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domenica 19 luglio 2015

2083 an European declaration of independence - Libro 2.10 Il femminismo causa l'oppressione femminile

2.10 Il femminismo causa l'oppressione femminile


Autore: Fjordman


Secondo Heather MacDonald[1], la presa di potere delle femministe di Harvard è imminente. L'università sta per nominare come presidente la femminista radicale Drew Gilpin Faust, in successione a Lawrence Summers. Le idee brutalmente oneste di Summers hanno messo le assunzioni e le promozioni in mano alle femministe. La Task Force ha vinto un finanziamento di 50 milioni di dollari per la “diversità” ad Harvard.

Come presidente della facoltà, Lawrence Summers ha tenuto un discorso[2] in cui osava suggerire che il fatto che ci siano più scienziati uomini sia dovuto alle differenze innate tra i sessi. Questa tesi è plausibile. Secondo il Dr. Paul Irwing[3] dell'università di Manchester, tra le persone con IQ maggiore di 120 gli uomini sono il doppio. Tra quelle con IQ maggiore di 170 gli uomini sono trenta volte le donne. Ci sono altri studi che indicano il numero spropositato di uomini con intelligenza elevatissima.
Anche se Summers avesse torto, rimane il fatto che non è una buona idea trovarsi in un ambiente in cui alcuni argomenti non si possono toccare. Uno dei punti di forza della civiltà occidentale è la nostra voglia di farci domande su tutto. La “Political Correctness” è anti occidentale nella forma e nell'intento. E' da notare che le femministe sono l'avanguardia della PC[4], la stessa ideologia che ha impedito alle nostre università di difendersi contro la minaccia dei maomettani.

La cosa peggiore è che ci sono femministe che affermano che il velo o il burkha rappresentano “una forma alternativa di femminismo”. La dottoressa Wairimu Njambi è un'insegnante ausiliario di “studi femminili” presso la Florida Atlantic University. Buona parte dei suoi studi è relativa al fatto che la pratica della mutilazione genitale femminile (FGM) è un trionfo del femminismo e che dire altrimenti è razzista. Secondo la Njambi le azioni contro la FGM perpetuano un affermazione colonialista in cui si prende l'immagine della donna occidentale e la si impone come normale e universale.

L'università di Harvard ha appena ricevuto una donazione da venti milioni di dollari[5] dal principe Al-Waleed bin Talal bin Abdul Aziz Al-Saud, membro della famiglia reale saudita. Tale donazione servirà a finanziare gli studi islamici. Non ci sono dubbi che quei fondi verranno usati per influenzare i programmi ministeriali in modo da renderli meno “islamofobi”. Le istituzioni universitarie come Harvard stanno facendo da strumenti di propaganda saudita e da sostegno per le femministe radicali. Questo può sembrare un paradosso, ma solo se non si tiene conto del fatto che sauditi e femministe hanno in comune l'odio per la cultura occidentale con la sua “storia di oppressione e di ingiustizia”. Forse le femministe non hanno ascoltato il loro collega di Harvard, il Charles Fried, quando gli ha detto che [6] “Il più grande nemico della libertà è sempre stato travestito da strada verso il bene superiore.”

Il femminismo ci ha danneggiati con le sue visioni ipocrite, che hanno spianato la strada all'infiltrazione dei maomettani. Il loro credo ufficiale è che uomini e donne non sono solo uguali, ma identici, eppure da certi punti di vista le donne sono superiori. La logica dice che queste due affermazioni non sono compatibili, ma ciò non preoccupa le femministe. Questo sistema “due pesi e due misure” è simile a quello del multiculturalismo, in cui tutte le culture sono uguali, ma la cultura occidentale è inferiore e malvagia.

C'è una tecnica inventata dal neo marxista Herbert Marcuse nel 1965, chiamata “Tolleranza repressiva”. In breve, coloro che appartengono al gruppo dominante della società dovranno perdere la loro libertà di parola e dovrà essergli impedito di esprimersi, in modo da rettificare l'oppressione istituzionale della società. Le idee di Marcuse[7] hanno avuto un grosso impatto negli anni '60 e '70, periodo in cui lui consigliava il sesso libero come metodo per liberarsi dalla moralità religiosa.

Il Prof. Bernard Lewis nel The Jerusalem Post scrive che [8] l'Islam potrebbe diventare la forza dominante in un Europa in cui gli europei hanno perso la sicurezza in sé stessi e non hanno rispetto per la loro stessa cultura. Il Prof. Lewis non lo dice, ma questo è il risultato di decenni di demonizzazione della nostra cultura da parte degli accademici di sinistra, tra cui le femministe radicali. L'obiettivo delle femministe radicali non è mai stata la parità tra i sessi, ma la distruzione della famiglia nucleare e di tutta la società occidentale in generale.

Nel 1981, Ellen Willis, socialista democratica e fondatrice di Redstockings, un gruppo femminista radicale, ha dichiarato al giornale di sinistra “The Nation” che: “Il femminismo non è una lotta verso un obiettivo, ma il battistrada per una rivoluzione nei valori morali e culturali (…) L'obiettivo di ogni riforma femminista, dall'aborto (…) all'educazione infantile, è la distruzione dei valori tradizionali della famiglia”. La femminista Simone de Beauvoir ha affermato che[10] Nessuna donna dovrebbe avere la possibilità di restare a casa a badare ai bambini (…) dato che se potessero scegliere, molte donne preferirebbero questa scelta.”

Dopo due generazioni di femministe radicali la Willis e la Beauvoir hanno avuto quello che volevano: l'occidente ha tassi di divorzio altissimi e tassi di natalità bassissimi, che hanno causato un vuoto culturale e demografico tale da renderci vulnerabili all'attacco dell'Islam. Con tutto questo, le femministe non sono ancora soddisfatte.

Il designer di giocattoli Anders Nelson, dell'istituto svedese della tecnologia, ha avvertito i genitori che [11] i giocattoli sono sempre più differenti tra bambini e bambine: “Molti credono che bambini e bambine vogliano cose differenti. Gli adulti devono considerare le strutture delle differenze di genere, cosa che per i bambini sono istintive e indiscutibili.” In pratica, il designer sta incoraggiando i genitori a comprare giocattoli unisex, dato che le Barbie per le bambine e le automobiline per i bambini sono sessiste. Questo è ciò che succede in una cultura ammattita dalla Political Correctness.

La politica marxista svedese Gudrun Schyman ha suggerito una tassa[12] sugli uomini svedesi, tassandoli collettivamente per le violenze sulle donne. Nel 2002 la stessa Schyman dichiarava pubblicamente che gli uomini svedesi erano come i Talebani. Un giornalista del giornale Aftonbladet rispondeva dicendo che Schyman aveva ragione e che tutti gli uomini sono come i talebani.

La misandria, l'odio patologico verso gli uomini, non è meno comune della misoginia, l'odio patologico verso le donne. La differenza è che la prima è socialmente accettabile.

Quando il politico Kjetil Vevle si presentò a un'assemblea[13] che doveva pianificare le dimostrazioni per le proteste dell'otto marzo a Bergen, in Norvegia, si sentì dire che gli uomini non avevano diritto al voto in assemblea, neanche i femministi più impegnati. Le organizzatrici non ritenevano che ciò fosse un problema, dato che per loro il fatto che gli uomini avessero la possibilità di parlare gli sembrava già una concessione.

Un altro punto da tenere in considerazione è il fatto che i paesi come Svezia e Norvegia affermano di essere i paradisi dell'eguaglianza tra i sessi [14], eppure in quei paesi i due sessi vivono completamente separati, molto più che negli altri paesi. Il femminismo radicale ha portato i sessi a non fidarsi l'uno dell'altro, e non ha cancellato la tendenza naturale all'attrazione tra uomini mascolini e donne femminili, anche a costo di andare a cercare un partner in un altro paese. C'è un numero enorme di scandinavi che ha trovato moglie in Asia, America latina o in altri paesi dove il ruolo della donna è ancora quello tradizionale. Ci sono anche molte donne che hanno trovato il loro partner in un paese più conservatore. Non tutti fanno così, ma la tendenza è ben visibile. Gli scandinavi si vantano di avere “la parità dei sessi”, eppure sono costretti ad andare dall'altra parte del mondo per cercare qualcuno che valga la pena sposare!

Norvegia e Svezia hanno tassi di divorzio altissimi. I ragazzi crescono in un ambiente in cui la mascolinità viene demonizzata e in cui vengono visti come inferiori alle donne. A molti ragazzi viene detto che gli uomini sono obsoleti e che presto saranno estinti.

Le culture femministe finiscono sempre per essere distrutte, dato che i loro uomini diventano troppo deboli e demoralizzati per proteggere le loro donne, oppure perchè si sono talmente rotti le scatole di essere maltrattati in continuazione che non gli interessa più difenderle. Se “tutti gli uomini sono porci” e se “sono tutti come i talebani”, allora che senso ha impegnarsi per difendere la società? Gli uomini occidentali finiscono per essere distrutti da gli uomini virili e aggressivi provenienti dalle altre culture, cosa che sta già accadendo [15]. La cosa divertente è che quando le donne hanno lanciato la seconda ondata del femminismo negli anni '60 e '70 erano in una condizione sicura e non erano oppresse per nulla. Quando gli effetti a lungo termine del femminismo si faranno vedere, le donne finiranno veramente oppresse sotto l'Islam. Le femministe radicali avranno portato le donne ad essere veramente oppresse.

Mi domando se Virginia Woolf si sarebbe mai immaginata niente del genere. Forse se fosse viva oggi acclamerebbe il velo maomettano come “una nuova strada verso il femminismo” e scriverebbe un libro chiamato “Un burkha tutto per sè” che le farebbe vincere una borsa di studio in multiculturalismo ad Harvard.

Fonti:

http://www.brusselsjournal.com/node/1908

1. http://www.city-journal.org/html/eon2007-02-09hm.html
2. http://www.dallasnews.com/sharedcontent/dws/dn/opinion/points/stories/040305dnediallen.35261.html
3. http://education.independent.co.uk/higher/article2024763.ece
4. http://www.globalpolitician.com/node/1300
5. http://www.globalpolitician.com/node/1282
6. http://www.news.harvard.edu/gazette/2006/12.07/11-fried.html
7. http://www.globalpolitician.com/node/975
8. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/015022.php
9. http://www.grecoreport.com/gramsci_a_method_to_the_madness.htm
10. http://www.reason.com/news/show/33291.html
11. http://www.spectator.se/stambord/index.php?p=412
12. http://www.spectator.se/stambord/index.php?p=240
13. http://hablog.motime.com/post/642151/Kj%C3%B8nnskampen+krever+nye+ofre
14. http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/09/western-feminism-and-need-for.html
15. http://fjordman.blogspot.com/2005/12/immigrant-rape-wave-in-sweden.html








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