenza.


Nel 1148 il comandante Musulmano Nur ed-Din non esitava nell'ordinare il massacro di tutti i Cristiani di Aleppo. Nel 1268, quando l'esercito Jihadista del Sultano Mamelucco Baybar prendeva Antiochia, il Sultano era così infuriato dal fatto che il governatore Cristiano aveva già lasciato la città che gli scrisse una lettera in cui si vantava di quanti Cristiani aveva fatto massacrare in città.

Il massacro peggiore era quello causato dai Jihadisti durante il loro ingresso a Costantinopoli nel 29 Maggio 1453 quando, secono lo storico Steven Runciman, "uccisero tutti quelli che incontravano per strada, uomini, donne e bambini, senza discriminazioni" 

Infine, è una diceria il fatto che Papa Giovanni Paolo II abbia chiesto perdono per le Crociate. Non è vero.

Molti credono che Papa Giovanni Paolo II abbia chiesto perdono per le Crociate. Quando morì, il Washington Post ricordava ai lettori che “durante il suo lungo pontificato , Papa Giovanni Paolo II chiese perdono ai Musulmani per le Crociate, agli Ebrei per l'anti Semitismo, agli Ortodossi per il sacco di Costantinopoli, agli Italiani per le collusioni tra Vaticano e Mafia e agli scenziati per la persecuzione di Galileo." 

Giovanni Paolo II non ha mai chiesto perdono per le Crociate. Il fatto che ha originato l'equivoco è avvenuto nel 12 Marzo 2000, la “Giornata del Perdono”

La sua omelia diceva letteralmente:
(…) non possiamo non riconoscere le infedeltà al Vangelo in cui sono incorsi certi nostri fratelli, specialmente durante il secondo millennio. Chiediamo perdono per le divisioni che sono intervenute tra i cristiani, per l'uso della violenza che alcuni di essi hanno fatto nel servizio alla verità, e per gli atteggiamenti di diffidenza e di ostilità assunti talora nei confronti dei seguaci di altre religioni
Non mi sembra una richiesta di perdono per le Crociate.


Q: Cosa ne pensano i Musulmani di oggi delle Crociate? Cosa ne pensavano allora?



Spencer: Durante i secoli in cui l'Impero Ottomano prosperava, le Crociate non erano una preoccupazione per i Musulmani. Alla fine, erano una serie di fallimenti militari da parte dell'Occidente.

Con il declino militare e culturale del mondo Islamico, e con il risorgere dell'Occidente, le Crociate sono diventate un punto dolente per i Musulmani che le vedono come l'inizio dello sfruttamento e dell'oppressione Occidentale.



Q: Gli estremisti stanno diffondendo le falsità riguardo alle Crociate per diffondere l'ostilità verso l'Occidente?


Spencer: Forse le Crociate stanno causando più danni adesso rispetto ai tre secoli in cui sono state combattute, ma non in termini di vittime o di danni materiali, quanto in termini ideologici. 

Le Crociate sono diventate il peccato mortale della Chiesa Cattolica e del mondo Occidentale. Ogni volta che un fanatico vuole denigrare l'Occidente, si appella alle Crociate per dire che la civiltà Occidentale ha provocato, rapinato e devastato il mondo Musulmano fin dai tempi in cui il primo guerriero Franco è entrato a Gerusalemme. 

Osama bin Laden parlava della sua organizzazione non chiamandola “Il Fronte Islamico Mondiale contro gli Ebrei e i Crociati”, invece che al-Qaida. Bin Laden parlava della fatwa come di una "Jihad contro gli Ebrei e i Crociati."
Queste idee sono parecchio diffuse. Il giorno 8 Novembre 2002, poco prima dell'inizio della guerra in Iraq, lo Sceicco Bakr Abed Al-Razzaq Al-Samaraai predicava nella moschea della Madre di tutte le Battaglie a Baghdad dicendo che: "questo è un momento difficile per la nazione Islamica, un momento in cui dobbiamo affrontare gli infedeli, gli Ebrei, i Crociati, gli Americani e i Britannici

Allo stesso modo, nel Dicembre 2004, quando i Jihadisti Islamici bombardavano il Consolato USA a Jeddah, in Arabia Saudita, affermavano che l'attacco era parte di un piano per contrastare i “Crociati” e che “Questa è parte di una operazione più grande organizzata da al-Qaida contro le forze dei Crociati e degli Ebrei, così come parte del piano per cacciare gli infedeli dalla Penisola Araba

I Jihadisti hanno affermato anche di essere “riusciti ad entrare in uno dei castelli dei Crociati nella Penisola Araba e nel consolato USA a Jeddah

In tutto ciò, gli Occidentali devono smetterla di essere imbarazzati dalle Crociate. E' il momento di dire “Ora basta!” e di insegnare ai nostri figli l'orgoglio delle proprie origini.

I nostri figli devono sapere che possono essere fieri della loro cultura e della loro storia. Devono sapere di non essere i discendenti di aggressori e di oppressori. Devono capire che le loro case e le loro famiglie sono degne di essere difese da quelli che vogliono portargliele via con la violenza.

Fonti:




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