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sabato 27 giugno 2015

2083 - An European declaration of independence - Libro 2.5 Boicottare l'ONU


2.5 Boicottare l'ONU!

Autore: Fjordman


Ban Ki Moon, il segretario generale ONU [1] ha condannato il film Fitna di Wilder come “offensivo e anti islamico” e ha dichiarato che “non ci sono giustificazioni per la propaganda rivolta all'odio e per le incitazioni alla violenza”. Secondo questo discorso, l'ONU dovrebbe censurare il Corano, dato che ne è pieno. Come ha commentato Robert Spencer, “Come si fa a chiamare propaganda rivolta all'odio la citazione dei versetti del Corano e la dimostrazione del fatto che i predicatori maomettani usano quei versetti per incitare il popolo alla violenza?”

In Marzo[2] il consiglio dei diritti umani ONU, dominato dai paesi maomettani, ha passato una risoluzione in cui si dichiarava preoccupato riguardo alla diffamazione delle religioni e intento a mettere fine ad esse. Il problema, è che l'unica religione citata era l'islam. Il documento è stato preparato dall'organizzazione delle conferenze islamiche, il più grande blocco di votanti ONU, sponsorizzato dai finanziamenti sauditi.

E' da tanto che dico che esportare la democrazia nei paesi maomettani è una perdita di tempo. L'islam può essere compatibile con la democrazia solo nel senso ridotto del diritto al voto e del governo maggioritario, ma non col senso della libertà individuale. Si veda il mio trattato online Is Islam Compatible With Democracy?[3]

E' disgustoso il modo in cui i soldati americani stanno morendo e il modo in cui i contribuenti americani si stanno dissanguando per esportare la democrazia all'Iraq, mentre i maomettani stanno esportando la Shari'ah da noi. La libertà si ha solo quando c'è libertà di parola, puro e semplice. I maomettani stanno cercando di usare l'ONU per imbavagliare la libertà di parola in tutto il mondo, mettendo il mondo intero sotto dominio maomettano.

La mia idea delle Nazioni Unite [4] è chiara: nel loro momento migliore, sono inutili.

Nel frattempo, si stanno trasformando in un nemico finanziato da noi e usato per attaccarci. Non so gli altri, ma io non ne posso più di dover finanziare i miei nemici, siano nemici domestici o internazionali. La mia idea è boicottare l'ONU, renderla del tutto innocua tramite il taglio dei fondi e alla fine liberarci di loro.

Anche se siamo in una fase di debolezza, siamo ancora una civiltà che possiede risorse vastamente superiori. Loro hanno il petrolio, tanti bambini e tanta aggressività, poco altro. Da tutti gli altri punti di vista, la loro civiltà è un fallimento totale. Non abbiamo bisogno di loro, mentre loro hanno bisogno di noi per quasi tutto. Il loro difetto più grande è la loro arroganza, tipica dei perdenti cronici.

Questa è la debolezza che dobbiamo sfruttare. Dobbiamo separarci dal mondo maomettano per quanto possibile, loro ne soffriranno molto più di noi. Possiamo iniziare boicottando le Nazioni Unite, ormai ridotte a un burattino nelle mani dei maomettani arabi di Gaza, che si sono ribattezzati “Palestinesi” e hanno cominciato a piagnucolare verso l' ONU dopo che gli Israeliti li hanno sbattuti via a calci nel 1967

Ho visto l'ex PM malese Mahathir Mohamad[5] chiamare i maomettani al boicottaggio dei prodotto olandesi. Sono d'accordo, dovremmo aiutarli tramite il boicottaggio di tutti i beni e servizi di proprietà dei maomettani. Nel caso qualcuno non lo sapesse, Mr. Mahathir ha tenuto il famoso discorso alla conferenza OIC del 2003 in cui dichiarava che gli ebrei governano il mondo tramite prestanome e che i maomettani devono unirsi per arrivare alla vittoria finale contro di loro. Se è per questo, si è anche vantato di quel periodo in cui “gli europei dovevano inchinarsi ai piedi degli studiosi maomettani per accedere alla loro conoscenza”

Qualcuno dovrebbe ricordargli che la cosiddetta “Età dell'Oro” dell'Islam è avvenuta quando l'Islam aveva ancora una maggioranza di cittadini non maomettani. Col declino della maggioranza di infedeli, dovuto a discriminazioni e maltrattamenti, l'Islam è crollato per non riprendersi più. Ad esempio, la Malesia è una nazione maomettana che gode di prosperità economica, ma solo perchè la maggioranza maomettana non è assoluta e ci sono ancora grosse comunità cinesi, indiane e non maomettane. Dato che l'Islam sta diventando sempre più aggressivo nelle sue discriminazioni verso i non maomettani, le comunità di infedeli si stanno trasferendo, e la Malesia sta diventando piano piano un'altra nazione di morti di fame sotto la Shari'ah.

Saremmo molto felici se i maomettani ci boicottassero, al punto da sentirsi così poco benvoluti nei nostri paesi da fargli perdere la voglia di emigrare!


Consigli per l'Occidente - Parte 1[6]

Il modo migliore per avere a che fare con il mondo maomettano è quello di non averci a che fare. Bisogna fermare l'immigrazione, anche tramite stratagemmi come quello di fermare l'immigrazione dai paesi coinvolti in attività terroristiche. Dobbiamo cacciare via i maomettani residenti in occidente che non abbiano ancora la cittadinanza. Soprattutto, dobbiamo deportare i maomettani, cittadini o no, che predicano la Shari'ah o la Jihad, che predicano l'odio verso gli occidentali e le discriminazioni contro le donne.

Soprattutto, dobbiamo creare un ambiente dove praticare l'Islam sia difficile. I cittadini maomettani devono accettare di comportarsi come cittadini secolari, oppure andarsene (Nota del traduttore: Russia e Cina si sono comportate meravigliosamente bene a tale fine durante il Ramadan del 2015). Ciò si può fare in modi che non siano razzisti e discriminatori, ossia semplicemente rifiutandosi di fare concessioni e aiuti speciali verso i maomettani. Bisogna vietare il canto del muezzin, dato che è offensivo per le altre religioni. Bambini e bambine devono prendere parte alle attività sociali e scolastiche, insieme. Il velo deve essere bandito il più possibile, dato che è uno strumento tradizionale per la sottomissione della donna. Le ditte e gli edifici pubblici non devono essere costrette a costruire le sale di preghiera per i maomettani. Le leggi sul ricongiungimento familiare devono essere riscritte in modo da scongiurare gli abusi. Gli investimenti maomettani nelle università e nei media devono essere fermati.

Per ora i maomettani si godono il meglio dei due mondi: possono seguire le loro leggi medievali mentre si godono i frutti della civiltà moderna. Dobbiamo metterli di fronte al fallimento catastrofico e completo del loro modo di vivere, smettendo di aiutarli a mantenere i loro stati primitivi e sovrappopolati con l'aiuto della tecnologia occidentale. E' solo grazie all'aiuto europeo che i loro stati non sono ancora crollati.

Quello che propongo è l'isolamento del mondo maomettano, non dell'occidente. Anche se non possiamo accogliere tutti i non maomettani, non vuol dire che debbano essere nostri nemici. La Jihad viene combattuta contro tutto il mondo non maomettano, non solo contro l'occidente. Dobbiamo smetterla di cercare di farci amici i maomettani e concentrarci sui non maomettani.

Riguardo all'Europa, la cosa più importante è smantellare l'UE nella sua forma presente e riprenderci il controllo nazionale sui nostri confini e sulle nostre legislature. L'UE è talmente inefficiente e talmente infiltrata dai nostri nemici Eurabici e pro-Islamici da non poter più essere riformata. Infine, bisogna fermare i doni degli Eurabici verso i palestinesi e iniziare a sostenere Israele, culturalmente molto più vicino a noi.


Forse il futuro non appartiene all'Islam[7]

Seaborne osserva che molti sottovalutano la forza dell'Islam. Forse altri, tra cui Mark Steyn e lo stesso Seaborne lo sopravvalutano, dimenticandosi delle molte debolezze dell'Islam. Non bisogna sottovalutare il nemico, anche perché l'Islam ha sfruttato intelligentemente le nostre debolezze, ma non bisogna nemmeno farsi buttare giù dalla disperazione.

Dobbiamo iniziare una politica di contenimento verso il mondo maomettano. Non dico che il contenimento è l'unica cosa necessaria, ma che è il minimo che va fatto. Forse la diffusione della tecnologia delle armi nucleari, il lato oscuro della globalizzazione, causerà una guerra col mondo maomettano prima o poi. L'unico modo per evitare ciò è intraprendere azioni, anche militari, per privarli di questa tecnologia.

Dobbiamo impedire ai maomettani di attaccarci. Non possiamo impedirlo del tutto, ma possiamo ostacolare i loro sforzi. I maomettani vogliono portarci allo sfinimento tramite il terrorismo, noi dobbiamo portarli allo sfinimento tramite le nostre reazioni. Dobbiamo rendere chiaro che per ogni attacco terroristico, noi reagiremo con la stessa violenza, cosa che i maomettani temono. Si tratta di un nuovo equilibrio del terrore. 

Il Dottor Koenraad Elst, uno dei migliori orientalisti belgi, scrive che “L'Islam è in declino, nonostante i grandi sforzi demografici e militari (…) colpi di coda di un regime morente”. Il Dottor Elst, comunque, ammette che questo declino non sarà immediato e che c'è il rischio che i maomettani diventino la prima religione d'Europa prima del collasso.

Darlymple scrive che l'Islam è una religione da “Tutto o niente”, che non può essere secolarizzata. Forse il futuro non appartiene all'Islam, anzi è probabile che in poche generazioni l'Islam diventerà solo un brutto ricordo. Nel frattempo, i maomettani saranno una fonte continua di problemi per tutti, dall'Europa all'Asia. La buona notizia è che probabilmente l'Islam non riuscirà a dominare il mondo. La notizia cattiva è che forse sarà in grado di causare una guerra mondiale nel tentativo di dominarlo. Possiamo solo tenerlo alla catena e fare in modo da fargli fare meno danni possibile.

Diciamo addio alle Nazioni Unite?[8]

Lo storico David Littman è un rappresentante delle Nazioni Unite a Ginevra per l'Association for World Education, e ha passato vari anni a seguire l'influenza islamica nell'ONU. Secondo lui “Negli ultimi anni, i rappresentanti degli stati maomettani hanno richiesto e spesso ricevuto un trattamento di favore da parte delle Nazioni Unite (…) Come risultato, adesso abbiamo leggi che trattano temi come la blasfemia e la diffamazione dell'Islam. I governi non maomettani hanno accettato di ubbidire a regole di condotta rispettose della Shari'ah, oltre che all'autocensura nei confronti dei temi che possono offendere l'Islam”.

Non saprei dire come sarebbe il mondo dopo l'ONU. La cosa più importante per ora è l'isolamento e il contenimento del mondo maomettano. Non possiamo permettere ai nostri nemici di avere un'influenza diretta sulle nostre politiche, cosa che fanno tramite l'ONU. Ha senso parlare di crollo dell'UE e dell'ONU? Non lo so. L'ONU è stata creata dopo la seconda guerra mondiale ed è passata attraverso la Guerra Fredda, ma ora stiamo entrando in una nuova situazione di guerra globale. Penso che vedremo grossi cambiamenti nel futuro prossimo, grossi quanto i cambiamenti che hanno portato alla fondazione dell'ONU. Per ora l'ONU ci serve a poco, mentre serve tantissimo ai nostri nemici. E' venuto il momento di dire addio alle Nazioni Unite.

Fonti:

http://gatesofvienna.blogspot.com/2008/03/boycott-united-nations.html

1. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/020483.php
2. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/020474.php
3. http://gatesofvienna.blogspot.com/2007/04/is-islam-compatible-with-democracy.html
4. http://www.brusselsjournal.com/node/1224
5. http://www.jihadwatch.org/archives/020490.php
6. http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/10/recommendations-for-west.html
7. http://www.globalpolitician.com/22560-islam
8. http://www.brusselsjournal.com/node/1224




Consigli per l'Occidente - Parte 2

Autore: Fjordman

L'occidente di oggi soffe una carenza di sicurezza in se stesso, al punto da non avere ancora del tutto chiaro il significato di “civiltà occidentale”. La guerra civile interna all'occidente ha spianato la strada per la guerra contro l'occidente dei maomettani, che vedono il nostro multiculturalismo e la nostra accettazione dell'immigrazione maomettana come segni di debolezza e di perdita di contatto con le nostre radici.

Forse dobbiamo risolvere i nostri conflitti interni prima di poter vincere la guerra contro i maomettani. Quando gli uomini dell'occidente come il re polacco Jan Sobieski III hanno guidato le loro truppe alla vittoria durante la battaglia di Vienna del 1683, lo hanno fatto per una varietà di ragioni: per il loro paese, per la loro religione, per la loro cultura. La gente non ha bisogno solo di sopravvivere, ha anche bisogno di qualcosa per cui vivere e combattere. Noi siamo contro l'Islam, ma a favore di cosa?

Alcuni dei motivi per cui combattere potrebbero essere la sovranità nazionale e il diritto di preservare la nostra cultura e di trasmetterla alle generazioni future. Stiamo combattendo per il diritto di definire le nostre leggi e le nostre politiche, non per essere tenuti in ostaggio dai sinistrorsi, dalle ONG e dai cosiddetti progressisti.

Il multiculturalismo è sbagliato perché le culture non sono tutte uguali e perché viene usato come paravento da entità che hanno i loro obiettivi nascosti. Il multiculturalismo serve come strumento per ingannare le masse e per fargli ignorare il fatto che non hanno più il controllo sui loro paesi. I sinistrorsi odiano la civiltà occidentale e usano il multiculturalismo come strumento per abbatterla, camuffato da un finto ideale di tolleranza. Il multiculturalismo è la distruzione unilaterale della civiltà occidentale.

Ci sono dei liberisti di destra e dei grandi imprenditori che vedono l'uomo solo come la somma delle sue funzioni economiche, ossia come consumatore e lavoratore, lo homo economicus. Loro credono nel libero mercato e nella libera immigrazione, fregandosene dell'impatto culturale delle masse di immigrati. Questi sono gli “utili idioti” che sostengono l'Islam senza rendersene neanche conto. 

Forse la divisione in occidente non è tra Destra e Sinistra, ma tra quelli che sostengono la sovranità nazionale e la cultura occidentale e quelli che la osteggiano. Bisogna smetterla con la fesseria del “rispettare le nostre differenze”, dobbiamo rispettare ciò che ci rende un popolo e ciò che ci unisce tra noi. Dobbiamo ripulire i nostri libri di scuola dalla propaganda anti-europea che li ha infettati.

Nell'era dell'immigrazione, della globalizzazione e del terrorismo, mantenere i confini nazionali è diventato più importante, non meno. Nessuna nazione sopravvive alla perdita dell'integrità territoriale, soprattutto nessuna nazione democratica. Quelli che vogliono abbattere i confini nazionali stanno abbattendo le fondamenta del sistema democratico, basato sullo stato nazionale. La lotta per la sovranità nazionale è la lotta per la democrazia, dato che finora nessuno è mai riuscito a presentare un modello funzionante di democrazia transnazionale.

Abbiamo una classe politica che passa quasi tutto il tempo a viaggiare per il mondo, senza provare nessun legame con il popolo che dice di rappresentare. Forse ciò è inevitabile, ma porta a un senso di distacco tra il popolo e coloro che dovrebbero guidarlo. Dobbiamo ricordare ai nostri governi che le nostre tasse dovrebbero servire per la difesa dei nostri confini nazionali. Se non riescono a farlo, allora il contratto sociale è stato infranto e non abbiamo più alcun motivo di pagarli le tasse. Il nostro grido di battaglia dovrebbe essere: “Tasse nazionali, confini nazionali!”

L'occidente sta perdendo la propria popolazione ed è in pericolo di invasione da parte dei paesi poveri in fase di esplosione demografica. Gli occidentali devono smetterla di sentirsi i più potenti del mondo e di praticare l'altruismo: prima di tutto, l'occidente deve salvarsi. Non siamo obbligati a “salvare il mondo”, soprattutto il mondo maomettano. Non abbiamo più la forza finanziaria o la maggioranza numerica, quindi non potremmo aiutarli nemmeno se volessimo. Non siamo superpotenze e non possiamo aiutare il terzo mondo, di certo non facendo trasferire tutti da noi.

Dobbiamo fermare l'immigrazione di massa, sopratutto quella maomettana, per almeno una generazione, in modo da assorbire e integrare gli immigrati che abbiamo a casa. L'occidente è talmente destabilizzato dall'immigrazione che ci potrebbero essere guerre civili nel futuro prossimo. Abbiamo già degli enormi ghetti pieni di immigrati del terzo mondo nelle nostre città. L'immigrazione del futuro dovrà essere controllata e solo non maomettana.

Questo stop all'immigrazione dovrà dimostrare che l'occidente non farà più da scarico per l'eccesso di popolazione degli altri paesi. Abbiamo le nostre culture e i nostri paesi, e vogliamo proteggerli. Non possiamo accettare una quantità illimitata di immigranti. Soprattutto, l'occidente e tutto il mondo non maomettano devono rendere i loro paesi più ostili possibili all'Islam, implementando una politica di contenimento verso il Dar al-Islam. Questa è la cosa più civile da fare per salvarci e per limitare le perdite umane tra maomettani e non.

Il modo migliore per avere a che fare con il mondo maomettano è quello di non averci a che fare. Bisogna fermare l'immigrazione, anche tramite stratagemmi come quello di fermare l'immigrazione dai paesi coinvolti in attività terroristiche. Dobbiamo cacciare via i maomettani residenti in occidente che non abbiano ancora la cittadinanza. Soprattutto, dobbiamo deportare i maomettani, cittadini o no, che predicano la Shari'ah o la Jihad, che predicano l'odio verso gli occidentali e le discriminazioni contro le donne.

Soprattutto, dobbiamo creare un ambiente dove praticare l'Islam sia difficile. I cittadini maomettani devono accettare di comportarsi come cittadini secolari, oppure andarsene (Nota del traduttore: Russia e Cina si sono comportati meravigliosamente bene a tale fine durante il Ramadan del 2015). Ciò si può fare in modi che non siano razzisti e discriminatori, ossia semplicemente rifiutandosi di fare concessioni e aiuti speciali verso i maomettani. Bisogna vietare il canto del muezzin, dato che è offensivo per le altre religioni. Bambini e bambine devono prendere parte alle attività sociali e scolastiche, insieme. Il velo deve essere bandito il più possibile, dato che è uno strumento tradizionale per la sottomissione della donna. Le ditte e gli edifici pubblici non devono essere costrette a costruire le sale di preghiera per i maomettani. Le leggi sul ricongiungimento familiare devono essere riscritte in modo da scongiurare gli abusi. Gli investimenti maomettani nelle università e nei media devono essere fermati.

Come dice la giornalista Diana West del Washington Times, dobbiamo passare da un'offensiva a favore della democrazia a una difensiva contro la Shari'ah. Chiamare ciò “Guerra al terrorismo” è stato un errore. Baron Bodisey del blog “Gates of Vienna” suggerisce lo slogan: “Riprendiamoci la nostra cultura”, in modo da porre l'accento sulla guerra civile nella cultura occidentale. Un'altra idea è “Guerra contro l'Apartheid”, dato che la Shari'ah è di fatto un sistema di apartheid in cui ci sono discriminazioni tra donne e uomini, maomettani e infedeli. Chiamare la nostra lotta come una lotta contro le discriminazioni aiuterà a fermare gli sforzi di contro propaganda dei sinistrorsi.

Il popolo deve essere educato riguardo alle realtà della Jihad e della Shari'ah. Educare i non maomettani è importante, ma bisogna cercare di educare anche i maomettani. Ci vogliono autorità e gruppi di individui che si impegnino nello spiegare la vera natura dell'Islam, tra cui le differenze tra credente e infedele, lo stato di guerra permanente tra Dar al-Islam e Dar al-Harb e l'uso della Taqiyya e del Kitman come tecniche di inganno.

Come dice Hugh Fitzgerald del blog “Jihad Watch”, dobbiamo spiegare come mai l'Islam incoraggia la dittatura (dato che bisogna ubbidire al dittatore se è un maomettano), la paralisi dell'economia, il fallimento del pensiero (culto della personalità, ostilità verso il pensiero libero e scettico) nei paesi maomettani. I maomettani dovranno essere messi di fronte al fatto che i loro fallimenti politici, economici, sociali, intellettuali e morali sono tutta colpa loro e della cultura maomettana.

Fitzgerald suggerisce anche di sfruttare le tante divisioni interne al mondo maomettano: Divide et impera. L'Islam afferma di essere universale, ma ritiene che gli arabi siano il popolo migliore di tutti, al punto da fare da veicolo per la supremazia araba sugli altri popoli. Oltre alla divisione tra arabi e non, abbiamo anche la divisione settaria tra sciiti e sunniti, e la divisione economica tra i paesi assurdamente ricchi e quelli poveri.

Le divisioni settarie ed economiche si possono sfruttare senza fare niente. Se il mondo occidentale smettesse di dare aiuti economici (una forma di Jizya cammuffata) a paesi come Egitto, Pakistan, Giordania e Palestina, farebbe solo bene. Tanto, potrebbero chiedere aiuto agli arabi, i soldi non gli mancano.

Per ora i maomettani si godono il meglio dei due mondi: possono seguire le loro leggi medievali mentre si godono i frutti della civiltà moderna. Dobbiamo metterli di fronte al fallimento catastrofico e completo del loro modo di vivere, smettendo di aiutarli a mantenere i loro stati primitivi e sovrappopolati con l'aiuto della tecnologia occidentale. E' solo grazie all'aiuto europeo che i loro stati non sono ancora crollati.

Dobbiamo privare arabi e maomettani della Jizya, ossia degli aiuti umanitari. Dobbiamo istituire un nuovo Progetto Manhattan per liberarci dalla dipendenza del petrolio arabo.

Mr. Fitzgerald si chiede: “Cosa succederebbe ai ricconi arabi se il mondo occidentale decidesse di confiscare i loro beni in Occidente come beni appartenenti a nemici dello stato, così come venne fatto per i beni appartenenti ai cittadini tedeschi all'estero durante la Guerra? Cosa farebbero se venissero privati dell'accesso facilitato alle cure mediche occidentali?”

C'è chi dice che “a furia di combattere il nemico, si diventa come lui”, ma sono fesserie. Britannici e americani non sono certo diventati una nuova Germania nazista dopo la guerra? La verità è che diventeremmo come i maomettani se non li combatteremo e non li terremo fuori dall'Europa, dato che altrimenti saranno loro a islamizzarci a forza. Noi occidentali non siamo temuti come “oppressori”, ma disprezzati perché ci vedono come deboli e decaduti.

Dovremo implementare una politica di contenimento verso il mondo maomettano, ma per fare ciò dovremo autorizzare azioni militari contro le prepotenze arabe. I buddisti dell'Asia centrale erano moralmente superiori ai maomettani. Ora sono tutti morti. Dobbiamo prepararci a difendere le nostre scelte con le armi. Avere la superiorità morale non ci aiuterà contro un presidente iraniano con le armi nucleari che minaccia un altro Olocausto.

Lo scrittore Raymond Kraft descrive la debolezza occidentale con queste parole: “I maomettani hanno trasformato la civiltà degli USA e dell'Europa in un'arma e l'hanno rivolta contro di noi. Hanno trasformato la gentilezza, la compassione e la decenza umana in armi. Siamo diventati troppo civili per sconfiggere i nostri nemici, forse troppo civili per sopravvivere”.

Kraft pensa che siamo stati ingenui nel credere che le azioni di Hezbollah, Hamas, Al Qaeda, e di tutta la Jihad maomettana siano opera di “fanatici”. In realtà si tratta di agenti statali agli ordini di paesi come Iran, Syria, Arabia, a volte Russia o Cina, impegnati nell'indebolire l'Occidente tramite atti di guerriglia.

I cinesi e i russi non vogliono combattere una guerra aperta, ma sarebbero contenti nel vedere gli USA indeboliti e vulnerabili, in modo da gestire i prezzi e l'economia globale come vogliono loro. Però c'è una differenza enorme: il mondo maomettano è nostro nemico e lo sarà per sempre, Cina e Russia non devono essere per forza nostri nemici. Sono entrambi ambiziosi e potenti, ma possono essere convinti che opporsi a noi non valga la pena.

Ci sono varie obiezioni contro la teoria del contenimento. Alcuni dicono che è troppo severa, altri che è insufficiente. E' vero che con la situazione politica di oggi i maomettani che predicano la Shari'ah non saranno mai deportati, ma la situazione politica non è eterna.

Per colpa dell'immigrazione avremo guerre civili in tutta Europa, e gli scontri con gli immigrati che vediamo ogni giorno in Francia, in UK e altrove potrebbero essere solo gli inizi di queste guerre. Ciò renderà finalmente chiaro quanto sia grave la situazione e costringerà le altre nazioni occidentali a fermare l'immigrazione e a fare pressioni per l'integrazione verso i cittadini maomettani.

Ho sentito alcuni affermare che non si può contenere il mondo maomettano dietro una Linea Maginot, non nel ventunesimo secolo. Capisco l'obiezione e mi rendo conto che non sarà facile, ma dobbiamo fare un tentativo. Il contenimento è proprio il minimo necessario per proteggersi. La Jihad viene portata avanti tramite mezzi militari, politici, demografici e diplomatici. La difesa contro la Jihad deve essere altrettanto articolata.

Un'altra critica è che tale politica di contenimento dia l'idea di un Occidente solo, senza amici e sotto assedio. Prima di tutto, questa politica è basata sul realismo, non sull'isolazionismo. Siamo nel mezzo dell'ondata migratoria più grande della storia umana. Il fatto è semplice: c'è troppa gente che vuole venire a vivere in Occidente, molta più di quanta possiamo assorbire.

La globalizzazione ha reso possibile emigrare in un altro paese, mantenendo comunque i contatti con il proprio paese d'origine, continuando a vivere come se non si fosse mai lasciato il paese. Dobbiamo frenare l'immigrazione, per permettere agli immigranti di assimilarsi prima che con la loro pressione culturale distruggano il sistema democratico e la nostra società.

Quello che propongo è l'isolamento del mondo maomettano, non dell'occidente. Anche se non possiamo accogliere tutti i non maomettani, non vuol dire che debbano essere nostri nemici. La Jihad viene combattuta contro tutto il mondo non maomettano, non solo contro l'occidente. Dobbiamo smetterla di cercare di farci amici i maomettani e concentrarci sui non maomettani.

Le ONU sono state infiltrate dai gruppi maomettani. Dobbiamo tagliargli i fondi e lasciarli cuocere nel loro brodo. Come alternativa, potremmo fondare un ONU aperta solo ai paesi con regimi democratici, oppure espandere la NATO. L'idea più importante è quella di isolare il mondo maomettano. Non possiamo permettere ai maomettani di influenzare le nostre politiche tramite l'ONU.

L'occidente deve cementare alleanze strategiche con i paesi non occidentali che condividono alcuni dei nostri ideali e obiettivi, ossia paesi non maomettani come Giappone, India, Thailandia, le Filippine e forse altri. Dobbiamo trovare punti comuni con Russia e Cina in modo da consultarci con loro.

Riguardo all'Europa, la cosa più importante è smantellare l'UE nella sua forma presente e riprenderci il controllo nazionale sui nostri confini e sulle nostre legislature. L'UE è talmente inefficiente e talmente infiltrata dai nostri nemici Eurabici e pro-Islamici da non poter più essere riformata. Infine, bisogna fermare i doni degli Eurabici verso i palestinesi e iniziare a sostenere Israele, culturalmente molto più vicino a noi.

Gli Europei dovranno anche liberarsi del loro welfare, ormai destinato a crollare in poco tempo. Il welfare non è un male, ma le economie degli stati col welfare non possono competere in un mondo dove ci sono miliardi di capitalisti in paesi a basso costo della vita. Inoltre, il welfare crea un falso senso di sicurezza che non ha senso in un mondo altamente competitivo come il nostro e che porta a una passività letale nella nostra lotta contro la Jihad. Non è escluso che il welfare abbia contribuito alla bassa natalità nei paesi occidentali. Dobbiamo usare i fondi del welfare per ricostruire le nostre frontiere e i nostri eserciti. Gli europei hanno vissuto sotto la Pax Americana per così tanto tempo che hanno dimenticato come difendersi da soli. Questo non può più continuare (Nota del traduttore: che stronzate da americano)

Gli europei dovranno adattare una legislazione simile al Primo Emendamento della costituzione americana, in modo da garantirsi la libertà di parola. La ragione per cui le autorità europee stanno diventando sempre più totalitarie nella loro censura è che vogliono nascondere il fatto che non sono più in grado di difendere la sicurezza dei propri cittadini e dei propri confini. L'Europa ha bisogno di libertà di parola ora come non mai.

Bisogna trovare un giusto mezzo tra il disfattismo e il chiudere gli occhi. La situazione in Europa è molto grave, ma non è ancora del tutto irrecuperabile. La Jihad delle vignette danesi ha dimostrato che l'arroganza maomettana ha incoraggiato i maomettani ad essere troppo aggressivi e a scoprire le carte troppo in fretta. Adesso il nostro problema principale siamo noi. I governi europei hanno perso il contatto col popolo e il popolo ha perso il contatto con la realtà. L'Europa di oggi è afflitta da tante utopie, tutte destinate a crollare: multiculturalismo, femminismo, transnazionalismo, welfarismo. Ora dobbiamo decidere come agire.

Siamo stati traditi dai nostri stessi governi, ma questa è solo parte del problema. I popoli hanno i governi che si meritano. Forse abbiamo avuto governi deboli perché siamo stati deboli, o forse perché hanno sfruttato le debolezze nella nostra mentalità, ad esempio l'anti-americanismo, l'antisemitismo, il desiderio per il consenso, la paura del dissenso, l'anti individualismo tipico dei socialisti o la pigrizia tipica dei burocrati. I maomettani sono soggetti ai loro problemi e ai loro governi corrotti, e danno la colpa agli altri dato che non riescono a capire che la colpa è dei difetti della loro stessa cultura. Noi non dobbiamo fare lo stesso errore. Gli europei esportano legno, gli arabi esportano lagne*. Questo è il modo in cui vanno le cose.

Probabilmente la prossima generazione sarà quella che vedrà se l'Europa continuerà ad esistere come entità occidentale. Dato che l'Islam non è la causa delle debolezze europee, ma solo un'infezione secondaria, è probabile che la minaccia islamica avrà l'effetto di salvare l'Europa dalle sue debolezze. L'Europa soffrirà molto, ma non ne morirà.

Come disse Orson Welles nel suo film “Il Terzo Uomo”:

«In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerra, terrore, omicidio, strage ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, con cinquecento anni di amore fraterno, democrazia e pace cos'hanno prodotto? L'orologio a cucù

Si potrebbe dire che ciò è ingiusto nei confronti degli svizzeri, popolo che ci ha dato grandi avanzamenti nella tecnologia e che può dare lezioni di democrazia a tutti dato l'uso dei referendums e della democrazia diretta. Comunque è vero che i rinnovamenti in Europa non sono mai ordinati e tranquilli.

I maomettani si vantano del fatto che le influenze islamiche abbiano iniziato il Rinascimento. Ovviamente è una balla, ma forse questa volta sarà vero. Forse questa lotta all'ultimo sangue contro l'Islam è proprio lo schiaffo che ci voleva per rivitalizzare e riportare all'azione la nostra civiltà. Forse c'è ancora abbastanza energia in Europa per fermare un'altra invasione maomettana. Se fosse così, allora dovremmo ringraziare i maomettani per averci portato ad un secondo Rinascimento.

Bisogna vedere cosa succederà. L'Europa avrà una guerra a breve, in un modo o nell'altro. Nessuno sa ancora se questa guerra ci darà un nuovo Michelangelo o un nuovo Muhammad.


Fonti:

http://www.globalpolitician.com/22568-west


* Nota del traduttore: Ho tradotto in tal modo l'espressione intraducibile "West exports wine, East esports whine". Se non vi piace andate pure a succhiottare un cazzo saudita. 

1 commento :

Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?