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domenica 14 giugno 2015

2083, an European declaration of independence - Libro 2.4 Perchè l'UE deve essere distrutta

2.4 Perchè l'UE deve essere distrutta, e alla svelta


Autore: Fjordman


Conosco molti americani e molti europei che hanno perso ogni speranza di liberare l'Europa dall'Islam. A volte anche io mi ritrovo ad essere della stessa idea, ma vedo dei cambiamenti in corso. A giudicare da fatti come il gran numero di tedeschi estremamente ostili all'Islam, credo e spero che l'Europa si possa ancora salvare. Però le mie speranze si basano sulla distruzione totale e assoluta dell'UE.

Se l'Europa vuole vivere, l'UE deve morire. Chiaro e semplice.

Nel suo libro Eurabia: The Euro-Arab Axis, la Bat ye'Or scrive che nessun europeo ha mai votato per questa fusione col mondo islamico tramite l'immigrazione selvaggia e il multiculturalismo. Questa fusione è legata all'UE, che ha tolto il potere al popolo e al processo democratico per darlo agli Eurocrati. Diversi osservatori hanno notato che c'è una grande frattura tra le elites europee e i cittadini europei, cosa resa possibile tramite l'UE.

Ho sentito usare il termine “Neo-Feudalesimo” per definire l'UE. Ci sono delle classi dominanti europee che non hanno mai accettato l'idea di far comandare la “gentaglia” e che ritengono che la democrazia (da loro chiamata “populismo”) sia la radice di tutti i mali in UE. Queste persone hanno creato l'Eurabia e si sono “dimenticate” di consultare il pubblico riguardo al gradimento dei loro piani. L'UE è un abolizione graduale della democrazia europea, sotto mentite spoglie. Il vero obiettivo dell'UE è il passaggio della sovranità nazionale ad una nuova classe di burocrati, un'aristocrazia presa pari pari dall'età feudale.

Ho veramente paura di un crollo totale del sistema democratico, già indebolito dall'UE e minacciato dall'odio maomettano verso la libertà di stampa. Gli europei non hanno più alcun controllo sui loro destini. La Svezia ha già smesso di essere un paese democratico [1]. Dobbiamo riprenderci la democrazia, oppure l'Europa è finita.

Nel febbraio 2006, durante un'intervista con Paul Bielen del Brussels Journal [2], l'ex dissidente sovietico Vladimir Bukovksy avvertiva che l'UE era sulla buona strada per diventare un'altra URSS. Durante un comizio a Bruxelles, Mr. Bukovsky chiamava l'UE: “Un mostro che deve essere distrutto appena possibile, prima che diventi uno stato totalitario”.

Mi riferisco alle ideologie, ai piani, all'espansione e alla distruzione delle nazioni, tutto ciò che voleva l'URSS. Molti non lo capiscono, dato che non sono vissuti in URSS e non hanno dovuto studiare dottrina sovietica a scuola.”

L'idea finale dell'URSS era la creazione di una nuova entità storica, il popolo sovietico. Lo stesso vale per l'UE di oggi, rivolta alla creazione del popolo europeo, qualunque cosa ciò voglia dire. Secondo la dottrina societica lo stato nazionale è destinato a sparire. In Russia è successo il contrario. Invece di sparire, lo stato sovietico è diventato potentissimo a costo di distruggere le identità nazionali. Col crollo dell'URSS i nazionalismi sono tornati alla ribalta in modo violento e distruttivo”

Quando Belien gli chiese se i paesi membri fossero entrati volontariamente nell'UE e se tale integrazione fosse la volontà popolare, Bukovsky rispose negativamente: "No. Prendete a esempio la Danimarca, ha votato due volte contro il trattato di Maastricht. Guardate l'Irlanda, ha votato contro il trattato di Nizza. Guardate gli altri paesi che hanno subito pressioni enormi, al punto del ricatto. E' un trucco per i gonzi. Il popolo deve votare il referendum, finchè non vota come vuole l'UE. Dopo, non servono più elezioni. L'UE è l'equivalente di un matrimonio forzato dai parenti”

Come scrive nel suo libro del 1992 “Judgment in Moscow,”Bukovsky ebbe accesso al Politburo e ad altri documenti sovietici segreti. Secondo lui, quei documenti mostravano chiaramente l'idea di trasformare il mercato comune europeo in uno stato federale. Tale idea era un accordo del 1988 tra i partiti di sinistra di tutta Europa, sotto la guida di Gorbachev. L'ex leader sovietico chiamava questo progetto “una versione ridotta dell'URSS, non ha neanche i Gulag”.

L'idea era molto semplice. L'ispirazione arrivò nel 1985, quando i comunisti italiani visitarono Gorbachev, seguiti dai socialdemocratici tedeschi. La loro preoccupazione generale erano i cambiamenti nel mondo moderno, in particolar modo dopo le privatizzazioni e le liberalizzazioni della Thatcher. Secondo loro, la Thatcher aveva spazzato via le conquiste di un'intera generazione di socialisti e socialdemocratici. Per loro, l'unico modo di sconfiggere il capitalismo selvaggio della Thatcher era introdurre le stesse politiche socialiste in tutti i paesi europei allo stesso momento. Prima di ciò, i partiti di sinistra si opponevano all'integrazione UE e la vedevano come un modo per fermare le loro iniziative socialiste.” Dal 1985 in poi “i Soviet si misero d'accordo con i socialisti per impadronirsi del progetto UE e piegarlo ai loro scopi. Invece di un mercato libero, sarebbe diventato uno stato federale”.

Nel gennaio del 1989, durante un meeting tra il leader sovietico Gorbachev, l'ex PM giapponese Nakasone, l'ex PM francese Valéry Giscard d'Estaing, il banchiere americano Rockfeller e l'ex segretario di stato americano Henry Kissinger, si dice che Giscard d'Estaing affermò che:

L'Europa sarà uno stato federale e voi dovrete prepararvi a ciò. Dovremo lavorare insieme, noi e i leader europei. Dovrete decidere come interagire con i paesi dell'Est Europa e come includerli nell'UE. ”

Vladimir Bukovsky ricorda che questo è stato detto nel 1989, ancora prima del trattato di Maastricht [scritto nel 1992]. “Come diavolo faceva Giscard d'Estaing a sapere cosa sarebbe successo 15 anni dopo? E come ha fatto a diventare l'autore principale della costituzione europea del 2002? Sembra quasi un complotto!”


A dire il vero, sembra proprio un complotto, dato che accadde negli anni '80, quando i media prendevano a ridere qualunque discorso su un'unione politica in Europa. Quindici anni dopo, Valéry Giscard d'Estaing diventava il primo autore della costituzione UE [3], un mattone illeggibile, lungo centinaia di pagine e senza le garanzie della costituzione americana. Secondo Giscard il rifiuto della costituzione da parte della Francia e della Danimarca durante i referenda del 2005 “E' stato un errore che deve essere corretto.” Per Giscard “La Costituzione si merita una seconda possibilità”, dato che i francesi hanno votato negativamente “per paura e ignoranza. Alla fine il testo sarà adottato dopo un secondo referendum o dopo la ratifica del Parlamento”[4]

A questo punto ci si chiede come si faccia a considerare la teoria Eurabia, ossia la fusione forzata tra Europa e mondo arabo-islamico descritta dalla Bat ye'Or, come una balla complottista. Gli eurocrati cospirano dietro le quinte dell'UE, decidendo delle vite di tutti gli Europei, senza dire niente al pubblico o mentendo senza alcuna remora. Questo è il modo in cui l'UE ha agito fin dall'inizio.

Fin dall'inizio, l'integrazione europea è stata guidata dalla Francia. Durante la guerra in Iraq, è stato chiaro che l'elitè politica francese non ha mai rinunciato alla propria leadership su tutta l'Europa. Ad esempio, nel 2003, dopo che Polonia, Ungheria e la Repubblica Ceca sostennero le posizioni USA, il presidente Chirac [5] disse che: “Hanno perso una buona occasione per tacere. Questi paesi non si sono comportati bene e sono stati imprudenti nell'allinearsi così in fretta con gli americani.

Jean Monnet, economista francese mai eletto dal pubblico, è uno degli architetti dell'integrazione UE. Un pragmatista con ottime connessioni, Monnet ha sempre lavorato da dietro le quinte per la creazione dell'UE.

Richard North, autore del blog EU Referendum [4] e coautore (con Christopher Booker) di ”The Great Deception: Can The European Union Survive”, afferma che per anni, almeno fin dal 1920, Jean Monnet sogna di costruire gli “Stati Uniti d'Europa”. Anche se Monnet aveva in mente un'entità europea con tutti gli attributi di uno stato, le frasi che ha usato sono state fatte apposta per farlo sembrare un altra entità sovranazionale e per non spaventare i governi nazionali con la minaccia di un potere che fosse in grado di annullare i poteri nazionali.

Nella loro analisi della storia dell'UE, gli autori affermano che l'UE non è nata con la seconda guerra mondiale, come molti pensano, ma è stata pianificata almeno trent'anni prima.

Di solito si considera la dichiarazione Schuman del 9 Maggio 1950 [7] come l'inizio degli sforzi verso la creazione dell'UE, al punto che il 9 Maggio è lo “Europe Day”. Questa dichiarazione contiene frasi come “Il primo passo nella federazione d'Europa” e “questa dichiarazione porterà alla realizzazione della federazione Europea”. I critici dell'UE fanno notare che di solito non si parla di questi obiettivi politici dell'UE e che molti non li conoscono.

Ovviamente, una federazione è uno stato. Nonostante ciò, i campioni dell'integrazione UE hanno sempre giurato di non essere a conoscenza di questi piani. La EEC/EC/EU ha gli stessi attributi di una federazione sovranazionale: bandiera, inno, parlamento, corte suprema, moneta, leggi.

I fondatori dell'UE hanno mostrato solo le parti benigne del loro progetto e hanno implementato le altre parti in modo graduale, in modo che nessuna fase di esso fosse talmente odiosa da causare un'opposizione seria.

Booker e North chiamano l'UE “un colpo di stato fatto al rallentatore, il più spettacolare della storia”, progettato per mettere a tacere il processo democratico e sottomettere le nazioni europee senza farlo capire pubblicamente.

Nel 2005, ci fu una dichiarazione senza precedenti da parte dei leader di tutti i gruppi politici a Bruxelles in cui si chiedeva una cessazione della pratica “degna del medioevo” secondo cui le legislazioni UE venivano decise a porte chiuse. I critici affermavano che il Consiglio dei Ministri, l'organo legislativo UE che decide i due terzi delle leggi britanniche sia “l'unica legislazione, a parte le dittature comuniste di Cuba e Nord Corea, che passa le leggi in segreto”

Secondo il politico conservatore britannico Daniel Hannan, questo è il modo in cui è stata progettata l'UE: “I padri fondatori dell'UE sapevano fin dall'inizio che il loro piano per l'unificazione delle nazioni europee non sarebbe arrivato a termine se i vari trasferimenti di potere avessero dovuto sottostare all'approvazione dei votanti. Per questo, si sono inventati una struttura in cui il potere fosse nelle mani di funzionari immuni all'opinione pubblica. La struttura dell'UE non è non-democratica, ma anti democratica”

Vladimir Bukovksy avverte che siamo vivendo in un periodo di smantellamento rapido ed efficiente della democrazia. “Guardate le riforme delle leggi e regolamentazioni. Hanno trasformato i ministri in legislatori che possono introdurre nuove leggi senza disturbarsi ad informare il Parlamento. La nostra situazione è molto triste. I partiti politici sono stati assorbiti dal progetto UE. Non ci sono veri oppositori, sono stati comprati tutti. Non ho molta fede in un'istituzione impotente come il Parlamento Europeo. Gli europarlamentari sono stati votati secondo il principio di democrazia rappresentativa, e possono votare solo su cose come la percentuale di grasso nello yogurt”.
Il Parlamento Europeo mi ricorda il Soviet Supremo, dato che è stato progettato allo stesso modo, eletto democraticamente ma impotente. La Commissione Europea, invece, è stata progettata come il Politburo, il vero centro di potere dell'URSS, non eletto da nessuno e intoccabile”

Vilius Brazensas [10], altro ex cittadino sovietico, ha notato altri paralleli tra l'UE e l'URSS: “Quando l'ex dittatore sovietico Gorbachev visitò la Gran Bretagna nel 2000, descrisse accuratamente l'UE come un nuovo Soviet europeo, dato che la vedeva come una casa comune europea che andasse dall'Atlantico agli Urali”, [come descriveva nel suo libro Perestroika, nel 1987]
E' importante come un Marxista-Leninista d'élite come Gorbachev approvasse l'idea di UE e notasse quanto fosse vicina al modello sovietico. Booker e North scrivono che il primo ministro belga Paul-Henri Spaak detto il socialista, fosse stato il responsabile della politica secondo cui il progetto UE doveva essere camuffato da progetto di cooperazione economica.”

Nel frattempo, la burocrazia UE infila i suoi tentacoli in tutti gli aspetti della vita degli europei. I tedeschi sono rimasti stupefatti quando l'UE ha provato a proibire le famose scollature delle cameriere dell'Oktoberfest, dato il rischio di ustioni solari nella zona non protetta! La proibizione è stata respinta [11] tra le risate dei politici, dei bevitori e delle cameriere. In Svezia molti vestiti vengono venduti con delle etichette con le istruzioni per il lavaggio [12]. L'UE ha deciso che tali etichette erano un ostacolo al commercio internazionale, dato che i vestiti prodotti all'estero non hanno queste etichette e gli svedesi li non comprano.

Questi sono solo alcuni aneddoti divertenti sulle legislazioni UE. Il lato sinistro di queste legislazioni si vede quando l'UE promuove un'ideologia multiculturale Eurabica[13] che definisce “xenofobi” quelli che vogliono preservare la democrazia statale e “razzisti” quelli che vogliono limitare l'emigrazione dal terzo mondo. Secondo il vigilante UE contro il razzismo, l'Europa deve darsi da fare per combattere il razzismo e l'islamofobia [14]. Gli europei dovranno aspettarsi leggi anti islamofobia, simili a quelle norvegesi, dove l'accusato deve dare prova della propria innocenza [15] se viene accusato di comportamenti razzisti da un maomettano. L'UE vuole rendere il suo lessico ufficiale [16] obbligatorio, in modo da proibire l'uso di termini offensivi come “terrorismo islamico”

Javier Solana, ministro della politica estera UE [17] viaggiò in medio oriente dopo i tumulti causati dalle vignette su Maometto pubblicate nel giornale Jyllands-Posten. Dopo il viaggio, Solana emise dei comunicati insieme ai leader maomettani in cui si dichiarava che “la libertà di stampa obbliga alla responsabilità e alla discrezione, e deve rispettare i credi e le tradizione di tutte le religioni”, oltre che “proteggere i simboli religiosi”. Per Solana, tali idee potevano essere messe in pratica in vari modi, tra cui l'uso della nuova commissione per i diritti umani UE. Solana ha incontrato lo sceicco Mohammed Sayed Tantawi dell'università Al Azhar University, l'istituzione educativa più importante dell'islam sunnita, e il segretario della lega araba Amr Moussa. Durante un meeting con Ekmeleddin Ihsanoglu , leader dell'Organisation of the Islamic Conference (OIC), Solana espresse il suo dispiacere per l'offesa verso i sentimenti religiosi [18], giurando di fare il possibile per evitare che ciò si ripetesse. Il quotidiano olandese De Telegraaf riportò che il segretario di stato olandese Atzo Nicolai ritenne “scioccante” l'atteggiamento umile di Solana. Solo pochi anni prima, Solana, allora segretario della NATO affermava che[19] “La causa primaria dei conflitti in Europa e oltre è la mancanza di democrazia e di apertura. L'assenza della valvola di sfogo del discorso democratico porta la società ad esplodere nella violenza”. E' ironico come pochi anni dopo, lui stesso cercherà di bloccare il discorso democratico in Europa tramite la promozione della censura maomettana.

La giornalista Nidra Poller [20], commentando il dibattito precedente il referendum UE in Francia, riporta come questo atteggiamento di sottomissione dei governanti UE verso i maomettani sia un atto di resa incondizionata. L'UE è lo stadio intermedio di un progetto che porterà alla distruzione della cultura europea e alla sua sostituzione con un “paradiso” di relativismo multiculturale, molto simile all'Umma maomettana. Non è questo quello che l'UE sta preparando per i suoi cittadini docili e rimbecilliti? Quando la resa incondizionata si fa chiamare “Dialogo Euro-Mediterraneo”, quale ambizione mostruosa si può nascondere dietro la nobile parola “Costituzione”?

Ci sono state persone intelligenti che hanno visto arrivare questo attacco anni fa. Il filosofo britannico Roger Scruton, scrittore di libri come “The West and the Rest: Globalisation and the Terrorist Threat”[21] o “England and the Need for Nations”[22], scrive che:

Noi europei siamo a un punto di svolta della storia. I nostri parlamenti e i nostri sistemi legali hanno ancora la sovranità territoriale. Devono ancora seguire i percorsi storici che permettono ai francesi, ai tedeschi, agli spagnoli, ai britannici e agli italiani di dire NOI. C'è ancora l'opportunità di recuperare i poteri legislativi e le procedure esecutive che hanno formato gli stati nazionali europei. Allo stesso tempo, c'è un processo in movimento per l'espropriazione della sovranità dei nostri parlamenti e delle nostre corti di giustizia, che vuole annientare i confini tra le nostre giurisdizioni, che vuole dissolvere le nazioni europee in una collettività storicamente insensata, senza alcuna unità di lingua, cultura, religione, legge o sovranità.”
Non ci sono prove che lo stato nazionale sia un male, così come non ci sono prove che lo stato transnazionale sia un bene. Credo che ci troviamo al punto di svolta riguardo alle decisioni che potrebbero essere disastrose per l'Europa e per il mondo. Abbiamo ancora pochi anni per riappropriarci della nostra eredità nazionale”

Il presidente ceko Vaclav Klaus[23], ammiratore di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, ha dichiarato che l'inclusione dei nuovi dieci stati est europei nell'UE ha incrementato il deficit demografico UE e che “L'UE continua a espandere il numero di legislazioni, con l'obiettivo di controllare ogni aspetto della vita e delle attività umane”. Mr Klaus ha affermato anche che lo stato nazionale “è un garante insostituibile della democrazia, al contrario degli imperi e dei conglomerati di stati”

Secondo Vladimir Bukovksy, “Il risultato più probabile è un collasso economico in Europa, dovuto alla crescita delle spese e delle tasse. L'incapacità di creare un ambiente competitivo, la troppa regolamentazione dell'economia, la burocratizzazione, tutto ciò porta solo al collasso dell'economia. Il collasso sarà simile a quello dell'URSS, un collasso tale che ci vorrà una generazione intera per tornare alla calma. Le recriminazioni tra le nazioni saranno enormi, al punto che si potrebbe arrivare alla guerra. Pensate alla quantità enorme di immigrati dal terzo mondo che ora vivono in Europa, tutti immigrati tramite le politiche UE. Cosa succederà a questi immigrati quando l'economia crollerà? Probabilmente succederà quel che è successo in URSS, ossia un conflitto etnico su larga scala. (…) Penso che l'UE, come l'URSS, non possa essere democratizzata. Gorbachev provò a democratizzare l'URSS, e gli scoppiò tutto in faccia. Questo tipo di strutture non possono essere democratizzate”



Richard North[24] scrive che “Se la Costituzione fosse approvata, sarebbe come chiudere una pentola a pressione e tappare la valvola di scarico. Salterà tutto, e quando salterà sarà una catastrofe”. Nel suo libro, scritto insieme a Christopher Booker, l'autore conclude dicendo che “Dietro agli alti ideali sovranazionali, che vedono i Commissari Europei come i Controllori di Platone, dediti a guidare l'Europa dall'alto del loro altruismo, il progetto Monnet è un mostro enorme, rappezzato e convinto di essere bellissimo. In parte, è una burocrazia soffocante. In parte, è un racket di estorsori. In parte un modo per fare gli interessi di quegli stati che hanno capito come imbrogliare le carte in modo giusto, ossia francesi, irlandesi e spagnoli. Se c'è una cosa che questo sistema non potrà mai essere, dato che non è mai stato progettato per esserlo, è un'entità democratica.”
North e Booker credono che l'UE sia destinata a fallire e che lascerà una devastazione terribile dietro di essa [25], una catastrofe da cui gli europei impiegheranno molti anni a uscire.

Capisco quelli che temono che la distruzione dell'UE causi una situazione di instabilità in Europa, perché è quello che succederà. Dato il numero di maomettani immigrati dagli eurocrati, prima o poi si arriverà all'instabilità. In ogni caso, se “stabilità” significa trasformare l'Europa in una succursale dell'Arabia Saudita, allora preferisco l'instabilità. Insomma, non ci sono scelte. La verità è che l'Europa si è messa di nuovo in una brutta situazione, e che ci saranno tanti anni di dolore e di confusione nel futuro, qualunque cosa decidiamo di fare. La scelta è tra anni di sofferenze, ma con la vittoria europea alla fine, e anni di sofferenze culminanti con la fine dell'Europa come entità culturale.

Alcuni credono di poter riformare l'UE, mantenendone gli aspetti positivi ed evitando di buttare il bambino con l'acqua sporca. Non credo che sia possibile. Non ci sono aspetti positivi nell'UE, o al limite sono trascurabili rispetto agli svantaggi. L'UE è tutta acqua sporca, senza bambino.

Questo è il motivo per cui Bukovsky dice che “Prima la faremo finita con l'UE, meglio è. Prima ci sarà il collasso, meno danni ci saranno per noi e per gli altri. Dobbiamo fare in fretta, dato che gli eurocrati si stanno muovendo in fretta. Sarà difficile sconfiggerli, ma oggi è ancora possibile. Se un milione di persone marciassero su Bruxelles, gli eurocrati scapperebbero in massa alle Bahamas”

La creazione dell'Eurabia è il più grande atto di tradimento della civiltà occidentale, ancora peggio dei tradimenti di Bruto e di Giuda. Nella Divina Commedia, Bruto e Giuda sono stati piazzati nel fondo dell'Inferno, ancora più in basso di Maometto! Se Dante fosse vivo, metterebbe Valéry Giscard d’Estaing e i suoi eurocrati ancora più in basso. Gli eurocrati credono di essere come Cesare o come Ottaviano, quando in realtà sono come Bruto. Vogliono ricostruire l'impero romano su entrambe le sponde del Mediterraneo, con la scusa della “cultura comune”. Invece, stanno distruggendo la civiltà in tutta Europa, aprendo le porte ai barbari. L'UE voleva un secondo impero romano, invece ha fatto cadere Roma per la seconda volta.

L'Eurabia può essere fermata solo distruggendo l'organizzazione che l'ha creata, ossia l'Unione Europea.

Fonti:

http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/06/why-eu-needs-to-be-destroyed-and-soon.html

1. http://www.faithfreedom.org/oped/Fjordman60527.htm
2. http://www.brusselsjournal.com/node/865
3. http://www.free-europe.org/blog/english.php?itemid=303
4. http://euobserver.com/9/21674
5. http://euobserver.com/9/20986
6. http://www.eureferendum.blogspot.com/
7. http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/05/another-american-century-or-another.html
8. http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article563177.ece
9. http://www.telegraph.co.uk/opinion/main.jhtml?xml=/opinion/2006/03/20/do2001.xml&sSheet=/opinion/2006/03/20/ixopinion.html
10. http://www.stoptheftaa.org/artman/publish/article_141.shtml
11. http://www.sky.com/skynews/article/0,,30200-13399577,00.html
12. http://www.thelocal.se/article.php?ID=1663
13. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/010829.php
14. http://www.eubusiness.com/Social/051123163159.lgj3o885
15. http://fjordman.blogspot.com/2005/05/norwegian-inquisition-sunset-in-land.html
16. http://littlegreenfootballs.com/weblog/?entry=20045_EU_Ostriches
17. http://www.metimes.com/articles/normal.php?StoryID=20060214-062639-6847r
18. http://euobserver.com/9/20956
19. http://www.nato.int/docu/speech/1998/s981112a.htm
20. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/006392.php
21. http://www.morec.com/scruton/
22. http://www.civitas.org.uk/pubs/Scruton_cs49.php
23. http://www.brusselsjournal.com/node/893
24. http://www.iht.com/articles/2004/01/15/ednorth_ed3_.php
25. http://www.free-europe.org/blog/english.php?itemid=301
26. http://51.489.-0.140plusf35:OQrekqx638547721565ХБ

















2 commenti :

  1. Sei un mito!
    Giuro, 'sti pezzi me li copio tutti, ma me li tengo privati, che sono perle! Traduzioni ma perle!
    Bravo bravissimo!
    Però un bella paginetta sul mio coi rimandi in ordine la faccio, promesso!

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    1. Ok, grazie. Dovrei cancellarti il post e bannarti per aver ripetutamente ignorato la policy dei commenti, ma se ti conosco tu preferiresti autobannarti. Vabbe', per te faccio un'eccezione.

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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?