Emigrante

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domenica 27 luglio 2014

Perchè NON emigrare

Cari amici con tanto uccello ma poco cervello...


Ultimamente sono stato interpellato parecchie volte da gente che chiede consigli su come emigrare. Nel 90% dei casi mando a fanculo per partito preso, ma a volte rispondo cortesemente e inizio a fare qualche domanda. Il problema è che in quasi tutti i casi poi mando a fanculo comunque, quindi penso che sarebbe meglio programmare un bot che mandi immediatamente a cagare tutti quelli che mi scrivono, sarebbe più efficiente!

Per farvi capire la situazione, vi riporto alcuni dei dialoghi che ho avuto ultimamente:

Me: OK, che titoli hai?

Testa di Minchia: Ci ò la laura del DAMS di Bulagna!

Me: Guarda, è una laurea che non serve a una beata minchia in Italia, figuriamoci in UK!

TdM: Vabbè che un lavoretto lo trovo, nel frattempo mando i civvi ed entro in un ufficio a londra!

Me: Ceeeeeeeeeeeeeeerto!


Ora capite perché sono così maldisposto verso quelli che mi chiedono consigli? Dio palata di merda su un muro bianco, già devo avere a che fare con teste di minchia al lavoro, devo vedermele davanti anche su Internet? Iniziamo ad analizzare gli errori:

Primo errore: L'UK non e' il paese dei balocchi

Molti sono convinti di avere successo solo perché hanno preso il biglietto aereo per emigrare. Amici miei, se siete delle inutili teste di minchia inoccupabili in Italia, cosa vi fa pensare che andare in UK vi renda magicamente persone che tutti vogliono assumere? Le scelte sono due: o prendete un titolo di studio o un'esperienza professionale utili in Italia, oppure venite qui e iniziate a studiare. Se venite qui con la laurea DAMS non siete buoni neanche per lavare i cessi.

Secondo errore: il "lavoretto" non lo troverete mai

Con "lavoretto" si intende un lavoro che può essere fatto da chiunque, anche da chi non ha esperienze o titoli utili. Ovviamente, per ogni "lavoretto" si presenterà UN MARE DI GENTE, tra cui persone che vi passeranno davanti in ogni caso, ad esempio:

  • Personale del luogo che parla perfettamente l'inglese e il dialetto locale
  • Immigrati di merda che si accollano di lavorare praticamente gratis
  • Sedicenni locali che, per legge, possono essere pagati meno di voi
  • Gente che si accolla di lavorare a gratis pur di fare curriculum
  • Gente costretta dal Jobcentre a lavorare a gratis pur di fare curriculum (di questo parlerò in un altro post, è davvero scandaloso)
  • Indiani/pakistani con lauree in economia o matematica finanziaria che si accollano tranquillamente di fare gli operai o i lavapiatti

Quando vi presenterete dal datore di lavoro, sempre che lui si abbassi a concedervi un colloquio, la sua domanda inespressa sarà: "Perché devo assumere te e non uno delle categorie di cui sopra che mi costa di meno e/o lavora meglio?". Starà a voi rispondere a questa domanda, possibilmente senza mettervi a piangere e senza offrirvi di fargli i bocchini alla fine del turno di lavoro (qui è poco apprezzato, soprattutto se siete maschi).

Terzo errore: non siete i soli qui

Negli ultimi anni sono arrivati un mare di immigranti da mezza Europa. Spagnoli, portoghesi, rumeni, albanesi, italiani e così via, tutti disperati e tutti ansiosi di rifarsi una vita. Quando andrete a cercare lavoro dovrete affrontare la concorrenza di tantissimi altri immigrati, molti dei quali più giovani e più qualificati di voi. Diciamolo, in linea di massima gli italiani sono delle mezzeseghe e la concorrenza è spietata. Non potete ringiovanire, quindi dovete accumulare conoscenze e competenze a un ritmo serratissimo, cosa che molti italiani non capiscono. Non crediate che la vostra laurea o i vostri due annetti di esperienza interinale vi rendano appetibili, ci sono altri molto più qualificati in giro.
Inoltre, negli ultimi anni sono arrivati davvero troppi immigrati. I city councils diventano MOLTO ostili quando vedono che siete immigrati all'avventura senza agganci e senza trovarvi un lavoro prima, e cercheranno di rendervi la vita davvero difficile. Le pratiche si perderanno, ci saranno strani ritardi e intoppi burocratici, la vita sarà davvero difficile. Ad esempio, ottenere gli housing benefits da immigrati è diventato molto più difficile negli ultimi anni, cosa di cui dovete tenere conto!

Quarto errore: cosa sapete fare?

Immaginatevi la situazione: siete in macchina e una merda di camionista albanegro ubriaco vi tampona di brutto. Voi non vi fate niente, ma la vostra ragazza si prende una brutta botta e inizia a perdere un sacco di sangue. Si presenta un tipo, guarda la ragazza sanguinante a terra e dice: "Ci penso io!", mentre prende un coltello e fa per cominciare a tagliare. Voi lo fermate e gli chiedete se è un dottore o un soccorritore, e lui vi risponde in tono offeso, dicendo di essere una bravissima persona, di essere onesto e affidabile, di avere un corso di webmaster e una fedina penale immacolata. A questo punto lo fermate e gli urlate che non ve ne frega un cazzo, che vi serve una persona che sappia fermare un'emorragia QUI E ORA.
A questo punto il tizio è offeso e agitato. Vi dice che siete superficiali e pretenziosi, dato che non tenete conto delle sue buone qualità e del suo buon carattere. Lui vi dirà: "Sono una bravissima persona, giovane e desiderosa di imparare. Con tutte queste buone qualità che ho, serve davvero che io sappia arrestare un'emorragia?"
A questo punto, voi gli rispondete: "Ma porco il tuo dio che ti ha fatto nascere, non me ne frega un'amatissima minchia delle tue buone qualità! Voglio uno che sappia salvare la vita della mia ragazza qui e ora, testazza di minchia scoppolata!"

Ecco qui, la situazione in cui viviamo è questa. Voi siete la testa di minchia col coltello, la società è il fidanzato incazzato. A nessuno frega un cazzo delle vostre qualità morali, della vostra gioventù e della vostra laurea in lettere moderne. Alla società interessa che voi sappiate fare qualcosa di UTILE e che lo sappiate fare bene, in modo professionale e senza perderci troppo tempo.

Volete che la società britannica vi accolga? Imparate a fare qualcosa di UTILE in Italia, oppure partitevene con qualche migliaio di euro dietro e state qualche mese a studiare full time per imparare a fare qualcosa di utile. Non crediate che il vostro titolo italiano vi faccia valere qualcosa, a meno che non sia qualcosa tipo una specializzazione in medicina o una laurea seria in ingegneria. PROTIP: la laurea al DAMS non rientra tra i titoli.

Non crediate che la società di qui vi debba qualcosa solo perché siete immigrati dall'Italia. Se siete delle mezzeseghe l'UK vi darà talmente poco che non ci sopravviverete neanche.

Conclusione 1

Dioporco

Conclusione 2

Emigrate, ma solo se sapete già l'inglese e se sapete fare qualcosa di utile. Altrimenti statevene in Italia, quantomeno non vi spenderete tutti i risparmi per poi tornare a casa cornuti e mazziati!

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Parte 9, le Crociate

Cari amici, continuo con la traduzione del Compedio di Berwick. L'argomento di oggi sono le Crociate. Ma tanto, cosa volete capirne voi branco di stronzi? Tutto quello che sapete delle crociate viene da Assassin's Creed, cazzo!

1.11 Cos'erano realmente le Crociate


Un popolo che non ha il coraggio di ammettere il proprio passato perderà il proprio futuro”
Alexander Von Humboldt


I Crociati non erano i pazzi fanatici, i colonialisti medievali o gli aggressori che vengono descritti in certi libri di storia.

Thomas Madden, decano del dipartimento di storia dell'Università di St. Louis, autore di "A Concise History of the Crusades," afferma che i Crociati erano una forza difensiva che non ottenne alcun profitto materiale dalle loro battaglie. Madden afferma che le Crociate erano guerre difensive, non guerre di conquista, oltre a svelare la falsità di molte delle cognizioni moderne riguardo alle Crociate e ai Crociati.


Q: Cosa mi può dire delle leggende urbane riguardo alle Crociate e ai Crociati?
Madden: Queste sono alcune delle dicerie più comuni.  



DICERIA 1: Le Crociate erano aggressioni immotivate contro un mondo Musulmano pacifico.



Questo è completamente sbagliato. Fin dai tempi di Mohammed, i Musulmani hanno cercato di conquistare il mondo Cristiano, con parecchi successi. Dopo vari secoli di conquiste, le armate Musulmane avevano conquistato tutto il Nord Africa, il Medio Oriente, l'Asia Minore e buona parte della Spagna.

In altre parole, alla fine dell'undicesimo secolo gli eserciti Islamici avevano conquistato due terzi del mondo Cristiano. Tra questi c'erano la Palestina, patria natale di Gesù Cristo, l'Egitto, patria natale del misticismo cristiano, l'Asia Minore, dove San Paolo aveva fondato le prime comunità cristiane. Questi luoghi erano il cuore del mondo cristiano, non la periferia.

Il mondo Musulmano non era ancora soddisfatto. I Musulmani continuavano a premere verso Costantinopoli, fino a conquistarla e ad invadere l'Europa. In questo caso gli aggressori erano i Maomettani. A questo punto il mondo Cristiano era costretto a difendersi per non farsi conquistare.



DICERIA 2: I Crociati indossavano la croce ma in realtà erano interessati solo al bottino e alle conquiste. Le loro professioni di fede erano solo una copertura per la loro avidità rapace. 



Gli storici credevano che un aumento demografico in Europa causò una crisi da parte dei “secondi figli” di famiglia nobile, esperti nell'arte della guerra, ma privi di terre da ereditare. Le Crociate erano una “valvola di sfogo” per mandare questi giovani bellicosi dove avrebbero potuto fare le loro conquiste a spese di qualcun altro.

Gli studiosi moderni, assistiti dai database, hanno sfatato questo mito. Ora sappiamo che sono stati i primogeniti delle famiglie Europee a rispondere alla chiamata del Papa nel 1095, così come durante le altre Crociate.

Andare alle Crociate era enormemente costoso. I nobili erano costretti a vendere o ipotecare le loro terre per raccogliere i fondi necessari. Inoltre, pochi di loro erano interessati nel possesso di terreni così lontani. Come un soldato moderno, il Crociato medievale era fiero di fare il proprio dovere, ma ansioso di tornare a casa.

Dopo il successo spettacolare della Prima Crociata, con Gerusalemme e la Palestina conquistate, quasi tutti i Crociati tornarono in patria. Solo una manciata di essi rimase a consolidare e governare i territori conquistati.

Inoltre, il bottino era poco. Infatti, anche se i Crociati si sognavano grandi ricchezze e città lussuose , quasi nessuno di loro recuperò le spese. I Crociati non erano andati alle Crociate per il bottino o per le conquiste, ma per fare penitenza per i loro peccati e ottenere il Paradiso facendo l'opera di Dio in terra straniera. I Crociati affrontavano spese e difficoltà perchè credevano che andando in aiuto dei loro fratelli e sorelle Cristiani in Oriente guadagnassero la salvezza dell'anima.

I Crociati ricordavano l'esortazione di prendere sulle spalle la Croce. Si ricordavano anche che “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici



DICERIA 3: Quando i Crociati catturarono Gerusalemme nel 1099 massacrarono ogni uomo, donna e bambino, tanto che per le strade il sangue arrivava alle caviglie.


Questa è un delle dicerie usate per dimostrare la malvagità delle Crociate. E'vero che molte persone vennero uccise durante la conquista di Gerusalemme, però bisogna comprendere il contesto storico.

In tutte le civiltà preindustriali Europee e Asiatiche era ammesso il fatto che una città conquistata dopo una resistenza apparteneva ai vincitori, edifici, beni e abitanti. Questo era il motivo per cui le città e le fortezze erano molto attente quando dovevano decidere se resistere agli assedianti o no. In molti casi si decideva di negoziare una resa pacifica.

Nel caso di Gerusalemme, i difensori decisero di resistere fino all'ultimo, dato che credevano di poter tenere a bada gli attaccanti fino all'arrivo dell'esercito Egiziano. Quando la città cadde, venne messa a ferro e fuoco. Molti vennero uccisi, molti liberati sotto riscatto o rimandati a casa.

Per la mentalità moderna ciò sembra brutale. Però un cavaliere medievale potrebbe dire che in un bombardamento vengono uccisi molti più uomini, donne e bambini innocenti di quanti se ne potrebbero uccidere con la spada in una giornata di saccheggio. E'degno di nota il fatto che quando le città abitate da Musulmani si arrendevano ai Crociati, i civili venivano lasciati in pace.


Riguardo ai fiumi di sangue per le strade, gli storici considerano ciò una convenzione letteraria. Gerusalemme è una grande città. Per allagare le strade di sangue ci sarebbe voluta una quantità di gente superiore alla popolazione dell'intera regione.


DICERIA 4: I Crociati erano solo colonialisti medievali in abito religioso


Bisogna ricordare che nel Medioevo l'Occidente non era potente e dominante. Il Medio Oriente era ricco, opulento e potente, mentre l'Europa era il Terzo Mondo.


Gli stati Crociati, fondati dopo la Prima Crociata, non erano colonie di Cattolici nel mondo Musulmano, simili alle colonie Britanniche in America. La presenza Cattolica negli stati Crociati è sempre stata marginale, meno del 10% della popolazione. I Cattolici erano i governatori e i magistrati, così come i mercanti Italiani e i membri degli ordini militanti. La stragrande maggioranza della popolazione degli stati Crociati era Musulmana.

Non c'erano colonie nel senso di piantagioni o di industrie, come nel caso dell'India, ma avamposti militari. L'unico scopo degli stati Crociati era la difesa dei luoghi sacri della Palestina, specialmente Gerusalemme, e la sicurezza dei pellegrini Cristiani.

Non c'era una patria con cui gli stati Crociati avessero una relazione economica, e non c'era alcun beneficio economico da parte degli Europei. Al contrario, la spesa per le Crociate era un grosso deficit per le risorse Europee. Gli stati Crociati erano solo un avamposto militare.

Finché i Musulmani si facevano la guerra tra loro gli stati Crociati erano al sicuro. Appena i Musulmani si unirono, smantellarono gli avamposti, catturarono le città e nel 1291 cacciarono via i Cristiani.




DICERIA 5: Le Crociate se la presero anche contro gli Ebrei.



Nessun Papa dichiarò la Crociata contro gli Ebrei. Durante la Prima Crociata una banda di delinquenti, senza alcun legame con l'esercito, calò sulle città del Reno e iniziò a rapinare e uccidere tutti gli Ebrei che riuscì a trovare. In parte ciò era semplice avidità, in parte per la credenza che gli Ebrei, gli uccisori di Cristo, fossero bersagli legittimi nella guerra.

Il Papa Urbano II e i Papi successivi condannarono fermamente gli attacchi contro gli Ebrei, anche se con poco successo. I vescovi locali, così come vari laici e religiosi, tentarono di difendere gli Ebrei. Allo stesso modo, all'inizio della Seconda Crociata un gruppo di disertori uccise molti Ebrei in Germania prima che San Bernardo fosse in grado di raggiungerli e fermarli.


Queste deviazioni furono una perversione dell'entusiasmo dei Crociati, ma non erano lo scopo delle Crociate. Per fare una analogia moderna, durante la Guerra ci furono soldati americani che commisero crimini durante il loro servizio in Europa, crimini per cui furono arrestati e puniti. Nonostante ciò, lo scopo della Seconda Guerra Mondiale non era quello di commettere crimini in territorio europeo.


1.12 Le Crociate e il mondo moderno

La tensione tra l'Occidente e il mondo maomettano di oggi ha poco a che vedere con le Crociate.

Thomas Madden, il decano del dipartimento di storia dell'Università di St.Louis, autore de "A Concise History of the Crusades," afferma che dal punto di vista dei Maomettani le Crociate erano una cosa senza importanza. Ciò è cambiato quando i revisionisti storici del Novecento hanno riscritto la storia delle Crociate come guerre imperialiste.

Q: Lei pensa che le tensioni tra l'Occidente e il mondo Musulmano siano una reazione alle Crociate?

Madden: No. Ciò può sembrare strano quando si pensa che Osama bin Laden e gli altri Islamici chiamano “Crociati” gli Americani. Bisogna ricordare che durante il Medioevo, fino alla fine del 1600, la superpotenza del mondo era l'Islam. Le civiltà Islamiche erano ricche, sofisticate e immensamente potenti, mentre l'Occidente era povero e arretrato.

Bisogna anche dire che solo la prima crociata ebbe successo. Tutte le altre Crociate, e ce ne furono centinaia, fallirono. Forse le Crociate rallentarono l'espansionismo Musulmano, ma non furono in grado di fermarlo. L'impero Musulmano continuò ad espandersi nei territori Cristiani, conquistando i Balcani, buona parte dell'Europa Orientale e la più grande città Cristiana del mondo, Costantinopoli.

Dal punto di vista Musulmano le Crociate erano cosa di nessun conto. Se avessi chiesto a un Musulmano dell'ottocento cosa ne pensava delle Crociate, ti avrebbe risposto che non sapeva di cosa stavi parlando. Per gli Europei erano qualcosa di importante, dato che erano uno sforzo enorme con un risultato fallimentare.

Nel novecento, quando gli Europei iniziarono a conquistare e colonizzare i paesi Medio Orientali, gli storici (in particolare i nazionalisti Francesi) iniziarono a descrivere le Crociate come il primo tentativo Europeo di portare la civiltà Occidentale in un mondo Musulmano arretrato. In altre parole, riscrissero le Crociate come guerre imperialiste.

Queste storie venivano insegnate nelle scuole coloniali e divennero la versione comune nel mondo Medio Orientale e oltre. Nel ventesimo secolo l'imperialismo venne screditato. Gli Islamici e i nazionalisti Arabi presero questa visione storica come scusa per ritenere l'Occidente il responsabile dei loro problemi, dato che secondo loro l'Europa li aveva rapinati fin dai tempi delle Crociate.

Si dice che i Medio Orientali hanno buona memoria, ed è vero. Nel caso delle Crociate la loro memoria è quella di una storia inventata dai conquistatori Europei.

Q: Ci sono paralleli tra le Crociate e la guerra al terrorismo di oggi?

Madden: Nessuno, a parte il fatto che i soldati di entrambe le guerre vogliono servire qualcosa di più grande di loro stesso e tornarsene a casa a guerra finita. Le motivazioni in una società post-illuminista sono del tutto differenti da quelle del mondo medievale.

Q: Qual'è la differenza tra le Crociate, la Jihad Islamica e le altre guerre di religione?

Madden: Lo scopo principale dela Jihad è l'espansione del Dar al-Islam – La Casa dell'Islam – nel Dar al-Harb – la Casa della Guerra. In altre parole, la Jihad è espansionistica e vuole conquistare i non Musulmani per piazzarli sotto il dominio Musulmano.

Quelli che sono stati conquistati devono fare una scelta. Quelli che non sono Gente del Libro (tutti, tranne Cristiani ed Ebrei) la scelta è tra la conversione e la morte. Per Cristiani ed Ebrei la scelta è tra conversione, morte o sottomissione alla legge islamica (il Dhimmi). L'espansione dell'Islam è quindi direttamente legata al successo militare della Jihad.

Le Crociate erano completamente differenti. Fin dall'inizio il Cristianesimo ha proibito le conversioni forzate. La conversione tramite la spada era impossibile per i Cristiani. A differenza della Jihad, le Crociate non servivano ad espandere il mondo Cristiano o a diffondere il Cristianesimo.

Le Crociate erano una risposta diretta, avvenuta con grande ritardo, ai secoli di conquiste Musulmane nei territori Cristiani. L'evento che diede il via alla Prima Crociata fu la conquista Turca di tutta l'Asia Minore dal 1070 al 1090. La Prima Crociata venne indetta da Papa Urbano II nel 1095 come risposta ad una richiesta urgente di aiuto da parte dell'Imperatore Bizantino a Costantinopoli. Urbano chiamò i cavalieri Cristiani in aiuto ai loro fratelli Orientali.

L'Asia Minore ERA Cristiana. (…), parte dell'impero Bizantino, evangelizzata da San Paolo. San Pietro era il primo vescovo di Antiochia. Paolo scrisse le sue famose Lettere ai Romani a Efeso. I fondamenti della Chiesa vennero scritti a Nicea. Tutti questi luoghi erano in Asia Minore.

L'imperatore Bizantino implorò i Cristiani europei di aiutarlo nella riconquista di queste terre. I Crociati erano questo aiuto. Il loro scopo non era solo la riconquista dell'Asia Minore, bensì di tutti i territori Cristiani caduti sotto la Jihad. Ciò includeva la Terrasanta.

In poche parole, la differenza più grande tra le Crociate e la Jihad è che le prime erano una difesa contro la seconda. L'intera storia delle Crociate è una difesa contro le aggressioni dei Musulmani.

Q: I Crociati riuscirono a convertire il mondo Musulmano?

Madden: Nel tredicesimo secolo alcuni frati Francescani iniziarono una missione in Medio Oriente per convertire i Musulmani. Non riuscirono nel proprio intento, più che altro perchè nella legge Islamica la conversione a un'altra religione è un reato punito con la pena capitale.

Questo tentativo era comunque una cosa distinta e separata dalle Crociate, che comunque non avevano niente a che fare con le conversioni. Comunque, si trattava di persuasione pacifica.

Q: Come fecero i Cristiani a spiegare la loro sconfitta?

Madden: Nello stesso modo in cui gli Ebrei del Vecchio Testamento spiegarono la propria sconfitta. Dio aveva privato la loro gente della vittoria perchè avevano peccato. Ciò portò a un grande rinnovamento religioso in Europa, volto a purificare la società Cristiana da tutti i punti di vista.

Q: Papa Giovanni Paolo II ha chiesto scusa per le Crociate? Le ha condannate?

Madden: Questa è una leggenda urbana. Il Papa era stato criticato per non avere chiesto direttamente perdono per le Crociate. Il Papa aveva chiesto perdono per tutte le vittime innocenti del Cristianesimo.

Il nostro Santo Padre non le ha condannate e non ha chiesto perdono per esse. Ha chiesto perdono per i peccati dei Cattolici. Si dice che Giovanni Papa II chiese perdono al patriarca di Costantinopoli per la conquista Crociata di Costantinopoli del 1204.

In verità, il Papa si limitò a reiterare quanto affermato dal suo predecessore Papa Innocenzo III [1198-1216], ossia che si era trattato di un tragico errore che Innocenzo aveva fatto di tutto per evitare. Papa Giovanni Paolo II chiese perdono per i peccati dei Cristiani che presero parte alle Crociate, ma non chiese mai perdono per le Crociate o per le conseguenze delle Crociate.


Fonti:

http://www.catholic.org/featured/headline.php?ID=1417
http://www.zenit.org/article-11237?l=english


1.13 Le cause che hanno portato alle Crociate

By Lúcio Mascarenhas ("Prakash"), Bombay, India

La storia conferma il fatto che l'Islam è iniziato come un culto militante e aggressivo, e che questa è ancora oggi la sua natura fondamentale. E'stato l'Islam ad attaccare i vicini Cristiani senza nessuna provocazione, ad invadere le loro terre e a massacrarne e schiavizzarne gli abitanti.


Permettetemi di elencare i territori e le genti Cristiane che sono state aggredite dall'Islam: Arabia Romana, Arabia Felix, Israele (Philistia), Giordainia, Iraq (Caldea, Assiria e Hadiabene), Siria (Aram), Libano (Fenicia), Turchia (Bythinia, Cappadocia, Cilicia, Galatia, Caria, Pontus, etc.), Tracia, Egitto (i Cristiani Copti), Sudan (Nubia e Axum), Libia (Libia, Cyrenaica e Tripolitania), Tunisia (Africa Nova e Vetera, Cartagine), Algeria (Africa Romana, Numidia e Gætulia), Marocco(Mauritania Romana), Spagna (Iberia), Portogallo (Lusitania), Francia merdionale("I Maomettani vennero sconfitti da Carlo Martello a Tours, nel 732, solo cento anni dopo la morte di Mohammed"), Italia Meridionale(Sicilia e Napoli), Malta (Melita), Armenia (Hayastan), Georgia, Azerbaijan (Albania Romana, non l'Albania moderna), etc. 

In Iran vi erano gli Zorastriani, insiemee ai Curdi, ai Sogdians (Tagichi) e il popolo di Ariana. Alcuni Zorastriani scapparono alla conquista e al genocidio verso l'India, diventando i Parsi. Oggi, persino i Maomettani Iraniani più fanatici guardano con orrore alla Conquista e Genocidio, definendoli la barbarie più totale (Naqba).

I Turchi, come molte delle etnie di origine Indiana dell'Asia Centrale e dell'India (Pakistan e Afghanistan), erano Buddisti e Indù. Ancora una volta, abbiamo la stessa storia di aggressione senza motivo, colonialismo e barbarie. I Turchi sono stati costretti a diventare Maomettani, e da allora hanno inflitto le stesse crudeltà sugli altri.

Tutte queste terre sono state soggette all'imperialismo, al genocidio, alla pulizia etnica e alla guerriglia demografica per poter creare la maggioranza Maomettana.


La conquista Maomettana, in realtà una Naqba (catastrofe), è iniziata con la fondazione dell'Islam nel sesto secolo. Al contrario, le Crociate sono iniziate solo nell'undicesimo secolo sotto Papa Urbano II (Otto von Lagery), che le proclamò in a Clermont, Francia, nel Novembre 1095.
Le Crociate sono state successive all'aggressione Maomettana e avvenute solo come risposta ad una serie di provocazioni.


La provocazione immediata per la prima Crociata è stata il maltrattamento da parte dei Maomettani dei pellegrini Cristiani in Israele a Gerusalemme, insieme al tentativo di impedire ai Cristiani l'accesso ai luoghi in cui era vissuto Gesù Cristo.

Fonte:

http://www.geocities.com/prakashjm45/crusades.html


1.14 Le conseguenze moderne delle Crociate


By Robert Spencer


Forse le Crociate stanno causando più danni adesso rispetto ai tre secoli in cui sono state combattute.

Robert Spencer, autore di "Politically Incorrect Guide to Islam (and the Crusades)", afferma che il danno non è quantificabile in termini di vittime o di distruzioni, ma solo da un punto di vista differente. Spencer afferma che gli estremisti usano le menzogne sulle Crociate per diffondere l'ostilità contro l'Occidente.Q: Le Crociate sono spesso descritte come un'offensiva militare. E'vero?Spencer: No. Papa Urbano II, proclamò la Prima Crociata al Concilio di Clermont del 1095, chiedendo una azione difensiva che era stata rimandata troppo a lungo.

Come ho spiegato, il Papa proclamò le Crociate perchè senza una azione difensiva “i fedeli saranno attaccati” dai Turchi e dagli altri Musulmani.


“Come molti sapranni, i Turchi e gli Arabi li hanno attaccati e hanno conquistato i territori della Romania [l'Impero Greco] fino alle coste del Mediterraneo e all'Ellesponto, chiamato il Braccio di San Giorgio”, come diceva il Papa nel suo proclama. “Hanno occupato le terre dei Cristiani e li hanno sconfitti durante sette battaglie. Ne hanno uccisi e catturati molti, hanno distrutto le chiese e devastato l'impero”
Se gli permetteremo di continuare impunemente, i fedeli saranno attaccati ancora più spesso”

Il Papa aveva ragione. La Jihad aveva conquistato più di metà delle terre Cristiane. Fino ad allora non c'era stata nessuna risposta da parte del mondo Cristiano.


Q: Quali sono le dicerie più comuni riguardo alle Crociate?



Spencer: Una delle più comuni è l'idea che le Crociate siano state un'aggressione da parte dell'Europa contro il mondo Islamico.
In realtà, la conquista di Gerusalemme nel 638 era solo l'inizio di secoli di aggressioni Musulmane, in cui i Cristiani della Terra Santa dovevano subire una spirale senza fine di persecuzioni.

All'inizio dell'ottavo secolo 60 pellegrini Cristiani provenienti da Amorium venivano crocefissi; nello stesso periodo il governatore Musulmano di Caesarea fece imprigionare un gruppo di pellegrini provenienti da Iconium e li fece giustiziare per spionaggio, a parte i pochi che preferirono convertirsi all'Islam. 

I Musulmani estorcevano soldi ai pellegrini, minacciandoli di devastare la Chiesa della Resurrezione se non avessero pagato.


Alla fine dell'ottavo secolo il governatore Musulmano di Gerusalemme proibiva l'indossare la croce in pubblico, oltre ad incrementare la Jizya (la tassa riservata ai Cristiani) e a proibire ai Cristiani l'insegnamento della propria religione ai figli.


All'inizio del non secolo le persecuzioni diventavano talmente pesanti che i Cristiani scappavano verso Costantinopoli e le altre città Cristiane. Durante la Domenica delle Palme del 937 i Musulmani devastavano Gerusalemme e saccheggiavano la Chiesa del Calvario e la Chiesa della Resurrezione.

Nel 1004 il Califfo Fatimida Abu 'Ali al-Mansur al-Hakim ordinava la distruzione delle chiese, il rogo dei crocefissi e il sequestro delle proprietà della Chiesa. Nei 10 anni seguenti 30.000 chiese venivano distrutte e innumerevoli Cristiani convertiti forzatamente all'Islam.


Nel 1009, al-Hakim ordinava la distruzione della Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, così come di altre chiese, tra cui la Chiesa della Resurrezione. Nel 1056 i Musulmani esiliavano 300 Cristiani da Gerusalemme e proibivano ai Cristiani Europei l'ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro ricostruita da poco.

Quando i Turchi Selgiuchidi prendevano Gerusalemme nel 1077, l'Emiro Atsiz bin Uwaq prometteva di rispettare gli abitanti. Appena i suoi uomini entrarono in città assassinarono 3000 Cristiani.


Un'altra diceria molto diffusa è che i Crociati combattevano per convertire a forza i Musulmani al Cristianesimo. Basta leggere l'enciclica di Papa Urbano a Clermont per notare che non c'è nemmeno una esortazione alla conversione dei Musulmani.


Ci sarebbero voluti più di 100 anni prima che i Cristiani Europei facessero il primo tentativo missionario nelle aree controllate dai Crociati. Questo tentativo, del tutto senza successo, avveniva nel Tredicesimo secolo a opera dei Francescani.

Un'altra diceria riguarda il saccheggio di Gerusalemme a opera dei Crociati nel 1099. 

Molti descrivono il sacco di Gerusalemme come un episodio unico nella storia medievale e come la causa dell'animosità Musulmana verso l'Occidente. Sarebbe più appropriato dire che si tratta dell'inizio di una campagna di propaganda e menzogne anti-Europee durata quasi un millennio.

Il sacco di Gerusalemme è stato un crimine orribile, soprattutto se si tiene conto dei principi religiosi e morali che i Crociati dicevano di difendere. Nonostante ciò, se lo si guarda in rapporto all'etica militare di quei tempi, non era nulla di straordinario. 

A quei tempi era comune saccheggiare una città che aveva opposto resistenza. Invece, se una città che arrendeva l'occupazione avveniva in modo incruento. E'un dato storico, anche perchè questo era lo stesso modo in cui si comportavano gli eserciti Musulmani.

Questo discorso non vuole giustificare i Crociati solo perchè c'erano altri che si comportavano allo stesso modo. Una atrocità non ne giustifica un'altra. Ciò vuole solo ricordare che il comportamento dei Crociati a Gerusalemme era coerente con la condotta bellica comune in quel periodo, dato che tutti gli stati si comportavano allo stesso modo in caso di assedio e resistenza.


Nel 1148 il comandante Musulmano Nur ed-Din non esitava nell'ordinare il massacro di tutti i Cristiani di Aleppo. Nel 1268, quando l'esercito Jihadista del Sultano Mamelucco Baybar prendeva Antiochia, il Sultano era così infuriato dal fatto che il governatore Cristiano aveva già lasciato la città che gli scrisse una lettera in cui si vantava di quanti Cristiani aveva fatto massacrare in città.

Il massacro peggiore era quello causato dai Jihadisti durante il loro ingresso a Costantinopoli nel 29 Maggio 1453 quando, secono lo storico Steven Runciman, "uccisero tutti quelli che incontravano per strada, uomini, donne e bambini, senza discriminazioni" 

Infine, è una diceria il fatto che Papa Giovanni Paolo II abbia chiesto perdono per le Crociate. Non è vero.

Molti credono che Papa Giovanni Paolo II abbia chiesto perdono per le Crociate. Quando morì, il Washington Post ricordava ai lettori che “durante il suo lungo pontificato , Papa Giovanni Paolo II chiese perdono ai Musulmani per le Crociate, agli Ebrei per l'anti Semitismo, agli Ortodossi per il sacco di Costantinopoli, agli Italiani per le collusioni tra Vaticano e Mafia e agli scenziati per la persecuzione di Galileo." 

Giovanni Paolo II non ha mai chiesto perdono per le Crociate. Il fatto che ha originato l'equivoco è avvenuto nel 12 Marzo 2000, la “Giornata del Perdono”

La sua omelia diceva letteralmente:
(…) non possiamo non riconoscere le infedeltà al Vangelo in cui sono incorsi certi nostri fratelli, specialmente durante il secondo millennio. Chiediamo perdono per le divisioni che sono intervenute tra i cristiani, per l'uso della violenza che alcuni di essi hanno fatto nel servizio alla verità, e per gli atteggiamenti di diffidenza e di ostilità assunti talora nei confronti dei seguaci di altre religioni
Non mi sembra una richiesta di perdono per le Crociate.


Q: Cosa ne pensano i Musulmani di oggi delle Crociate? Cosa ne pensavano allora?



Spencer: Durante i secoli in cui l'Impero Ottomano prosperava, le Crociate non erano una preoccupazione per i Musulmani. Alla fine, erano una serie di fallimenti militari da parte dell'Occidente.

Con il declino militare e culturale del mondo Islamico, e con il risorgere dell'Occidente, le Crociate sono diventate un punto dolente per i Musulmani che le vedono come l'inizio dello sfruttamento e dell'oppressione Occidentale.



Q: Gli estremisti stanno diffondendo le falsità riguardo alle Crociate per diffondere l'ostilità verso l'Occidente?


Spencer: Forse le Crociate stanno causando più danni adesso rispetto ai tre secoli in cui sono state combattute, ma non in termini di vittime o di danni materiali, quanto in termini ideologici. 

Le Crociate sono diventate il peccato mortale della Chiesa Cattolica e del mondo Occidentale. Ogni volta che un fanatico vuole denigrare l'Occidente, si appella alle Crociate per dire che la civiltà Occidentale ha provocato, rapinato e devastato il mondo Musulmano fin dai tempi in cui il primo guerriero Franco è entrato a Gerusalemme. 

Osama bin Laden parlava della sua organizzazione non chiamandola “Il Fronte Islamico Mondiale contro gli Ebrei e i Crociati”, invece che al-Qaida. Bin Laden parlava della fatwa come di una "Jihad contro gli Ebrei e i Crociati."
Queste idee sono parecchio diffuse. Il giorno 8 Novembre 2002, poco prima dell'inizio della guerra in Iraq, lo Sceicco Bakr Abed Al-Razzaq Al-Samaraai predicava nella moschea della Madre di tutte le Battaglie a Baghdad dicendo che: "questo è un momento difficile per la nazione Islamica, un momento in cui dobbiamo affrontare gli infedeli, gli Ebrei, i Crociati, gli Americani e i Britannici

Allo stesso modo, nel Dicembre 2004, quando i Jihadisti Islamici bombardavano il Consolato USA a Jeddah, in Arabia Saudita, affermavano che l'attacco era parte di un piano per contrastare i “Crociati” e che “Questa è parte di una operazione più grande organizzata da al-Qaida contro le forze dei Crociati e degli Ebrei, così come parte del piano per cacciare gli infedeli dalla Penisola Araba

I Jihadisti hanno affermato anche di essere “riusciti ad entrare in uno dei castelli dei Crociati nella Penisola Araba e nel consolato USA a Jeddah

In tutto ciò, gli Occidentali devono smetterla di essere imbarazzati dalle Crociate. E' il momento di dire “Ora basta!” e di insegnare ai nostri figli l'orgoglio delle proprie origini.

I nostri figli devono sapere che possono essere fieri della loro cultura e della loro storia. Devono sapere di non essere i discendenti di aggressori e di oppressori. Devono capire che le loro case e le loro famiglie sono degne di essere difese da quelli che vogliono portargliele via con la violenza.

Fonti:




2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Parte 8, lo Hindu Kush

Cari amici, continuiamo con la traduzione del famoso compendio di Berwick. L'argomento di oggi è lo Hindu Kush, uno dei più grandi massacri della storia. Buona lettura.

1.9 Lo Hindu Kush, il più grande genocidio della storia


Scritto da Shrinandan Vyas

Il National Geographic e tutte le enciclopedie riconoscono il fatto che la regione dello Hindu Kush è stata teatro di un genocidio degli indù (simile a Dachau e Auschwitz). I riferimenti sono riportati al termine dell'articolo.

Riassunto
Tutti il testi di geografia concordano nel tradurre il nome 'Hindu Kush', con cui sono chiamate le catene montuose in Afghanistan Occidentale con “Uccisore di Hindu” o “Massacratore di Hindu”. La storia rivela che fino all'anno 1000 DC quella era un'area di lingua e cultura indù. Probabilmente la catena montuosa è stata chiamata in quel modo dai conquistatori Maomettani, come lezione per le generazioni future. Nonostante ciò, gli Indiani e in particolare gli indù sono completamente all'oscuro di questo genocidio. Questo articolo rivela anche le ragioni dietro questa ignoranza diffusa.

Introduzione
Lo Hindu Kush è una catena montuosa lunga circa 1000 miglia e larga circa 200, che divide la valle del fiume Amu Darya dalla valle del fiume Indo, partendo dall'altopiano del Pamir vicino a Gilgit per arrivare fino all'Iran.
L' Hindu Kush si trova principalmente tra Afghanistan e Pakistan. Ha più di due dozzine di picchi alti più di 23,000 piedi. Al di sotto dei picchi innevati le montagne sono pietrose e povere di vegetazione. Storicamente, i valichi attraverso lo Hindu Kush hanno avuto grande importanza militare perchè davano accesso alle pianure dell'India settentrionale.
Il Passo del Khyber costituisce una locazione di importanza strategica, dato che offre un accesso relativamente facile alle pianure del Punjab.
Molti invasori stranieri, fin dai tempi di Alessandro nel 327 AC, fino a Tamerlano nel 1398 AD e a Mahmud di Ghazni nel 1001 DC, a Nader Shah nel 1739 DC hanno attaccato l'Hindustan tramite il Passo del Khyber e tramite altri valichi del Hindu Kush (1,2,3). I cronisti Greci di Alessandro chiamavano lo Hindu Kush “Parapamisos” o “Paropanisos” (4). Il nome Hindu delle montagne dell'Hindu Kush è 'Paariyaatra Parvat'(5).

Storia antica dello Hindu Kush (fino all'anno 1000 DC)
Le storie dello Hindu Kush e del Punjab mostrano che c'erano due regni dello Gandhaar e del Vaahic Pradesh (Balkh di Bactria) che estendevano i loro confini ben oltre lo Hindu Kush. La leggenda dice che il regno di Gandhaar era stato fondato da Taksha, nipote di Bharat di Ayodhya (6). I confini del Gandhaar si estendevano dalla Takshashila al Tashkent (corruzione di 'Taksha Khand'), oggi detto Uzbekistan. Nel periodo successivo, il Mahabharata chiama Gaandhaari come principessa di Gandhaar e suo fratello Shakuni come principe e poi sovrano di Gandhaar.

Nella sua storia ben documentata, l'Imperatore Chandragupt Maurya si prese carico del Vaahic Pradesh intorno al 325 DC e li portò a Magadh. A Qandahar (corruzione di Gandhaar?) e a Laghman nell' Afganistan Orientale si possono ancora trovare tavolette di pietra dell'Imperatore Ashok con iscrizioni in Greco e Aramaico(3).
Una di queste tavolette di pietra viene mostrata dalla serie TV della PBS 'Legacy with Mark Woods' episodio 3, intitolato 'India: The Spiritual Empire'. Dopo la caduta dell'impero Mauryan Gandhaar venne dominata dai Greci, alcuni dei quali convertitisi al Buddismo, ad esempio Menandro (chiamato Milinda dagli Indiani). Altri Greci si convertirono alla setta Induista di Vishnav (7). Recenti scavi archeologici in Bactria hanno ritrovato una collezione di monete d'oro con l'effige di una dea Greca con un marchio Hindu sulla fronte (Bindi), esempio di arte Hindu-Greca (8). Più avanti i sovrani Shaka e KushaaN governarono Gandhaar e il Vaahic Pradesh. L'impero dell'imperatore KushaaN Kanishka si estendeva da Mathura al lago d'Aral (adesso Uzbekistan, Tajikistan, e Kyrgystan)(9).

Kanishaka era Buddista e sotto la sua influenza il Buddismo si diffuse a Gandhaar. Vi sono due gigantesche statue di Buddha incise nei fianchi delle colline di arenaria di Bamian (a Ovest di Kabul) che risalgono al periodo Kushan. Il Buddha più grande (anche se vandalizzato nei secoli successivi dagli invasori Maomettani) è alto circa 175 piedi(10,11). L'impero Kushan declinò intorno al 450 AD. Il viaggiatore Cinese Hsuan-Tsang (Xuan-zang) viaggiò nella regione nel settimo secolo dopo Cristo e visitò molti centri religiosi Buddisti (3) tra cui Hadda, Ghazni, Qonduz, Bamian (3,10,11), Shotorak e Bagram.
Dal quinto al nono secolo i Sassandi Persiani governarono Gandhaar. Durante il loro regno Gandhaar venne influenzata nuovamente dall'induismo.
I sovrani Hindu (Shahiya) erano concentrati nelle aree di Kabul e di Ghazni. L'ultimo dei loro re, Bhimapal venne ucciso nel 1026 DC. Al-Biruni, lo storico di corte di Mahmud di Ghazni (12) ha descritto gli sforzi eroici dei sovrani Hindu Shahiya per difendere le porte dell'India contro gli invasori. Alcuni scavi archeologici hanno scoperto un tempio Hindu Shahiya a nord di Kabul e una cappella che includeva immagini Buddiste e Hindu, indicando una commistione tra le due religioni(3).

L'invasione Maomettana dell'Afghanistan iniziò nel 642 DC, ma per vari secoli causò solo effetti marginali. Le città si arrendevano solo per poi ribellarsi poco dopo. I convertiti ritornavano alle loro vecchie religioni (Induismo o Buddismo) appena gli eserciti Maomettani se ne andavano(3). FINO ALL'ANNO 1000 l'AFGHANISTAN ERA COMPLETAMENTE DI CULTURA INDÙ.


Lo Hindu Kush e il Genocidio degli Indù
Adesso l'Afghanistan è una nazione Maomettana. Ovviamente, ciò significa che sono successe una o più delle seguenti cose:

a. Gli abitanti dello Hindu Kush si sono convertiti all'Islam, oppure



b. sono stati massacrati, oppure



c. sono stati cacciati via.


L'Encyclopedia Britannica (3) ci informa riguardo alla resistenza alla conversione e alle rivolte frequenti contro i conquistatori Maomettani dall'ottavo all'undicesimo secolo dopo Cristo. Il nome 'Hindu Kush' ci insegna qual'è stato il destino degli abitanti del Gandhaar e del Vaahic Pradesh alla fine della conquista Maomettana, dato che HINDU KUSH in Persiano significa MASSACRO HINDU (13) (come riporta Koenraad Elst nel suo libro 'Ayodhya and After'). Ci sono altre fonti che parlano del nome Hindu Kush.

Il dizionario Persiano-Inglese (14) indica che la parola 'Kush' deriva dal verbo Kushtar – massacrare, macellare. Kush è probabilmente imparentato col verbo Koshtan, uccidere. Nella lingua Urdu, la parola Khud-kushi significa suicidio (khud - stesso, Kushi- uccidere). L'Encyclopedia Americana definisce lo Hindu Kush così: Il nome Hindu Kush significa letteralmente “Uccide gli Hindu”, come ricordo dei giorni in cui gli schiavi Hindu del subcontinente Indiano morivano nelle montagne Afgana durante il trasporto verso le corti Maomettane in Asia Centrale (15).
L'articolo del National Geographic 'West of Khyber Pass' dice che 'Generazioni di schiavisti portavano Hindu prigionieri attraverso tre picchi perennemente innevati. Questi viaggi diedero alle montagne il nome Hindu Kush, uccisore di Indù'(10). La World Book Encyclopedia dice che il nome Kush, .. significa Morte..(16).
Mentre l'Encyclopedia Britannica diche che Il nome Hindu Kush apparve la prima volta nel 1333 DC negli scritti di Ibn Battuta, il viaggiatore Berbero del medioevo, che diceva che il nome significava Uccisore di Indù, termine usato anche dai montanari Afgani, nemici tradizionali degli Indù delle pianure(2).
Nonostante ciò, più avanti l'Encyclopedia Britannica diede una svolta negazionista aggiungendo che probabilmente il nome è una corruzione di Hindu-Koh, ossia Montagne Hindu. Ciò è improbabile, dato che il termine Koh viene usato nella sua forma letterale per la parte orientale dello Hindu Kush, ad esempio il Koh-i-Baba, per la regione Swat Kohistan e nei nomi dei tre picchi Koh-i-Langer, Koh-i-Bandakor e Koh-i-Mondi.
Dire che la corruzione del termine Koh in Kush è avvenuta solo nel caso dello Hindu Kush è uno sforzo per imporre una osservazione deviata in una teoria già provata. Nella scienza una teoria viene rifiutata se non si accorda alle osservazioni, non viceversa. L'affermazione negazionista della Encyclopedia Britannica deve essere rifiutata.

E'DA RICORDARE IL FATTO CHE IL TEATRO DI UN GENOCIDIO DEGLI INDU' DA PARTE DEI MAOMETTANI SIA UNO DEI POCHI POSTI AL MONDO CHE RICORDA LE VITTIME DI UN MASSACRO E NON I VINCITORI (13).


Ibn Battūta (famoso viaggiatore ed esploratore) c. 1334, scrive:

"Un'altra ragione per la nostra fermata è stata la paura della neve. Sulla strada vi è una montagna chiamata Hindūkūsh, che significa "Uccisore di Indiani," perchè i ragazzi e le ragazze che venivano rapiti in India vi morivano in gran numero per il freddo estremo e la grande quantità di neve."

A differenza dell'Olocausto Ebraico, non è possibile fare una conta della quantità di morti dello Hindu Kush. Il numero è nell'ordine dei milioni. Vi sono troppi pochi documenti storici per fare una stima più precisa.
L'Encyclopedia Britannica riporta che nel Dicembre del 1398 DC, Tamerlano ordinò l'esecuzione di circa 50.000 prigionieri prima della battaglia di Delhi e che dopo la battaglia gli abitanti di Delhi che non erano stati uccisi vennero presi come schiavi (17), mentre altri documenti riportano che l'esercito di Tamerlano aveva ucciso circa 100.000 prigionieri (18). Più avanti l'Encyclopedia Britannica racconta che nel 24 Febbraio 1568, dopo la battaglia di Chitod Akbar, l'imperatore del Mughal, ordinò il massacro di circa 30,000 Indù Rajput prigionieri (19). Un altro documento indica che questo massacro di 30.000 contadini Hindu a Chitod venne riportato da Abul Fazl, lo storico di corte di Akbar(20). Questi sono stati due massacri avvenuti in una singola giornata.
Lo storico Afgano Khondamir riporta che durante una delle tante invasioni della città di Herat in Afghanistan vennero uccisi un milione e mezzo di residenti(11). Lo studioso K.S. Lal[22] ha studiato la demografia Indiana per il periodo dal 1000 al 1525 e ha decretato che il numero di Indù deceduti nel corso di queste campagne era circa 80 milioni.

Dato che alcuni conquistatori Maomettani prendevano gli Indù come schiavi, si pone una domanda: cosa è successo alla popolazione di schiavi? La risposta è incredibile e viene dal New York Times (Maggio-Giugno 1993).
Gli zingari sono i popoli nomadi dell'Europa. Sono stati perseguitati in quasi tutti i paesi. I nazisti ne uccisero 300.000 nelle camere a gas. Gli zingari hanno vagato in Europa e in Asia Centrale fin dal 1200, e finora non è stato possibile identificare quale fosse la loro origine anche perché la loro lingua ha poco in comune con le altre lingue europee.
Studi recenti hanno mostrato che la loro lingua è simile al Punjabi e al Sanscrito (anche se in misura minore). E'probabile che gli Zingari siano venuti dal Punjab, teoria provata dalle prove del DNA.
L'inizio dei vagabondaggi degli Zingari coincide con le conquiste Maomettane, quindi è probabile che i loro antenati siano stati scacciati dalla loro patria del Punjab e presi come schiavi nello Hindu Kush.

La teoria dell'origine Indiana degli Zingari era stata proposta per la prima volta due secoli fa ma è solo da poco tempo che le prove linguistiche e genetiche l'hanno verificata. Anche i leader Zingari accettano il fatto che l'India sia il luogo della loro origine.

E'evidente che le montagne siano state chiamate “Hindu Kush” come memento per le generazioni future di Hindu riguardo al massacro e alla riduzione in schiavitù degli Indù durante le conquiste Maomettane.


L'ignoranza riguardo allo Hindu Kush

Se il nome Hindu Kush è relativo a un orribile genocidio degli Indù, come mai gli Indù non lo conoscono per nulla? Perché il governo Indiano non lo insegna nelle scuole? I programmi scolastici in India lo menzionano a malapena.
Gli orrori dell'Olocausto Ebraico sono insegnati non solo nelle scuole in Israele, Europa e USA, ma anche in Germania; sia la Germania che Israele considerano l'Olocausto un capitolo oscuro della storia. Invece il governo Indiano preferisce coprire le atrocità dei Maomettani. Nel 1982 il Consiglio Nazionale per l'Educazione, la Ricerca e l'Insegnamento ha emesso una direttiva per la correzione dei testi scolastici. Tra le altre cose era stipulato che: “E'proibito caratterizzare il periodo medievale come un periodo di conflitti tra Indù e Musulmani”. La negazione della storia (anche detta Negazionismo) è diventata la politica ufficiale per la cosiddetta “educazione”(21).

Spesso gli storici ufficiali del governo fanno finta di non sentire le domande sullo Hindu Kush. A volte danno la colpa alla politica “divide et impera” dei Britannici, anche se la prima menzione del termine viene da Ibn Battuta nel 1333, quando i Britannici erano molto lontani!
Inoltre, se il nome fosse stato veramente una corruzione dialettale, gli Afgani lo avrebbero corretto nel giro dei 660 anni che sono passati nel frattempo. Gli Afgani non hanno mai chiesto un cambiamento di nome, al contrario, quando i fondamentalisti Maomettani Mujahadeens presero il potere nel 1992, decine di migliaia di indù e di sikh di Kabul finirono letteralmente deportati e furono costretti a pagare il riscatto pur di potere scappare in Pakistan senza passaporto.

Negli ultimi 46 anni il governo indiano non ha mai chiesto al governo Afgano di cambiare un nome così offensivo e barbarico. Invece, nel Luglio 1993 il Governo Indiano chiese all'Orchestra Sinfonica di Gerusalemme di cambiare il loro nome durante la visita perché la parola Gerusalemme è offensiva verso i Maomettani fondamentalisti.


Conclusione
E'evidente che gli Indù provenienti dagli antichi stati confinanti con l'India (Hindustan) come il Gandhaar e il Vaahic Pradesh sono stati massacrati o schiavizzati in massa dagli invasori Maomettani che hanno chiamato la regione Hindu Kush (Massacro Indù o Uccisore di Indù) come monito per le generazioni future dell'India. Purtroppo gli Indù non sono consapevoli di questa storia tragica. Il Governo Indiano non vuole che la vera storia delle guerre medievali contro i Maomettani venga insegnata nelle scuole. Questa politica negazionista è la causa dell'ignoranza degli Indù riguardo allo Hindu Kush e al genocidio degli Indù.


Commenti
Anche se in questo articolo lo Hindu Kush è stato chiamato Massacro Indù, è ovvio che si è trattato di un massacro Indù e Buddista, dato che prima delle invasioni dei Maomettani c'era una notevole influenza Buddista in Gandhaar e in Vaahic Pradesh. Per gli invasori Maomettani i Buddisti erano idolatri da punire, probabilmente considerati come una setta indù e non identificati separatamente.

Questo articolo è appena un accenno riguardo al genocidio Hindu, argomento ancora sconosciuto.

Fonti:

1. Encyclopedia Britannica, 15 th Ed, Vol.5, p.935, 1987
2. Encyclopedia Britannica, 15 th Ed, Vol.14, pp.238-240, 1987
3. Encyclopedia Britannica, 15 th Ed, Vol.13, pp.35-36, 1987
4. The Invasion of India by Alexander the Great (as described by Arrian, Q.Curtius, Diodoros, Plutarch & Justin), By J.W.McCrindle, Methuen & Co., London, p.38, 1969
5. Six Glorious Epochs of Indian History, by Veer Savarkar, Savarkar Prakashan, Bombay, 2nd Ed, p.206, 1985
6. Chanakya - a TV series by Doordarshan, India
7. Encyclopedia Britannica, 15 th Ed, Vol.21, pp.36-41, 1987
8. V.Sarianidi, National Geographic Magazine, Vol.177, No.3, p.57, March 1990
9. Hammond Historical Atlas of the World, pp. H4 & H10, 1993
10. W.O.Douglas, National Geographic Magazine, vol.114, No.1, pp.13-23, July 1958
11. T.J.Abercrombie, National Geographic Magazine, Vol.134, No.3, pp.318-325, Sept.1968
12. An Advanced History of India, by R.C.Majumdar, H.C.Raychaudhuri, K.Datta, 2nd Ed., MacMillan and Co, London, pp.182-83, 1965
13. Ayodhya and After, By Koenraad Elst, Voice of India Publication, p.278, 1991
14. A Practical Dictionary of the Persian Language, by J.A.Boyle, Luzac & Co., p.129, 1949
15. Encyclopedia Americana, Vol.14, p.206, 1993
15. http://48.200.16.356subf37:ILmeavp123271869374ШИ
16. The World Book Encyclopedia, Vol.19, p.237, 1990
17. Encyclopedia Britannica, 15 th Ed, Vol.21, pp. 54-55, 1987
18. An Advanced History of India, by R.C.Majumdar, H.C.Raychaudhuri, K.Datta, 2nd Ed., MacMillan and Co, London, pp.336-37, 1965
19. Encyclopedia Britannica, 15 th Ed, Vol.21, p.65, 1987
20. The Cambridge History of India, Vol.IV - The Mughul Period, by W.Haig & R.Burn, S.Chand & Co., New Delhi, pp. 98-99, 1963
21. Negationism in India, by Koenraad Elst, Voice of India Publ, 2nd Ed, pp.57-58, 1993
22. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/015024.php

http://www.hindunet.org/hindu_history/modern/hindu_kush.html

1.10 Informazioni aggiuntive

Le conquiste Maomettane in India, fino al 1600, erano una lotta per la sopravvivenza da parte degli Indù. Intere città venivano rase al suolo, intere popolazioni massacrate, centinaia di migliaia uccisi o deportati come schiavi. Gli invasori facevano montagne (letteralmente) di cadaveri. La conquista dell'Afghanistan nell'anno 1000 è stata seguita dal massacro completo della popolazione locale.

I sultani Bahmani (1347-1480) in India centrale promettevano di uccidere almeno 100.000 prigionieri in una giornata, in certe occasioni molti di più. La conquista dell'Impero Vijayanagar nel 1564 lasciò la capitale distrutta e gran parte del Karnataka spopolato.

Per i suoi contributi nella ricerca su un crimine Maomettano contro l'umanità, possiamo menzionare il Prof. K.S. Lal e le sue stime demografiche sull'India medievale (Growth of Muslim Population in India). Secondo i suoi calcoli, la popolazione del subcontinente Indiano calò di 80 milioni tra l'anno 1000 (conquisa dell'Afghanistan) e il 1525 (fine del Sultanato di Delhi).

I Pagani dell'India erano troppo numerosi e si rifiutarono di arrendersi. Quello che viene chiamato il Periodo Musulmano nella storia Indiana in realtà era una guerriglia continua tra invasori e partigiani, in cui gli invasori Maomettani vennero finalmente sconfitti nel 1800.
I Maomettani preferivano evitare lo scontro diretto contro questi infedeli ribelliosi e accettavano il compromesso reso possibile dalla scuola Hanafita (prevalente in India) della legge Maomettana. La scuola Hanafita, unica tra le scuole Maomettane, permetteva ai governanti di offrire la condizione di Dhimmi (protezione) ai pagani che rifiutavano la conversione, ponendoli sotto 20 leggi umilianti e costringendoli al pagamento della Jizya (tassa di protezione).
Di solito lo status di Dhimmi era permesso solo agli Ebrei e ai Cristiani (e anche questo solo da parte dei giuristi della scuola Hanbalita, come lbn Taymiya), cosa che spiega come mai queste comunità sono sopravvissute al dominio Maomettano mentre altre comunità sono state spazzate via.
Sotto queste condizioni era possibile collaborare con alcune delle caste elevate degli Indù, in modo da creare un sistema politico più o meno stabile. Anche allora, la collaborazione dei Rajput con i Moghul o dei Kayasthas con la dinastia Nawab creò un sistema accettabile in cui governanti illuminati come Akbar (considerato un apostata dai maomettani ortodossi) cancellò le condizioni umilianti e la tassa jizya.

Grazie alla scuola Hanafita molti regnanti maomettani in India si consideravano esentati dal dovere di commettere genocidio contro gli Indù (decisione personale per cui venivano costantemente rimproverati dai mullah). Inoltre, gli invasori Turchi e Arabi spesso combattevano tra di loro ed erano quindi costretti ad allearsi con gli infedeli contro altri credenti.
Dopo le conquiste, l'occupazione Maomettana perse a poco a poco il suo carattere genocida. Molti regnanti Maomettani preferivano godersi i guadagni stabili dei loro regni, incassando la tassa jizya e limitando le conversioni all'opera dei missionari sufi e dei mullah (a dire il vero, per i regnanti meno zelanti la jizya era un incentivo per scoraggiare le conversioni, dato che erano una perdita di introiti per loro). La dinastia dei Moghul (dal 1526) si limitava a godersi i guadagni del sistema dei Dhimmi, simile al trattamento riservato agli Ebrei e ai Cristiani nell'Impero Ottomano.
Gli atti di violenza erano limitati a qualche rapimento, alla repressione delle ribellioni, la distruzione dei templi e l'umiliazione e occasionale omicidio dei Brahmini, oltre che agli atti di terrorismo occasionale da parte di piccole bande di predoni.
Un ricordo di quell'epoca è la tradizione dell'India Settentrionale di celebrare i matrimoni a mezzanotte: era una misura di sicurezza contro l'abitudine maomettana di rapire le spose.

Il Sultano Tipu dichiarò l'ultima Jihad contro gli Indù nel 1800, poco prima del dominio Britannico. Durante le ribellioni del 1857 le dinastie Maomettane ormai moribonde (Moghuls, Nawabs) cercarono il favore dei loro soggetti e vicini Indù, cercando di ottenere il loro supporto per tornare al potere. Ad esempio, i Nawab promettevano di restituire agli Indù il sito del Ram Janmabhoomi/Babri Masjid, cercando di spegnere il loro sentimento anti-Maomettano e di dirigere il loro odio verso gli Inglesi.Questa è l'unica occasione in tutta la storia moderna in cui i Maomettani hanno offerto concessioni agli Indù. Prima di allora, tutte le concessioni fatte per il bene comune erano sforzi a senso unico da parte degli Indù.

Altre fonti da studiare:

1. Islam’s Indian slave trade Part I in Islam’s genocidal slavery

Consiglio a chiunque di leggere questo articolo perchè documenta brillantemente il genocidio millenario in India

http://islammonitor.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3312:islams-indian-slave-trade-part-i-in-islams-genocidal-slavery-&catid=170&Itemid=67


2. Come 'Gandhara' è diventato 'Kandahar':

http://rajivmalhotra.sulekha.com/blog/post/2001/12/how-gandhara-became-kandahar.htm