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mercoledì 3 giugno 2015

Teste di minchia part 5 - Le menzogne dei maomettani


Cari amici,

Oggi parleremo di un problema annoso per tutti quelli che debbono avere a che fare quotidianamente con i nostri cari amici islamici, ossia:

Ci si può fidare di un maomettano?

Risposta breve:


NO


Risposta lunga:


La dottrina maomettana insegna che i maomettani devono essere sinceri tra loro, a parte per le piccole bugie a fin di bene.
Invece, riguardo ai rapporti con gli infedeli, ci sono due tipi di menzogna permessa, la Taqiya e il Kitman. In questo caso i bravi maomettani sono invitati a mentire ogni volta che contare palle porti benefici verso l'Islam, in particolare nel caso si voglia guadagnare la fiducia di un infedele per fargli la pelle.


I testi sacri dei maomettani


Facciamo parlare il Coranaccio.

Proviamo a dare un'occhiata alle Sure del Coranaccio pedofilo, magari possono aiutarci nell'esplorazione del pozzo (nero) della cultura maomettana. Ovviamente i maomettani diranno che sono frasi prese fuori dal contesto, tradotte male, che non sono vere e altre palle del genere. Se capita questo, fategli i complimenti per la loro Taqiya e mandateli a fanculo, sono tipi che si rodono il fegato perché non possono decapitarvi e non ce la fanno più ad aspettare.

I link vengono dalla versione ufficiale interpretativa del Coranaccio in italiano. Anche se non è la lingua originale, i concetti sono quelli. Il Coranaccio non è un libro scritto in linguaggio alieno, è un libro scritto da un essere (quasi) umano in linguaggio umano/suino, quindi può e deve essere tradotto in lingua umana. Chi dice “Ah, ma se non lo leggi in arabo non lo capisci” sta solo contando tante, tante cazzate.

Sura 16, Verso 106. Quanto a chi rinnega Allah dopo aver creduto - eccetto colui che ne sia costretto, mantenendo serenamente la fede in cuore - e a chi si lascia entrare in petto la miscredenza; su di loro è la collera di Allah e avranno un castigo terribile.

In pratica, si può mentire a patto di mantenere la fede suina nel cuore.

Sura 3, Verso 28. I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il divenire è verso Allah.

In pratica, non farti amico un miscredente a meno che tu non ne abbia paura. I maomettani rispettano solo chi gli fa paura, non è un caso il fatto che Allah stia continuamente a minacciare i suoi stessi fedeli per tenerli in riga.


Sura 9, Verso 3. Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno del Pellegrinaggio*: “Allah e il Suo Messaggero disconoscono i politeisti. Se vi pentite, sarà meglio per voi; se invece volgerete le spalle, sappiate che non potrete ridurre Allah all'impotenza. Annuncia, a coloro che non credono, un doloroso castigo.

Il Profeta (piscio e merda su di lui) alla Mecca aveva fatto dei patti con i politeisti, per poi scordarsene quando gli fece comodo. Se siete politeisti i veri credenti non hanno alcuna responsabilità al rispetto dei patti.


Sura 2, verso 225 Allah non vi punirà per la leggerezza nei vostri giuramenti, vi punirà per ciò che i vostri cuori avranno espresso.


In pratica, si può giurare alla leggera. L'importante è quello che si pensa, non quello che si dice. Ergo, quando un maomettano vi giura qualcosa, ridetegli in faccia. Lui spera che voi prendiate il suo giuramento sul serio, anche se lui sa benissimo che se ne pulirà il culo appena gli farà comodo.


Sura 3, verso 54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!


Tipico esempio di paraculaggine maomettana. La parola araba usata nel testo originale è Makara, ossia inganno. Ovviamente i maomettani la traducono come "strategia", un pò per non fare brutta figura, un pò perchè per loro strategia e inganno sono sinonimi.
Se Allah è il migliore degli ingannatori, cosa impedisce ai maomettani di usare l'arte dell'inganno con impunità? Vedi anche Sura 8: verso 30, Sura 10: verso 21

Ok, col coranaccio abbiamo finito, mi è già venuta la nausea. Ora, proviamo a dare un'occhiata alle Hadith, altra fonte importante della mentalità maomettana. Le traduzioni dall'inglese le ho fatte io, dato che non ho voglia di girare tra i siti cammellofili dei maomettani.


Sahid al Bukhari 52: Verso 269 Il Profeta disse “La guerra è inganno”.

Questo si riferisce all'omicidio di Usayr ibn Zamir e dei suoi trenta compagni, nonostante fossero disarmati. Vedi sotto.

Sahid al Bukhari 49: Verso 857 “Chi mette pace tra le genti inventando buone notizie o bei fatti non è un bugiardo”

Quindi, mentire è bene quando il fine giustifica i mezzi.


Parlando da una posizione di potere, il Profeta (mestruo di scrofa su di lui) conferma che mentire al nemico è ammissibile.

Muslims 2 : 6303 “Mentire è permesso in tre casi. In battaglia, per portare riconciliazione tra le genti e per riconciliare moglie e marito”


Qui si parla di Kab'bin al Ashraf, un poeta ucciso per ordine del Profeta (piscio e merda su di lui). Gli assassini fecero finta di aver abbandonato il servizio del Profeta (piscio infuocato su di lui) per attrarlo fuori dalla sua fortezza, e lo ammazzarono nonostante i suoi sforzi disperati. Anche in questo caso, mentire è ammesso, incoraggiato e sanzionato.


La legge maomettana



Bene, abbiamo visto i testi sacri. Ora, proviamo ad aprire il "Reliance of the traveler", il primo testo di giurisprudenza islamica mai tradotto in inglese e diffuso nel mondo civile. Forse la giurisprudenza ci dirà che mentire è cosa brutta?

Reliance of the Traveler (p. 746 - 8.2) - “La parola è un mezzo per raggiungere un obiettivo. Se si può ottenere lo stesso scopo tramite la menzogna o tramite la verità, è illegale mentire, dato che non è necessario. Quando si può raggiungere uno scopo solo tramite la menzogna è permesso mentire, sempre che lo scopo sia legitttimo. E' obbligatorio mentire quando la menzogna è l'unico modo per raggiungere uno scopo obbligatorio. E' permesso in tutti i casi l'uso di parole ambigue.”
"Bisogna confrontare le conseguenze del dire la verità con le conseguenze della menzogna. Se le conseguenze della verità sono peggiori di quelle di una menzogna, è permesso mentire”.

Molto machiavellico, non c'è che dire. In pratica, tutto fa brodo se è per il bene dell'Islam e dei maomettani. Il maomettano cresciuto alla maniera maomettana non avrà alcuna remora nel mentire, dato che è stato educato fin da piccolo a mentire come una puttana.


I tipi di menzogna




I maomettani mentono principalmente verso gli altri maomettani, soprattutto quando uno Sciita si trova in mezzo ai Sunniti o viceversa. In tal caso, mentiranno senza problemi pur di salvarsi la pelle. Dato che loro non hanno problemi nel mentire ai loro stessi compatrioti, quanto pensiate che si preoccupino di mentire agli infedeli?


Ci sono due tipi di menzogne ammesse dal Coranaccio:


La Taquiya è semplicemente il raccontare palle.
Il Kitman è quello che un cristiano chiamerebbe menzogna tramite omissione. Un esempio di ciò è il maomettano che cita solo una parte del versetto 32, sura 5 in cui si dice che chiunque uccida un uomo è come se avesse ucciso tutta l'umanità. Il versetto è quello, ma il maomettano si dimentica sempre di dire che il versetto fa eccezione per chi abbia ucciso a sua volta e chi abbia “sparso la corruzione sulla terra”, una frase talmente generica che può essere imputata a chiunque.
Il Profeta (merda di maiale su di lui) usò il Kitman quando firmò un trattato di pace decennale con la Mecca, mentre intanto preparava le sue forze per l'assalto alla città. Gli abitanti della Mecca vennero conquistati facilmente quando il Profeta (fiamme e merda su di lui) infranse il trattato e fece macellare quelli che si erano fidati di lui.




Un altro esempio di menzogna ci viene dato quando il Profeta (un tirannosauro che caga su di lui) persuase i suoi nemici ad accettare un incontro di pace per massacrarli. Questo avvenne con Ka'b bin al-Ashraf e con Usayr ibn Zarim, un sopravvissuto della tribù Banu Nadir scacciata da Medina dai maomettani.
In quel tempo, Usayr ibn Zarim stava cercando di radunare una forza armata contro i maomettani tra le tribù alleate ai Quraish, già in guerra contro i maomettani. Gli emissari di pace maomettani andarono da ibn Zarim e lo persuasero a lasciare il suo rifugio per parlare col Profeta (cento cazzi negri su di lui) alla Medina per organizzare un trattato di pace. Appena fuori dal rifugio, Usayr e i suoi trenta compagni vennero massacrati, anche perchè si erano presentati disarmati per quello che credevano essere un incontro pacifico (Ibn Ishaq 981).

I maomettani avevano una tale fama di bugiardi e assassini che neanche i convertiti si sentivano al sicuro. Il destino dei Jadhima è un esempio. Quando i missionari maomettani si presentarono tra di loro, uno dei membri della tribù insisteva nel dire che sarebbero stati macellati, nonostante si fossero convertiti. Purtroppo non gli credette nessuno e finì come ci si poteva aspettare, ossia con una decapitazione di massa. - Ibn Ishaq 834 & 837).
I maomettani di oggi cercano di giustificare i massacri di poeti e di critici dicendo che si tratta di Hadith deboli, di leggende, o che si trattava di traditori che si meritavano la giustizia. Ovviamente, i maomettani si dimenticano di tutte le volte in cui avevano tradito i loro stessi alleati. Da Mohammed a Saddam Hussein, i leader maomettani non si sono mai fatti problemi nel calpestare gli accordi presi da loro stessi con i non maomettani.
Per un maomettano è normale dire una cosa ai non maomettani e una cosa completamente diversa in arabo. Yassir Arafat era noto per parlare di pace con Israele in inglese, per poi incitare i palestinesi agli attacchi in arabo.


Gli attentatori suicidi dell'11 Settembre hanno praticato l'inganno frequentando locali e bevendo alcoolici per non farsi riconoscere come maomettani fanatici. Questa finta ha funzionato talmente bene che persino John Walsh, conduttore televisivo americano, diceva che le loro frequentazioni di locali erano un esempio di ipocrisia.
Le registrazioni dal volo 93 rivelano che gli attentatori avevano detto ai passeggeri che c'era una bomba a bordo, ma che avrebbero avuto salva la vita se Washington avesse accettato le loro richieste. Ovviamente erano tutte balle, ma bisogna notare che questi uomini, talmente fanatici da essere disposti a uccidere e a morire per la causa di Allah (il porco), non vedevano niente di male nel mentire pur di raggiungere il loro scopo.

La Società Islamica Nord Americana (ISNA) insiste nell'affermare di non aver mai collaborato con la Muslim Brotherhood o con altre organizzazioni segrete, illegali o terroristiche. In realtà, l'ISNA è stata creata dalla Muslim Brotherhood e ha finanziato Hamas. Almeno nove dei fondatori dell'ISNA sono stati accusati di attività terroristiche.
Il chierico islamico americano Anwar al-Awlaki veniva intervistato spesso dalla TV americana e da politici americani riguardo alla natura pacifica dell'Islam. Questo, prima che venisse incarcerato per aver contribuito a vari attacchi terroristici, come il massacro di Fort Hood e il tentato attentato esplosivo contro l'aereo diretto a Detroit.

Il Corano afferma varie volte che Allah è il migliore nell'ingannare le persone. Ad esempio, il verso 99 della settima Sura dice che le uniche persone che sono al sicuro dagli stratagemmi di Allah sono quelle che sono già perdute all'inferno. Questo vuol dire che i terroristi che danno per scontato il loro ingresso in paradiso con le 72 vergini, sono destinati ad una brutta sorpresa. Vabbè, colpa loro per avere venerato il più grande di tutti gli ingannatori!
E' strano come tanti maomettani siano convinti che la loro religione insegni l'onestà, quando non ci sono versi nel Corano o nelle Hadith affidabili che ordinino l'onestà. A dire il vero, molti maomettani sono onesti solo perché non conoscono bene neanche la loro stessa religione! Il Corano condanna le bugie solo quando sono “bugie contro Allah”, cioè quando ebrei e cristiani rifiutano la natura profetica di Maometto.











Conclusioni


Infine, la dottrina maomettana consente ai maomettani di mentire quanto e come vuole, sempre che ciò porti al bene dell'Islam e dei maomettani. Questo rende il trattare con un maomettano impossibile, che si tratti di un affitto, di un contratto di lavoro, di una compravendita o di qualunque altra cosa. Il maomettano mentirà sempre e comunque, negherà anche l'evidenza e non si arrenderà MAI, continuando a protestare la sua innocenza anche quando viene trascinato in galera con le mani ancora sporche di sangue.
Avere a che fare con un maomettano è un pò come avere a che fare con un napoletano: cercherà SEMPRE di imbrogliarti, è genetico. La differenza è che il napoletano di solito ha una certà lealtà e una certa umanità, si fermerà prima di lasciarti nella merda. Il maomettano non ha nessuna remora, lui vuole vederti in rovina, piangente e in galera per un crimine che ha commesso lui, dato che per lui tu sei molto meno di un essere umano.
Molti maomettani hanno capito che l'accusa di razzismo è talmente brutta che molti fanno di tutto pur di non essere accusati di razzismo. Quando il maomettano viene scoperto mentre fa qualcosa di brutto si limita a urlare e ad accusare di razzismo tutti, oppure a fare il piagnisteo e a dire che lo odiano tutti solo perchè è maomettano. Il problema è che ci sono ancora molti che ci cascano e che sono disposti a lasciare delinquere il maomettano pur di non apparire "razzisti".


Come risolvere il problema dell'avere a che fare con i maomettani? Semplice!
Il maomettano, come tutti i prepotenti e i delinquentelli, rispetta solo forza e violenza. Quando il maomettano si accorge che tu sei pronto a fotterlo di legnate e che anzi non vedi l'ora di avere il pretesto per rompergli le ossa, diventa un agnellino. Ovviamente, farà sempre la vittima e si lamenterà sempre del razzismo e dell'islamofobia, ma finchè sarà convinto di essere in pericolo non si azzarderà a cercare di fotterti. Il maomettano deve essere trattato come un cane rognoso, come uno schiavo. Lo devi insultare ogni volta che lo vedi, urlargli contro, trattarlo con disprezzo e dirgli apertamente che non ti fidi di lui e di nessun altro cane maomettano. A questo punto, il maomettano ti temerà e ti rispetterà. In ogni caso, non vale la pena averci a che fare se non per i rapporti di lavoro ed è meglio lasciarli nel loro brodo. Non ha senso avere a che fare con una persona del tutto indegna di fiducia, dato che ti inculerà appena possibile.


Lettura consigliata per l'approfondimento: Taqiyya about Taqiyya (Raymond Ibrahim)

Fonti: http://www.thereligionofpeace.com/quran/011-taqiyya.htm



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