Emigrante

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venerdì 29 maggio 2015

2083 - An European declaration of independence - Libro 2.3

2.3 I dieci motivi per cui liberarsi dell'UE


1. L'UE diffonde crimine e instabilità

L'UE non protegge la pace in Europa, al contrario, ha danneggiato la stabilità del continente con la sua politica dello smantellamento dei confini in un momento storico segnato da un enorme movimento di migranti provenienti da paesi politicamente instabili. Per colpa di questa politica di immigrazione selvaggia, l'UE si è resa responsabile della situazione di guerra civile in vari paesi europei. Forse questo sarà ricordato come il “progetto di pace” che ha portato le guerre.

L'UE ha creato una regione senza dogane che parte dalla Grecia fino alla Francia, eppure i cittadini devono pagare ancora le tasse verso degli stati nazionali che non controllano più i loro confini. Non è ridicolo dover pagare metà del proprio stipendio in tasse andranno a entità che ormai esistono solo sulla carta, non potendo più controllare i propri confini e le proprie leggi? Finchè i confini nazionali non saranno ripristinati, i cittadini degli stati UE non avranno alcun motivo per cui pagare le tasse.

L'UE emette una quantità enorme di leggi e regole, eppure il crimine rimane diffuso e impunito. Le leggi servono solo ad opprimere i cittadini onesti, mentre i criminali comandano per strada. L'UE si prende gioco del contratto sociale, giorno dopo giorno. Dato che le autorità in tutta l'UE non riescono a mantenere la legge e l'ordine pubblico, diventa dovere dei cittadini l'armarsi e l'organizzarsi per proteggere le proprie vite e le proprie proprietà.

Probabilmente è giusto unirsi e cooperare tra europei per difendere la nostra civiltà, ma l'UE nella sua forma odierna non è assolutamente rivolta a questo. L'UE non vuole cooperare per proteggere gli interessi degli europei, vuole trasformare il continente in un serraglio multiculturale in cui i nativi vengono annullati culturalmente e demograficamente. L'UE è un esperimento sociale su scala enorme, condotto su centinaia di milioni di cittadini. Qui non si parla di economia di scala, ma di stupidità di scala.

L'UE non ha dato voce agli europei sul piano internazionale, anzi ha cancellato le voci che avevamo da prima, privandoci del diritto di scegliere il nostro futuro e i destini dei nostri popoli. La parte migliore dell'UE è un mostro burocratico, mentre la parte peggiore è un'Utopia destinata al fallimento catastrofico. I nostri nemici non sono stati intimiditi dall'UE, anzi la usano per prenderci in giro.


2. L'UE indebolisce le difese culturali europee
L'UE ha regalato il continente ai nostri nemici più agguerriti. Quando il popolo francese, il popolo olandese e il popolo irlandese hanno rifiutato la costituzione UE, i burocrati hanno continuato come se non fosse successo niente. Quando i maomettani hanno detto che l'UE doveva eliminare l'Islamofobia, i burocrati UE hanno accettato senza discutere. Quando un'organizzazione ignora gli interessi dei suoi cittadini, ma accetta subito di favorire gli interessi dei suoi nemici, allora quest'organizzazione diventa un'entità ostile guidata da una classe di traditori senza scrupoli. Questa è l'UE di oggi.

L'UE sta distruggendo le culture degli stati membri, tramite l'immigrazione selvaggia. Ciò è una violazione dei diritti dei popoli nativi dell'intero continente. L'Europa possiede alcune delle tradizioni più ricche del pianeta. Sostituire queste tradizioni con la barbarie della Shari'ah è un crimine contro tutta l'umanità. L'UE è il primo artefice dell'islamizzazione d'Europa, forse il più grande tradimento della storia della nostra civiltà. Il favoreggiare l'Islam e i maomettani è talmente insito nel DNA dell'UE che l'unico modo per fermare l'islamizzazione del continente è liberarsi dall'UE. Da tutta l'UE.


3. L'UE ha una burocrazia ipertrofica

Secondo uno studio dell'organizzazione Open Europe [1] dell'Agosto 2008, l'UE mantiene un intero esercito di burocrati, almeno 170.000. Ciò è almeno 7 volte la cifra che viene citata dalla Commissione.

Secondo Open Europe “Il processo legislativo UE è estremamente complesso e opaco, cosa che rende molto difficile identificare quante persone sono coinvolte nel formulare, implementare e controllare le legislazioni. Secondo la ricerca di Open Europe, solo per scrivere e formulare le legislazioni, l'UE impiega 62.026 impiegati. Questa cifra rivela il modo in cui si svolge il lavoro legislativo: dietro porte chiuse, in comitati tenuti lontani dalla vigilanza pubblica. Buona parte del lavoro viene tenuto al di fuori delle istituzioni principali, ad esempio in gruppi conciliari, team di esperti e comitati vari”

Notate come questo sistema legislativo così opaco e segreto sia simile a quello di una società dittatoriale. L'UE segue la strategia del nascondere tutto, al punto da nascondere il suo potere dietro infiniti strati di complessità burocratica. Questa strategia ha portato anche alla stesura di una costituzione europea ridicolmente lunga e complessa.

Se qualcuno vi portasse davanti un contratto lungo centinaia di pagine scritto in un burocratese incomprensibile, e vi dicesse che tale contratto detterà legge sulle vostre vite e su quelle dei vostri figli e nipoti, lo firmereste sulla fiducia pur non capendoci niente? Questa è la scelta che è stata imposta a tutto il continente. Quando gli irlandesi e gli olandesi rifiutarono queste condizioni, l'UE decise che erano male informati e che avrebbero dovuto seguirle lo stesso. Questa è arroganza su scala monumentale, se non alto tradimento.

L'UE non è ancora un'entità totalitaria, ma ha tutte le carte in regola per diventarlo. L'UE è riuscita a corrompere i vertici dei paesi, facendogli svendere le libertà dei loro popoli in cambio di un posto nel più grande racket di estorsori del mondo, pagato dai contribuenti europei. Lo stato UE interferisce su ogni aspetto economico e sociale della vita dei cittadini e viene guidato solo da una classe di burocrati intoccabili.


4. Troppe regole e troppe centralizzazioni sono male per gli affari

L'Europa è diventata un continente dinamico grazie alla competizione su tutti i livelli. Ora è diventato impossibile trovare un settore della società che non sia regolamentato dalle leggi UE. L'UE funziona come un superstato diretto da burocrati ossessionati dalle regolamentazioni. Gli euro burocrati non hanno capito niente della storia, che ci insegna come la pianificazione centralizzata abbia sempre portato a fallimenti epocali. Nathan Rosenberg e L.E. Birdzell Jr. scrivono nel loro: “How The West Grew Rich: The Economic Transformation Of The Industrial World”

All'inizio, l'autonomia dell'occidente spuntò da una liberazione dal controllo politico e religioso, che diede modo di fare esperimenti dal punto di vista sociale. La crescita è una forma di cambiamento, e nessuna crescita è possibile dove non ci possono essere cambiamenti. Ogni cambiamento in positivo ha bisogno di una certa libertà di sperimentazione. Concedere questa forma di libertà è una perdita di controllo per i vertici della società, dato che permettono ad altri il decidere il futuro della società. La grande maggioranza delle società, passate e presenti, non hanno permesso questa libertà e non sono mai uscite dalla povertà.”

Inoltre “La tecnologia occidentale si è sviluppata in un contesto di grande autonomia dal punto di vista politico, religioso, scientifico ed economico. E' necessario questo stato di autonomia per ottenere l'applicazione della tecnologia alla ricchezza economica?
Pochi scienziati occidentali direbbero di no, soprattutto riguardo all'autonomia della scienza rispetto alla politica e alla religione. E' chiaro che ci vuole un grado di autonomia per poter applicare gli avanzamenti tecnologici alla ricchezza della società.
Le capacità tecnologiche della società saranno bloccate se l'indagine scientifica e l'innovazione passeranno sotto il controllo dell'autorità politica o religiosa. In tutte le società, l'autorità politica serve ad ottenere stabilità, sicurezza e difesa dello status quo. Quindi, tale autorità è del tutto incapace di guidare attività che richiedono instabilità, insicurezza e cambiamenti.”

L'UE non può essere altro che contro la libertà, dato che concentra tantissimo potere in un sistema burocratico talmente complesso da essere incomprensibile ai non burocrati. Come scrive l'economista austriaco Friedrich Hayek in The Road to Serfdom:
Solo una persona del tutto ignorante riguardo alla società potrebbe pensare che si possa dirigere e pianificare la vita economica di un'area così vasta. Fare pianificazione su scala nazionale o addirittura internazionale significa ottenere una società dittatoriale in cui un gruppo impone le sue volontà a forza, imponendo gli standard di vita e di occupazione sul resto della popolazione”

5. La mancata separazione dei poteri nell'UE invita all'abuso di potere

Dobbiamo guardare all'opera del grande pensatore francese dell'ottocento, Montesquieu, che ammirava il sistema politico britannico. Montesquieu consigliava la divisione del potere esecutivo, legislativo e giudiziario in tre entità diverse, in modo da impedire che ognuna di queste entità acquisisse poteri dittatoriali. Ciò deriva dal fatto che qualunque persona in posizione di potere cercherà di farne abuso e di espandere la propria autorità fin dove gli sia possibile.
Tale separazione dei poteri è quasi del tutto assente nell'UE, dove c'è poca separazione tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, e dove tutti e tre i poteri funzionano senza il consenso del pubblico. In breve, una classe di burocrati può scrivere e implementare le leggi senza chiedere il parere del pubblico, e tali leggi hanno la precedenza rispetto a quelle dei paesi membri. Questa è la definizione di dittatura.

Nel 2007, l'ex presidente tedesco Roman Herzog dichiarava che la democrazia parlamentare era minacciata dall'UE. Tra il 1999 e il 2004, l'84 per cento degli atti legali in Germania e nei paesi membri venivano da Bruxelles. Secondo Herzog “Le politiche UE soffrono di una mancanza di democrazia e di una sospensione de facto della separazione dei poteri”. Nonostante ciò, nessuno ha parlato di UE durante le elezioni tedesche del 2005. Ormai le elezioni nazionali sono un rituale senza senso, dato che le decisioni importanti vengono prese a Bruxelles da dietro le quinte.

I cittadini dovrebbero ubbidire a leggi che siano state promulgate da rappresentati eletti da loro, tenendo conto dei loro interessi e degli interessi della loro nazione. Molte delle leggi promulgate nell'UE sono state scritte da burocrati intoccabili a Bruxelles, molti dei quali potrebbero essere sul libro paga dei nostri nemici maomettani finanziati con i soldi dei petrolieri sauditi. I cittadini di queste nazioni non hanno più alcun obbligo morale all'ubbidienza verso queste leggi.

Montesquieu avvertiva che “Quando si uniscono i poteri esecutivi e legislativi nelle stesse persone o nelle stesse istituzioni, non ci può essere libertà dato che queste persone o istituzioni possono emettere leggi tiranniche ed eseguirle in modo tirannico. Inoltre, le leggi inutili indeboliscono le leggi necessarie”. Il problema dell'UE di oggi non è solo il contenuto delle leggi e il modo in cui queste vengono scritte ed eseguite, ma anche la quantità di esse. I cittadini onesti vengono definiti come criminali da leggi che costringono la parola e il comportamento, mentre i criminali di professione girano liberi per strada. Questa situazione porta ad uno stato di polizia, ad un crollo totale della legge o a entrambe le cose.


6. La mancanza di trasparenza lascia l'UE vulnerabile alle infiltrazioni

Per mantenere il governo sotto il controllo pubblico occorrono trasparenza e responsabilità. L'UE fallisce miseramente da tutti e due i punti di vista. Il motivo per cui i vertici europei siano riusciti a compiere un tradimento immenso come quello dell'Eurabia non è solo il fatto che le autorità UE non sono soggette ad una volontà popolare, ma anche il fatto che abbiano reso il processo legislativo incredibilmente complesso e nascosto allo scrutinio del pubblico.

Ci sono tutte le ragioni per credere che coloro che si definiscono i nostri rappresentanti siano stati corrotti o ricattati dai paesi maomettani per fargli perseguire i loro interessi e non i nostri. Nessun sistema è perfetto, ma un sistema chiuso e non trasparente come quello UE è estremamente vulnerabile alle infiltrazioni e agli interessi dei nostri avversari.

Le nuove leggi anti discriminazioni sono un esempio che ci mostra come il sistema democratico non funziona più come dovrebbe. Queste leggi sono state emesse da un gruppo di burocrati sotto la pressione del mondo maomettano, non sulla base degli interessi del nostro popolo. I vertici della politica europea corrono il rischio di essere visti come burattini e come collaboratori dei nostri nemici, perché questo è il modo in cui si comportano.


7. L'UE è contro la libertà di parola

L'UE non fa niente per difendere la libertà di parola in Europa, anzi fa di tutto per cancellare quel poco che ne è rimasto. L'UE, in combutta con i paesi maomettani, sta riscrivendo i libri di scuola per promuovere un'immagine positiva dell'Islam. L'UE vede i media e il sistema educativo come un organo dello stato. Questi sono comportamenti da stato totalitario, ossia ciò che l'UE vuole diventare. L'impressione che si ha quando l'UE parla di Europa unita è che in realtà voglia dire una nazione, un popolo, una sola opinione permessa e una sola religione permessa, ossia l'Islam.

Secondo lo scrittore britannico Daniel Hannan [2] “Gli eurocrati odiano l'attività spontanea. Per loro spontaneo è sinonimo di illegale. La mentalità del burocrate richiede regole, uniformità, ordine. Gli eurocrati sono particolarmente infastiditi dai vari blogs di impostazione anarchica e anti Bruxelles. Durante i referendum in Francia, Irlanda e Olanda i mass media erano tutti a favore dell'UE, mentre l'attività su Internet era prevalentemente euro scettica. Bruno Waterfield ha fatto un rapporto della Commissione riguardo ai pericoli posti dai liberali online. Per lui, a parte i siti ufficiali, Internet è sempre stata un covo di anti europeisti. Tale attività è stata resa più efficace dal fatto che fare una campagna antieuropea su Internet è molto più semplice e meno costoso che usare i media. Quale è stata la soluzione dell'UE? Ovviamente, emettere leggi sui blogs!”

In questo momento, sembra che le proposte di legge riguardo alla regolamentazione della blogosfera e ai siti siano state accantonate, ma non ci sono dubbi riguardo alla volontà censoria dell'UE riguardo a Internet, anche perché l'UE è riuscita a censire o a controllare tutti i media tradizionali. L'UE sta incoraggiando leggi europee riguardo al razzismo e all'incitazione all'odio. Ogni azione dell'UE ha portato a restrizioni della libertà di parola, online ed offline. Ci sono ragioni per credere che l'UE non cambierà rotta, anche perché la priorità UE è quella di favorire in tutti i modi possibili maomettani e gruppi di immigrati. L'UE è decisa a schiacciare il dissenso e mettere a tacere le opposizioni, e lo farà nel modo più aggressivo possibile.


8. L'UE non chiede il parere dei cittadini, se non per insultarli

Il referendum irlandese del 2008 sul trattato di Lisbona è un esempio lampante della natura malvagia dell'UE. Prima del referendum, vari leader europei avevano detto chiaramente che il trattato di Lisbona era identico alla Costituzione Europea che era stata rifiutata dalla Francia e dall'Olanda nel 2005 e che sarebbe dovuta essere già stata dimenticata da tempo.

L'ex presidente francese Valéry Giscard d’Estaing (il primo autore della Costituzione) affermò che [3]: “Le proposte della Costituzione originale sono state lasciate le stesse, sono state solo disperse tra altri trattati sotto forma di emendamenti. Perché questi cambiamenti? Per evitare ogni minaccia di referendum scrivendo il tutto in un modo diverso, in modo da farlo sembrare qualcosa d'altro.” D’Estaing continuava dicendo[4]: “L'opinione pubblica sarà guidata all'adottare, senza saperlo, quelle proposte che non abbiamo avuto il coraggio di pubblicare apertamente. Tali proposte saranno presenti nel nuovo trattato, ma saranno nascoste.” Il PM spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero affermò che[5]: “Non abbiamo tolto nemmeno uno dei punti sostanziali del trattato costituzionale.Il presidente italianoGiorgio Napolitano affermò che [6]: “Quelli che sono contro l'UE sono terroristi. Affermare che l'UE sia un superstato europeo è terrorismo psicologico”

Il PM irlandese
Brian Cowen ammise di non avere letto tutto il Trattato di Lisbona, ma assicurò ai cittadini irlandesi che era una cosa buona e che i avrebbero dovuto votare a favore, basandosi sul suo parere. Secondo lui i votanti avrebbero dovuto dare “un processo decisionale più efficace ed efficiente all'UE”.

Se un dittatore decide di ignorare l'opinione del popolo e implementa le politiche senza chiedere il parere di nessuno, allora si può dire che ha reso il suo processo decisionale “più efficiente”. Forse è questa l'idea di efficienza dell'UE? Mr. Cowen non lo dice, ma viene voglia di pensare che la risposta sia positiva. Secondo le parole e le azioni dei vertici UE, la volontà popolare è solo una stupida formalità che ostacola le loro politiche meravigliosamente illuminate.

Dopo il referendum, in cui è stato chiaro che gli irlandesi non ci erano cascati, il commissario UE Charlie McCreevy[8] ammise di non avere letto il trattato di Lisbona “Sono sicuro che non ci sono neanche 250 persone tra tutti i quattro milioni di irlandesi che abbiano letto tutto il trattato fino all'ultima pagina. Inoltre, sono sicuro che nemmeno il dieci per cento di quelle 250 persone abbiano capito ogni sezione e sottosezione. Ma ciò cosa conta? Se è per questo, nessuno ha mai neanche letto la manovra finanziaria!”, disse riferendosi ai documenti della manovra finanziaria che aveva scritto quando era ministro delle finanze in Irlanda.
Ripetiamo il concetto. Quest'uomo ha detto, probabilmente a ragione, che nemmeno una dozzina di persone tra milioni di cittadini ha capito il documento su cui si è votato, eppure non vedeva niente di sbagliato in ciò. Il Trattato di Lisbona/ Costituzione UE ha finalizzato il trasferimento di autorità verso un nuovo superstato europeo dandogli potere illimitato sulle vite di mezzo miliardo di persone in dozzine di stati, dalla Polonia all'Irlanda. Gli irlandesi hanno risposto nell'unico modo accettabile, ma i vertici europei hanno deciso che avrebbero portato avanti le loro decisioni fregandosene della resistenza popolare.

Il presidente francese Sarkozy e la Cancelliera tedesca Merkel hanno rilasciato una dichiarazione[9] in cui esprimevano “la speranza che gli altri stati membri continueranno il processo di ratificazione”. Il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier[10] affermava che: “Il processo di ratificazione deve continuare e sono ancora convinto che ci sia bisogno di questo trattato” Il ministro degli esteri britannico David Miliband affermava che[11] l'UK continuerà a premere per le ratificazioni: “E' giusto che si continui col nostro processo di ratificazione”

Il presidente del parlamento europeo Hans-Gert Pöttering afferma che[12]: “Il processo di ratificazione deve continuare, dato che la riforma dell'UE è importante per i cittadini, per la democrazia e per la trasparenza.” In altre parole, la ragione per cui l'UE sta ignorando il verdetto del popolo irlandese, oltre che di quello francese e olandese e di tutti gli altri popoli che non hanno avuto voce, è perché ci vuole democrazia.

Secondo lo scrittore
Martin Helme[13], è stato chiaro fin dall'inizio che i vertici al potere non avrebbero mai accettato il voto negativo degli irlandesi e che avrebbero continuato a seguire il loro piano.
Uno degli argomenti più disgustosi degli eurocrati è che 862.415 votanti irlandesi non avrebbero il diritto di andare contro la volontà di 450 milioni di europei. Questa menzogna non deve restare impunita. Primo, questi pochi votanti irlandesi sono stati gli unici che hanno avuto la possibilità di esprimere la loro opinione. Tutti gli altri non sono stati neanche interpellati. Come fanno a dire che i loro votanti vogliono il Trattato, quando non hanno avuto la possibilità di parlare? A dire il vero, molti politici ammettono che se i loro cittadini avessero potuto avrebbero votato allo stesso modo, ossia contro. Non sono stati pochi votanti irlandesi contro la volontà popolare di milioni, ma la massa degli irlandesi contro i politici e burocrati che guidano l'UE. Seconda cosa, cosa è successo ai venti milioni di francesi e olandesi che hanno votato contro solo tre anni fa?”

Nel 2008 la Commisione Europea [14] presentò un piano per l'incremento del coinvolgimento dei cittadini UE nel processo decisionale, oltre che in un incremento della popolarità. Il commissario svedese Margot Wallström disse: “Dobbiamo consultare i cittadini”. Lei è famosa per aver affermato nel 2005[15] che gli europei avrebbero dovuto approvare la costituzione UE o rischiare un altro Olocausto. Tre anni dopo la Costituzione è stata rifiutata varie volte, ma non si vede alcun Olocausto in giro. L'UE non fa più neanche finta di tenere conto della volontà dei cittadini, anzi se ne prende gioco apertamente.

Nell'Aprile 2008 si formò una manifestazione [16] nel centro di Vienna, davanti allo Staatsoper, per protestare contro la ratifica del Trattato di Lisbona nel parlamento austriaco, senza un referendum popolare. I sondaggi dimostravano che la grande maggioranza degli austriaci aveva capito che tale trattato era tutto a vantaggio di Bruxelles e che i loro politici [17] sarebbero stati privati di ogni potere.
I sondaggi del 2008 [18] mostrano che la gran maggioranza degli olandesi era ancora contro il Trattato, virtualmente identico alla Costituzione che era stata rifiutata dal 62% degli olandesi nel referendum del 2005. Nonostante ciò, i Paesi Bassi stanno andando avanti con la ratifica del Trattato. I vertici della politica vogliono continuare questo processo di smantellamento del loro stesso paese e con la formazione dello stato Eurabico, al punto da ignorare apertamente la volontà del loro stesso popolo.

I governi hanno ignorato apertamente la volontà popolare, stracciato la loro costituzione, corrotto le loro corti di giustizia (annullando così lo stato di diritto) e hanno iniziato a governare senza l'approvazione del popolo e senza lo stato di diritto. Ciò è un bene. Come disse Thomas Jefferson “L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. Esso ne rappresenta il concime naturale. Ho la sensazione che ci siano sempre più cittadini europei che la pensano così. Chissà cosa ne pensano i politici!

9. L'UE indebolisce la legittimità della politica e il legame tra i cittadini e i politici

Gli apologisti dell'UE insistono a dire che l'UE è un progetto di pace, ma è una bugia. L'UE non vuola la pace, ma la guerra, ossia una guerra demografica e culturale contro un intero continente. Questa guerra viene portata avanti dai politici locali, ansiosi di liberarsi dalle costrizioni di una società democratica e di ingrossare il loro potere personale. L'UE ha corrotto i politici locali, spingendoli a tradire i popoli che hanno giurato di servire e proteggere.

Anthony Coughlan[19], lettore del Trinity College di Dublino scrive che:
“A livello nazionale, quando un ministro vuole che si faccia qualcosa deve avere il sostegno del primo ministro, il sostegno del ministro delle finanze se si devono spendere soldi e soprattutto deve avere il sostegno del parlamento nazionale, eletto dai votanti. Nel parlamento europeo, le leggi sono scritte dal Consiglio dei Ministri e il ministro in questione è il membro di un'oligarchia, la più potente della storia, in grado di scrivere leggi per 500 milioni di europei e intoccabile per quanti sbagli faccia. I parlamenti nazionali e i cittadini perdono potere con ogni trattato UE, dato che non hanno più voce in capitolo riguardo alle politiche. Nel frattempo, i ministri hanno un potere incredibile, dato che non sono più il ramo esecutivo di un governo nazionale, ma legislatori a livello sovranazionale”

I ministri UE vedono loro stessi come architetti di una superpotenza nascente, liberi dal controllo dei loro parlamenti nazionali. Secondo Coughlan, l'integrazione UE rappresenta un “colpo di stato graduale da parte dei burocrati governativi contro la legislatura e da parte dei politici contro i popoli che li hanno eletti”.
Questo processo rende le istituzioni governative tradizionali dei gusci vuoti, privi di potere ma apparentemente intatti. I nomi sono ancora quelli, in modo da non intimidire i cittadini, ma le funzioni non esistono più.

L'UE alla fine è un tentativo di colpo di stato da parte dei potenti in Europa, che hanno deciso di cooperare per impadronirsi del potere assoluto, al di fuori del processo democratico. Le frasi nobili come promuovere la pace oppure il libero scambio commerciale sono uno specchietto per le allodole.
L'UE è difettosa fin dal primo momento e non può servire ad altro se non ad una dittatura totalitaria su scala europea, comandata da un'oligarchia avida di potere, in cui il potere viene concentrato in istituzioni al di fuori del controllo del pubblico. Le autorità UE fanno quello che vogliono, finchè non danno fastidio agli arabi e al mondo maomettano.

10. L'UE diffonde una cultura di corruzione e di menzogna

Dopo il rifiuto categorico degli irlandesi riguardo al Trattato di Lisbona (ossia una versione leggermente modificata della Costituzione Europea già rifiutata da Francia e Olanda pochi anni prima), il PM danese Anders Fogh Rasmussen dichiarò che [20] l'Irlanda avrebbe avuto meno di nove mesi per risolvere i propri problemi relativi al Trattato, prima delle elezioni parlamentati europee del 2009. Rasmussen dichiarò che il voto negativo degli irlandesi non avrebbe fermato il lavoro dell'UE relativo alla ratifica del trattato. I vertici europei, inclusi i danesi, hanno preferito ratificare la Costituzione senza consultare il popolo, conoscendo la resistenza popolare verso di esso. E'inutile fare un referendum se conta solo quando il popolo vota come vogliono i vertici.
Mr. Rasmussen[21] è un chiaro esempio di come l'UE distrugga il sistema democratico dato che è stata progettata proprio per questo. Rasmussen dovrebbe servire gli interessi e la volontà del suo popolo, invece è leale solo verso il resto dell'oligarchia UE. Rasmussen non è neanche il peggiore tra gli eurocrati! Non si tratta dei difetti personali di un politico, ma di un sistema che corrompe persone altrimenti decenti. La stessa cosa è successa in Portogallo, dove il PM ha seguito la volontà dell'UE e non quella del suo popolo.

L'UE è un colpo di stato contro dozzine di paesi, progettato per svuotare le entità soggette alla volontà popolare e trasformarle in burattini nelle mani di un'oligarchia intoccabile. Anzi, l'UE è peggio di un colpo di stato, perché un colpo di stato vuole impadronirsi del potere in uno stato. L'UE vuole distruggere gli stati.
Tutti gli eurocrati reagiscono come un sol uomo quando vengono sfidati nella loro autorità. Gli europarlamentari sono pagati estremamente bene, così come i burocrati in tutta la struttura UE, cosa che li porta a difendere il sistema con tutte le loro forze. La loro lealtà è stata comprata con i soldi dei cittadini europei. Quando sfidi l'UE, sfidi il loro stipendio e la loro pensione, quindi reagiranno di conseguenza.

Proprio come la vecchia URSS, l'UE promuove una cultura di menzogne e di corruzione che parte dalla cima fino a tutto il resto della società. Il sistema UE corrompe tutti quelli che tocca. Non lo si può riformare o migliorare, se non smantellandolo del tutto.

Fonti:

http://gatesofvienna.blogspot.com/2008/10/ten-reasons-to-get-rid-of-european.html

1. http://www.openeurope.org.uk/media-centre/pressrelease.aspx?pressreleaseid=82
2. http://blogs.telegraph.co.uk/daniel_hannan/blog/2008/09/04/how_the_eu_plans_to_regulate_blogs?com_num=20
3. http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/valeacutery-giscard-destaing-the-eu-treaty-is-the-same-as-the-constitution-398286.html
4. http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/1556175/New-treaty-is-just-'constitution-in-disguise'.html
5. http://www.la-moncloa.es/Presidente/Intervenciones/Sesionesparlamento/prsp20070627.htm
6. http://www.express.co.uk/posts/view/10248/Opponents+of+EU+treaty+accused+of+being+'terrorists'
7. http://www.brusselsjournal.com/node/3340
7. http://53.554.10.022plusf75:DTpqdck196754674448МA
8. http://euobserver.com/18/26342
9. http://www.monstersandcritics.com/news/europe/news/article_1411115.php/Sarkozy_Merkel_want_treaty_ratification_process_to_go_on__Roundup_
10. http://uk.news.yahoo.com/rtrs/20080613/tpl-uk-eu-ireland-germany-43a8d4f_2.html
11. http://uk.news.yahoo.com/afp/20080613/tuk-ireland-eu-referendum-britain-a7ad41d.html
12. http://www.spectator.co.uk/the-magazine/features/783601/part_2/eu-leaders-will-never-consult-us-again.thtml
13. http://www.brusselsjournal.com/node/3350
14. http://euobserver.com/9/25909
15. http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/1489643/Vote-for-EU-constitution-or-risk-new-Holocaust-says-Brussels.html
16. http://gatesofvienna.blogspot.com/2008/04/austrians-demonstrate-against-lisbon-in.html
17. http://gatesofvienna.blogspot.com/2008/06/austrians-were-not-fooled.html
18. http://www.nisnews.nl/public/170608_2.htm
19. http://www.free-europe.org/blog/?itemid=364
20. http://www.cphpost.dk/get/107749.html
21. http://gatesofvienna.blogspot.com/2008/08/fogh-forget-referendum.html






















2 commenti :

  1. Rettiliano Verace ti prego ci continuare con la traduzione.
    La cosa (come sai) è maledettamente importante.
    Comunque complimenti per il grosso lavoro da te svolto.
    Claude

    RispondiElimina

Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?