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sabato 11 luglio 2015

2083 an European declaration of independence - Libro 2.9 Le femministe hanno spianato la strada all'Islam






2.9 La guerra delle femministe contro uomini ha spianato la strada all'Islam


Autore: Fjordman

Alcuni dicono che molti dei difensori più coraggiosi e appassionati dell'occidente sono donne, prendendo a esempio Oriana Fallaci [1] e altre [2]. Purtroppo donne come la Fallaci, per quanto coraggiose, non rappresentano la media delle donne occidentali. In generale le donne occidentali sono più a favore del multiculturalismo e dell'immigrazione degli uomini.

Ho ricevuto vari commenti [3] sui miei post relativi alla violenza maomettana contro le donne scandinave. Molti dei miei lettori si sono chiesti cosa stanno facendo gli uomini scandinavi. Cosa è successo ai vichinghi? Si sono bevuti troppa birra nel Valhalla? Oggi molti credono nella mistica del guerriero vichingo, ma ai loro tempi i vichinghi erano selvaggi barbari, gente che non sarebbe stata in silenzio mentre le loro figlie venivano molestate dai maomettani. In pratica, gli scandinavi di oggi sono barbari ancora peggiori di quanto non fossero mai stati i vichinghi.

Una delle motivazioni per questa inerzia è la censura assoluta e totale del problema nei media, volta a nascondere il problema al pubblico. Un'altra ragione, forse la più importante, è il tipo di femminismo estremamente misandrico diffuso nella Scandinavia di oggi. Gli uomini non passano all'azione perché le donne hanno fatto di tutto per sradicare l'istinto di protezione degli uomini scandinavi, insieme a tutto ciò che fosse relativo alla mascolinità tradizionale. Il femminismo ha indebolito la Scandinavia e forse tutta la civiltà europea.

L'unico partito politico norvegese che si opponga all'immigrazione maomettana è il Progress Party, di destra. Questo partito riceve il 70% dei voti maschili. Dall'altra parte c'è il partito socialista di sinistra, col 70% dei voti femminili. I partiti più critici verso l'immigrazione sono sostenuti da uomini, mentre quelli che sostengono la società multiculturale sono sostenuti da femministi. Negli USA, se avessero votato solo le donne il presidente durante l'11 Settembre sarebbe stato Gore, non Bush.

La spiegazione più comune per questa differenza è il fatto che gli uomini siano più xenofobi e maschilisti delle donne, che invece sono più aperte di mentalità e capaci di provare solidarietà verso gli stranieri. Questa è una spiegazione possibile. Un'altra teoria dice che gli uomini hanno sempre avuto la responsabilità di proteggere la tribù e individuare i nemici, compiti necessari in un mondo dove bisogna lottare per sopravvivere. Le donne sono più ingenue, meno capaci di pensare razionalmente alle conseguenze dell'evitare un conflitto o una situazione sgradevole.

Le femministe dicono sempre che se le donne fossero al comando il mondo sarebbe un posto migliore, dato che non manderebbero mai i loro figli al macello. Invece, questo è quello che stanno facendo per ora. Le femministe stanno sorridendo e aprendo le porte agli immigrati maomettani, gli stessi che macelleranno i loro figli un domani.

Un'altra teoria è che le femministe non vogliono opporsi all'immigrazione maomettana per motivi ideologici. Molte di loro stanno zitte davanti all'oppressione maomettana delle donne dato che odiano l'occidente e vogliono fare le “terzomondiste”.

La scrittrice americana Phyllis Chesler ha criticato aspramente le sue sorelle in libri come “The death of feminism”. Lei scrive che molte femministe hanno dimenticato i loro ideali di uguaglianza e sono diventate totalitarie e conformiste. La Chesler parla di campus americani in cui la retorica di sinistra ha trasformato le università in incubi maccartisti.

La Chesler ha colto nel segno. Molte femministe credono sinceramente che tutta l'oppressione del mondo venga dagli uomini occidentali, che opprimono sia le donne che gli uomini non europei. Per loro gli uomini maomettani sono vittime della stessa oppressione, e anche se sono porci maschilisti di certo non sono peggio dei maschi occidentali. Molte università tengono corsi pieni di un odio verso gli uomini che sarebbe inconcepibile se rivolto verso chiunque altro. Questo è il motivo per cui le donne scandinave non chiedono ai loro uomini di tirare fuori le palle e difenderle contro gli aggressori maomettani. Inoltre, molte femministe norvegesi sono anche estremamente anti razziste e decise a qualunque cosa pur di impedire la limitazione dell'immigrazione.

Le femministe totalitarie in Norvegia minacciano ritorsioni legali contro le compagnie private che rifiutano di assumere un 40% di donne nel direttivo[4], una “quota rosa” talmente assurda da sembrare uscita dall'URSS. Ho letto anche commenti da parte di politici socialisti e commentatori di sinistra in cui si dice che ci vorrebbero le quote anche per gli immigranti maomettani.

Quello che è iniziato come femminismo radicale è diventato egalitarismo, ossia la lotta contro ogni “discriminazione” possibile, dato che tutti i gruppi hanno diritto a una fetta uguale di ogni cosa e che è responsabilità dello stato far rispettare questo diritto. Un esempio è il “Norway’s Ombud for Gender Equality”, diventato il “The Equality and Anti-discrimination Ombud[5]”, nel 2006. I doveri di questo ufficio sono quelli di “promuovere l'uguaglianza e combattere la discriminazione sulla base di sesso, origine, orientamento sessuale, disabilità o età”

Le femministe occidentali hanno coltivato una cultura di vittimismo, in cui si ottiene potere politico a seconda di quanto si faccia la vittima, in pratica la Political Correctness al massimo grado. Le femministe hanno ottenuto anche una riscrittura dei libri di storia secondo le loro ideologie, ottenendo il dominio sui media e il marchio di “bigotto” sui loro critici. Se è per questo, hanno ottenuto anche l'intervento sul linguaggio che usiamo. Le femministe radicali sono l'avanguardia della Political Correctness.

I maomettani, che amano tanto fare le povere vittime, emigrano nelle nazioni occidentali e vedono che buona parte del loro lavoro è già fatto. I maomettani fanno le vittime oppresse, chiedono aiuti statali, quote protette sul lavoro e campagne pubbliche contro il razzismo e il bigottismo. Le femministe occidentali spianano la strada per le forze che alla fine distruggeranno il femminismo e vanno a nozze con le stesse persone che vogliono renderle schiave. A volte ci vanno letteralmente a nozze.

La politica marxista svedese Gudrun Schyman ha suggerito una tassa[6] sugli uomini svedesi, tassandoli collettivamente per le violenze sulle donne. Nel 2002 la stessa Schyman dichiarava pubblicamente che gli uomini svedesi erano come i Talebani. Un giornalista del giornale Aftonbladet rispondeva dicendo che Schyman aveva ragione[7] e che tutti gli uomini sono come i talebani.

La cosa divertente è che in uno stato maomettano come quello stabilito dai Talebani in Afghanistan, ci sono dei gruppi di persone, in questo caso i non maomettani, che pagano una tassa speciale non in base ai loro guadagni, ma solo perché esistono. Le femministe radicali come la Schyman sono più vicine ai Talebani che agli uomini occidentali. Non credo che lei capirebbe l'ironia.

Lo slogan della Schyman è: “Morte alla famiglia nucleare!”, slogan ripetuto da parecchie giovani femministe norvegesi negli ultimi anni. La Schyman dice che la famiglia nucleare è fondata sui ruoli tradizionali in cui la donna viene subordinata all'uomo e che la gerarchia di genere, espressa nella violenza contro le donne, viene messa in atto nella famiglia.

Nel 2000, la femminista svedese Joanna Rytel e il gruppo Unf**ked Pussy sono entrate nello stage durante la trasmissione in diretta di Miss Svezia. La Rytel ha scritto un articolo intitolato “Non partorirò mai un bianco [8],” sul quotidiano svedese Aftonbladet, nel 2004. In questo articolo, la Rytel afferma di odiare i bianchi, definendoli egoisti, manipolatori, vanitosi e porci. Per non lasciare dubbi ha anche affermato che “niente bianchi, per favore, mi fanno vomitare. No grazie

La misandria, l'odio patologico verso gli uomini, non è meno comune della misoginia, l'odio patologico verso le donne. La differenza è che la prima è socialmente accettabile.

Se uno pensa che ogni oppressione venga dagli uomini occidentali, allora sarà logico pensare di indebolirli più possibile in modo da raggiungere un paradiso di pace ed eguaglianza. Purtroppo non funziona così. Le donne europee hanno soppresso gli istinti mascolini dei loro figli, ma non hanno ricevuto in cambio il paradiso femminista. Hanno ricevuto solo un inferno maomettano.

E' giusto dire che una società femminile sia meno distruttiva di una società maschile, ma una società troppo debole verrà schiacciata dalle altre società più aggressive. Invece di avere conquistato il mondo, le femministe hanno perso tutto. Cosa faranno le femministe radicali quando si troveranno davanti una banda di maomettani violenti e aggressivi? Daranno fuoco ai reggiseni?

Forse le donne saranno in grado di trasformare i loro uomini in zerbini, ma a costo di mandare la loro società al diavolo. Secondo la femminista italoamericana Camille Paglia: “Se la civiltà fosse stata comandata dalle donne, staremmo ancora nelle capanne.” Forse è un esagerazione, ma di certo tutte le culture dinamiche sono state guidate dall'energia maschile.

Le violenze dei maomettani contro le donne in occidente sono un sintomo del crollo dell'Utopia femminista. I diritti e le libertà devono essere protetti con la forza o con una minaccia credibile. Anche se le donne possono darsi da fare per proteggersi, il ruolo primario della protezione apparterrà sempre agli uomini. Le donne avranno solo le libertà e i diritti fino a quando gli uomini combatteranno per proteggerle. Questa è una pecca fondamentale che le femministe non riusciranno mai a capire.

Le differenze tra i diritti delle donne e le idiozie delle donne sono definite da Smith e Wesson, non da Betty Friedan o Virginia Wolf.

Lo scrittore danese Lars Hedegaard non crede che le donne approvino l'immigrazione solo per convinzione ideologica o ingenuità irrazionale. Hedegaard ritiene che vogliano l'immigrazione perchè gli piace, come scrive in una colonna chiamata “The dream of submission.”, in cui nota che nei partiti a favore dell'immigrazione le donne sono molto più numerose degli uomini.

Come mai è così, considerando che in quasi tutti i paesi a maggioranza maomettana le donne hanno meno diritti degli uomini? Hedegaard si chiede se le donne siano semplicemente cretine, dato che stanno spianando la strada a gente che le vuole sottomesse. La sua risposta è semplice: “Se le donne stanno spianando la strada alla Shari'ah, è perché vogliono la Shari'ah.” Le donne non vogliono le libertà, dato che preferiscono sottomissione e servitù.

L'autore inglese Fay Weldon scrive che “Per le donne, c'è qualcosa di sessualmente eccitante nella sottomissione.” Hedegaard fa notare che se le donne vogliono la sottomissione, allora gli uomini danesi ormai effeminati sono noiosi in confronto agli sceicchi del deserto che non le farebbero neanche uscire di casa senza permesso. I maomettani amano dire che ci sono più donne convertite all'Islam che uomini, e hanno ragione. Islam significa “sottomissione”, e la sottomissione attrae le donne. Forse le donne amano inginocchiarsi di fronte al potere?

In un articolo di un giornale svedese si parlava di donne svedesi convertite all'Islam [9]. Per molte di loro, il concetto di famiglia nell'Islam era una cosa che le attraeva molto. Molte donne dicevano che nell'Islam l'uomo è logico e razionale, mentre la donna è emotiva ed empatica. Nella famiglia islamica, la donna bada alla casa e si prende cura dei figli, l'uomo lavora e protegge la famiglia. Molte di quelle donne sentivano che mancava qualcosa nella loro vita, e non trovavano alcuna risposta nel cristianesimo.

Un altro argomento era l'idea fissa della bellezza nella società moderna, e le condizioni difficoltose delle donne che non riuscivano a bilanciare carriera e famiglia. Questo è strano, dato che sono state le donne che hanno chiesto di “avere tutto”, non gli uomini. Gli uomini sanno che non si può avere tutto e che bisogna rinunciare a una cosa per averne altre. Forse le donne hanno finalmente scoperto che avere una carriera lavorativa non è poi così bello? Alla fine, la vita media maschile è più breve di quella femminile.

La trama del Codice da Vinci di Dan Brown’s racconta che il cristianesimo è stato un complotto patriarcale per privare le donne dei diritti che godevano durante un'età aurea in cui la femminilità era sacra e si venerava la dea della fertilità, incinta e scalza. Se questo è il caso, come mai le donne sono la grande maggioranza dei frequentatori delle chiese? Come mai le donne vanno a cercare queste religioni patriarcali e oppressive? Forse il filosofo francese Ernest Renan aveva ragione quando chiamava le donne “il sesso devoto” e diceva che le donne hanno più bisogno della religione degli uomini.

Forse le femministe stanno mettendo alla prova la pazienza degli uomini nella speranza di trovare un nuovo equilibrio tra i sessi, oppure stanno mettendo gli uomini alla prova, per vedere se sono abbastanza forti per resistere alle loro pretese. Ho sentito una donna che era una femminista militante negli anni '70, e si era pentita per tutte le famiglie che aveva diviso e distrutto. A quei tempi si era sorpresa per la mancanza di reazioni da parte degli uomini. Mi aveva chiesto: “Ci siamo comportate in maniera orribile. Perché non ci avete fermato?”

In psichiatria, le auto mutilazioni e i comportamenti autodistruttivi sono più frequenti tra le donne. Gli uomini tendono a dirigere la loro aggressività all'esterno. Le donne tendono anche a dare la colpa a loro stesse per gli abusi, e a giustificare il comportamento dei loro torturatori. Forse l'occidente ha adottato alcuni dei tratti negativi della psiche femminile? L'occidente effeminato viene attaccato e assaltato dal mondo arabo, eppure continua a dare la colpa a se stesso e a guardare con amore i suoi aguzzini. L'occidente si comporta come una donna senza autostima sposata con un bruto violento.

Nel suo libro “Una stanza tutta per sè”, Virginia Woolf declama il genio di William Shakespeare[10] e si immagina una sua ipotetica sorella di nome Judith, dotata quanto il fratello. Nel suo libro, Judith non riesce a ottenere un'educazione e non ha la possibilità di imparare a scrivere, dato che non è un'attività concessa a una donna. Dopo essere stata messa di fronte a un matrimonio combinato, Judith commette suicidio e viene sepolta in un angolo di strada.

Le femministe affermano che il motivo per cui ci sono state così poche donne in politica e nelle scienze è l'oppressione maschilista. Ciò è vero, ma solo in parte. Essere un uomo significa dovere dare continuamente prova di sé, molto più che per le donne. Inoltre, la responsabilità per l'educazione dei figli ricade molto più sulla donna che sull'uomo. Una società moderna potrà diminuire questa differenza, ma non rimuoverla del tutto. Ci sono motivi pratici per cui le donne non saranno mai numerose come gli uomini nella politica o ai livelli più alti dell'economia.

Christina Hoff Sommers, autrice di “The War Against Boys”, scrive che[11] “dopo quasi 40 anni di femminismo, sono ancora gli uomini a entrare in politica, fondare compagnie, ottenere brevetti e fare la guerra. Gli uomini sono quelli che scrivono e leggono di più. Nonostante gli sforzi delle femministe, gli uomini non sembrano interessati a occuparsi di lavori di casa o di puericultura. Inoltre, alle donne continuano a piacere gli uomini maschilisti.”

La Sommers scrive anche che “Uno dei memoriali meno visitati a Washington è una statua sulla riva del mare, che commemora gli uomini che sono morti sul Titanic. Durante la tragedia, sono morti l'80% degli uomini, mentre il 72% delle donne è sopravvissuto. Perchè? Perchè gli uomini hanno seguito il principio del 'prima le donne e i bambini'. Il monumento, una statua raffigurante un uomo a braccia aperte, è stato eretto dalle donne americane nel 1931 per dimostrare la loro gratitudine. L'iscrizione dice: Dedicato agli uomini coraggiosi che sono morti sul Titanic. (…) Hanno dato la vita per salvare donne e bambini”

Simone de Beauvoir disse, “Donna si diventa, non si nasce.” Questo intendeva dire che le donne devono rifiutare tutti gli indottrinamenti della natura, della società e della moralità. La Beauvoir definiva il matrimonio e la famiglia come una tragedia per le donne, e considerava il parto e la cura dei bambini come schiavitù.

Stranamente, dopo decenni di femminismo le donne occidentali si lamentano perchè gli uomini occidentali non si vogliono sposare. La giornalista Molly Watson scrive[12]:

Abbiamo capito come mai la nostra generazione ha smesso di fare figli, e la colpa non è della situazione lavorativa, e nemmeno del fatto che le donne preferiscono la carriera ai figli. Nella mia esperienza, ciò è dovuto al fatto che gli uomini della nostra generazione sono senza palle. Finora non ho mai conosciuto una donna che desiderasse solo avere una carriera a discapito dei figli. Il problema è che le donne si trovano davanti a una generazione di maschi emozionalmente immaturi che vedono il matrimonio come l'ultima cosa da fare prima di morire.

Cosa è successo al vecchio slogan: “una donna ha bisogno di un uomo come un pesce ha bisogno di una bicicletta”? Vorrei ricordare alla Watson che sono state le donne le prime a inventarsi che essere single sia bello. Dato che le donne iniziano la buona parte dei divorzi e dato che un divorzio è la rovina economica per un marito, non ci si deve stupire se molti non vogliono sposarsi. Come disse una persona famosa: “non penso che mi risposerò. A questo punto, tanto vale andare da una donna che odio e regalarle una casa!” Allo stesso tempo, il comportamento delle donne di oggi ha reso facile avere tanto sesso senza sposarsi. Insomma, le donne hanno reso il matrimonio un rischio e hanno reso la vita da scapolo un'alternativa confortevole. A questo punto non devono lamentarsi se gli uomini non si vogliono impegnare. Forse le donne non hanno pensato alle conseguenze prima di imbarcarsi nel femminismo!

L'ultima ondata di femminismo radicale ha ferito profondamente la struttura della famiglia occidentale. Ormai è impossibile crescere abbastanza figli per mantenere l'equilibrio demografico, dato che le donne occidentali non sono più interessate alla cura dei figli. Gli esseri umani sono creature sociali, non solitarie. Siamo progettati per vivere in coppia, non da soli. Il matrimonio non è una cospirazione per l'oppressione delle donne, è la ragione di vita. Ciò vale anche per chi non è religioso: secondo il darwinismo ateo lo scopo della vita è il riprodursi!

Uno studio americano [13] ha identificato i motivi per cui gli uomini non vogliono andare a nozze. Primo, ormai è diventato molto più facile avere sesso senza matrimonio. Il secondo è che si può convivere, avendo i benefici di una moglie senza doversi sposare. Il risultato dello studio coincide con le affermazioni di Ross Cameron, ministro australiano della famiglia e della comunità, che ha accusato gli uomini australiani di avere paura di prendersi un impegno. “La ragione per cui le giovani non possono avere figli è che non trovano uomini decisi a prendere l'impegno”, ha affermato. “Questa paura del matrimonio è un problema serio”

Barbara Boyle Torrey e Nicholas Eberstadt scrivono[14] di una grossa differenza di fertilità tra Canada e USA: “Nei due paesi, le età per il primo matrimonio, primo figlio e primo matrimonio civile sono essenzialmente le stesse. Non si può spiegare la differenza in fertilità solo in quel modo (…) La differenza di valori morali tra i due paesi potrebbe esserne la ragione. Gli USA hanno una società più religiosa e un ruolo maschile più importante nella famiglia, oltre a un atteggiamento più critico riguardo all'aborto. Le donne canadesi preferiscono il matrimonio civile, si sposano più tardi e hanno figli più tardi rispetto alle donne americane”

Il Newsweek scrive che[15] in Europa centrale stano tornando i branchi di lupi: “Cento anni fa, l'incremento demografico e la domanda di territori ha eliminato gli ultimi branchi di lupi tedeschi (…) La nostra idea dell'Europa è un continente dove gli europei hanno coltivato e recintato ogni minimo angolo di terreno. Forse il continente del futuro sarà diverso.” Reiner Klingholz, capo dell'istituto berlinese per lo sviluppo demografico, dice che buona parte d'Europa tornerà alla natura. In Austria sono tornati gli orsi. Nelle valli svizzere le fattorie abbandonate stanno venendo inglobate dalla foresta. Ci sono parti della Francia e della Germania in cui sono tornati uccelli da preda e leoni di montagna.

In Italia, più del sessanta per cento dei due milioni e mezzo di contadini è oltre i 65 anni. Una volta che saranno morti, buona parte delle loro fattorie saranno abbandonate, così come i sei milioni di ettari (un terzo del territorio agricolo in Italia) che sono stati già abbandonati. L'UE ha bisogno di un milione e mezzo di immigranti all'anno solo per mantenere stabile la popolazione in età lavorativa. La fonte più probabile per questi immigranti saranno i paesi del nordafrica, in cui la popolazione giovanile è destinata a raddoppiare nel frattempo

Sono i dati come questi che hanno spinto Phillip Longman, autore di “the Return of Patriarchy[16]” a proclamare che i conservatori erediteranno la terra:

Negli stati che hanno votato per il presidente Bush nel 2004, i tassi di fertilità sono il 12 per cento più alti rispetto a quelli che hanno votato per il senatore John Kerry (…) Gli europei che si considerano cittadini del mondo sono quelli che più difficilmente avranno figli (…) C'è una grande differenza tra i tassi di fertilità tra gli individualisti secolarizzati e i conservatori culturali o religiosi. Ciò causerà una grande differenza nella società dal futuro. (…) Gli europei del domani saranno per la maggior parte i discendenti della parte più culturalmente conservatrice della società di oggi”

Oltre alla maggiore fertilità dei conservatori, c'è anche da considerare il crollo dello stato del welfare nel futuro prossimo. Gli anziani che avranno indottrinato valori religiosi e conservatori nei loro figli li avranno a disposizione durante gli anni della pensione.

Questo punto è da considerare. Il welfare statale in Europa è stato soprannominato “nanny state”, lo stato bambinaia. Forse lo avrebbero dovuto chiamare “stato marito”, dato che in una società tradizionale il marito protegge fisicamente ed economicamente la propria donna. Nella nostra società questo compito è stato subappaltato allo stato, cosa che spiega come mai molte donne sono felici di pagare tasse spropositate per il welfare. Lo stato è diventato un marito di rimpiazzo, finanziato dalle tasse degli ex mariti.

Se il welfare statale smettesse di funzionare, ad esempio per le pressioni economiche e sociali causate dall'immigrazione[17], le donne occidentali scoprirebbero di non essere indipendenti come credono. In questo caso, è probabile che vedremo un ritorno della mentalità tradizionale in cui l'uomo protegge e mantiene la famiglia, col supporto della donna.
Un altro punto da tenere in considerazione è il fatto che i paesi come Svezia e Norvegia affermano di essere i paradisi dell'eguaglianza tra i sessi, eppure in quei paesi i due sessi vivono completamente separati, molto più che negli altri paesi. Il femminismo radicale ha portato i sessi a non fidarsi l'uno dell'altro, e non ha cancellato la tendenza naturale all'attrazione tra uomini mascolini e donne femminili, anche a costo di andare a cercare un partner in un altro paese. C'è un numero enorme di scandinavi che ha trovato moglie in Asia, America latina o in altri paesi dove il ruolo della donna è ancora quello tradizionale. Ci sono anche molte donne che hanno trovato il loro partner in un paese più conservatore. Non tutti fanno così, ma la tendenza è ben visibile. Gli scandinavi si vantano di avere “la parità dei sessi”, eppure sono costretti ad andare dall'altra parte del mondo per cercare qualcuno che valga la pena sposare!

Insomma, il femminismo radicale è una delle prime cause della debolezza della civiltà moderna, sia dal punto di vista culturale che demografico. Le femministe, anche a causa della loro mentalità marxista, sono state in prima linea nella fondazione della censura pubblica del “politically correct” in Europa. Inoltre, hanno indebolito la funzione della famiglia e hanno contribuito nel rendere l'occidente troppo moscio e insicuro di sé per difendersi dall'aggressione dei maomettani.

Anche se le femministe ormai sono in preda al fanatismo, non vuol dire che tutte le loro idee fossero sbagliate. Il movimento femminista ha portato a cambiamenti radicali nella società. Oggi le donne occupano posti che sarebbero stati impossibili solo pochi decenni fa.

In generale, le donne gestiscono la vita privata degli uomini. Il matrimonio di solito era uno scambio: le cure della moglie in cambio della sicurezza finanziaria e sociale del marito. Nel mondo moderno ci sono donne che non hanno più bisogno di sicurezza finanziaria, ma gli uomini continuano ad avere bisogno del supporto emozionale della moglie. La situazione è diventata più vantaggiosa per le donne, anche se non è detto che la situazione rimanga la stessa. Le donne continueranno a volere un partner, ma ciò richiederà che gli uomini facciano del loro meglio.

Uno studio dell'Università di Copenhagen dimostra che il divorzio è legato ai problemi di salute, specialmente tra gli uomini[18]. Lo studio riporta che il tasso di morte per gli uomini scapoli o divorziati tra i 40 e i 50 anni è il doppio di quello degli altri gruppi, anche tenendo conto di altri fattori come povertà o problemi psichici. “Tenendo conto del gran numero di bambini che crescono in famiglie divise dal divorzio, crediamo che questo studio sia rilevante. Il divorzio ha conseguenze serie e serve una strategia per prevenirlo”, dichiara lo psicologo e scrittore John Aasted Halse.

La contraddizione apparente tra dominazione femminile a livello microeconomico e dominazione maschile a livello macroeconomico non si può spiegare con vecchio detto del “sesso forte e sesso debole”. Essere un maschio risulta in una specie di energia nervosa, dovuta al fatto di dovere provare continuamente il proprio valore. Tale cosa ha effetti positivi e negativi. La preponderanza dei maschi nelle scienze, in politica, nel crimine e in guerra è dovuta a questa energia nervosa. Le donne non devono provare continuamente il loro valore, e questo le rende più calme. Penso che più che “sesso forte e sesso debole” si debba parlare di “sesso irrequieto e sesso calmo”

Daniel Pipes continua a dire che l'antidoto all'Islam radicale è l'Islam moderato. Forse non esiste niente di simile all'Islam moderato, ma esiste il femminismo moderato ed esiste anche un maschilismo moderato. Nel suo libro “Manliness”, Harvey C. Mansfield espone una difesa del maschilismo, dicendo che “Il maschilismo è metà buono, metà cattivo”. Il maschilismo può essere nobile ed eroico, come gli uomini che si sono sacrificati sul Titanic per salvare donne e bambini, ma può essere anche stupido, testardo e violento. Molti uomini si sentono offesi quando sentono dire che la violenza e il delitto d'onore dei maomettani sono espressioni di maschilismo, ma ciò è vero. L'Islam è un concentrato di tutti gli aspetti peggiori del maschilismo. Dobbiamo rifiutare l'Islam, dato che anche gli uomini perdono la libertà di parola e di pensiero sotto la Shari'ah, non solo le donne.

Anche una versione moderata del femminismo sarebbe letale per l'Islam. L'Islam sopravvive grazie alla sottomissione estrema delle proprie donne. Senza ciò, l'Islam soffocherebbe e morirebbe. E' vero che l'occidente non ha ancora trovato il punto d'equilibrio perfetto tra uomo e donna, ma almeno ci sta provando. L'Islam è ancora fermo al settimo secolo. Ci sono uomini che si lamentano del fatto che si sentono privati di mascolinità. Forse un buon modo per recuperarla è fare in modo che le nostre sorelle e le nostre figlie crescano in un mondo dove godano dei diritti all'educazione e alla libertà. Per ottenere ciò, bisogna proteggerle dalla barbarie maomettana.

Fonti:

http://www.brusselsjournal.com/node/1300
1. http://www.brusselsjournal.com/node/1174
2. http://www.brusselsjournal.com/node/840, http://www.brusselsjournal.com/node/1105
3. http://fjordman.blogspot.com/2005/04/confessions-of-ex-feminist.html
4. http://fjordman.blogspot.com/2005/12/gender-quota-set-for-company-boards-of.html
5. http://www.ldo.no/index.php?option=com_content&task=view&id=33&Itemid=46
6. http://www.spectator.se/stambord/index.php?p=240
7. http://www.aftonbladet.se/vss/nyheter/story/0,2789,135732,00.html
8. http://www.aftonbladet.se/vss/debatt/story/0,2789,461311,00.html
9. http://littlegreenfootballs.com/weblog/?entry=20593&only
10. http://etext.library.adelaide.edu.au/w/woolf/virginia/w91r/chapter3.html
11. http://www.weeklystandard.com/Utilities/printer_preview.asp?idArticle=12041&R=EBF131C9C
12. http://fjordman.blogspot.com/2005/10/trouble-with-men-or-with-women.html
13. http://www.smh.com.au/articles/2002/06/26/1023864608383.html?oneclick=true
14. http://www.policyreview.org/aug05/torrey.html
14. http://52.087.5.054plusf94:PBmluvt813218971489КФ
15. http://www.msnbc.msn.com/id/8359066/site/newsweek/
16. http://www.keepmedia.com/pubs/ForeignPolicy/2006/03/01/1332578
17. http://www.brusselsjournal.com/node/1234
18. http://www.cphpost.dk/get/95907.html

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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?