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domenica 13 dicembre 2015

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.32 I cristiani in Medio Oriente

2.32 I cristiani in Medio Oriente


Quali sono le storie e le origini dei cristiani in Medio Oriente?

La grande maggioranza dei cristiani del Medio Oriente viene da popoli che non si sono convertiti all'Islam se non dopo la conquista araba del settimo secolo.

Qual'è la situazione odierna dei cristiani in Medio Oriente?


Persecuzioni:

I cristiani mediorientali soffrono di varie tipi di persecuzioni, che possiamo dividere in due categorie:

a) Persecuzioni religiose su base individuale (violazioni dei diritti umani): questo tipo di persecuzioni colpisce gli individui su base religiosa. Ad esempio, Iran e Arabia Saudita perseguono gli individui che espongono la croce o la stella di Davide, incarcerano chi prega in pubblico e in certi casi hanno imposto la pena capitale per non avere rispettato le regole religiose. In quei paesi, così come in Egitto o in Sudan, la conversione al cristianesimo è punita con la pena capitale.

b) Persecuzioni religiose su base comunitaria (pulizia etnico/religiosa): in questo caso i regimi opprimono intere comunità dal punto di vista politico, legale ed economico. L'obiettivo di queste persecuzioni è la riduzione dell'influenza delle comunità cristiane e in certi casi la soppressione fisica.


La pulizia etnico/religiosa dei cristiani mediorientali viene svolta tramite mezzi militari e politici. In Egitto, la comunità copta viene discriminata dal punto di vista costituzionale, politico, amministrativo e culturale. Nel frattempo, ci sono gruppi paramilitari di fondamentalisti che conducono massacri contro i cristiani, incendi di chiese e assassini di civili.


Il regime sudanese ha l'obiettivo dichiarato di arabizzare e islamizzare tutta la popolazione cristiana e animista del meridione. Dal 1992 il governo sudanese ha condotto una campagna militare volta al disperdere, ridurre in schiavitù e sottomettere le popolazioni non musulmane.
Infine, la terza comunità cristiana della regione, i libanesi, viene sottoposta a un regime di oppressione politica e militare.
La comunità cristiana siriana si trova sotto l'oppressione continua da parte degli occupanti musulmani provenienti da Beirut.

Neanche le comunità più piccole si trovano meglio. Per esempio gli assiri sotto il regime di Saddam, in Iraq, vengono attaccati in continuazione dai fondamentalisti.


Riduzione in schiavitù:

Le persecuzioni dei cristiani mediorientali prendono anche la forma della riduzione in schiavitù. In Sudan ci sono vari rapporti dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani che affermano che i fondamentalisti del nord abbiano ridotto in schiavitù circa un milione di persone dal sud del paese. I prigionieri sono stati portati nel nord per lavorare in condizione di schiavitù nei campi, oppure venduti ad altri paesi arabi.

I colpevoli:

a. Di solito le persecuzioni vengono condotte da un gruppo religioso contro un altro. Per i cristiani, ciò è avvenuto in Egitto, Sudan, Iran, Libano, Arabia Saudita, Iraq, Pakistan. In certi casi sono i membri di un gruppo religioso ad opprimere altri correligionari sulla base del fondamentalismo religioso (come in Algeria, Afghanistan o Iran), o su base razziale (Mauritania), ma non è un argomento che tratteremo.

b. Persecuzioni etnico/religiose condotte da stati sovrani (Egitto, Iran, Libano, Siria, Sudan) o da organizzazioni (National Islamic Front in Sudan, Front Islamique de Salut, Hezbollah in Libano, etc.)

- Prof. Walid Phares, before the US Senate Committee on Foreign Relations, Nea East and South Asia Subcommittee on "Religious Persecution in the Medio Oriente." Washington DC, April 29, 1997


L'Iran sta assassinando i leader cristiani

Il Reverendo Mehdi Dibaj si convertì al cristianesimo dall'Islam 45 anni fa. Il 21 Dicembre del 1993 è stato condannato a morte per apostasia. Assolto in appello, il suo corpo è stato ritrovato il 5 Luglio del 1994. Il Reverendo Haik Mehr, Sovrintendente della “Church of the Assemblies of God”, che aveva protestato contro la condanna a morte di Dibaj, è stato ritrovato morto il 20 gennaio 1994. Il 2 Luglio 1994 il corpo del Reverendo Tatavous Michaelian, Segretario del “Council of Protestant Ministers” in Iran è stato ritrovato con varie ferite di arma da fuoco al capo.

Il 19 Luglio del 1998 la GIA ha rivendicato l'assassinio del cantante berbero Lounes Matoubm, dichiarando cheE' noto che il deceduto Lounes Matoub era uno dei nemici più acerrimi della religione e dei guerrieri sacri Mujahideen”


Quanti cristiani rimangono in Medio Oriente?

a. La più grande tra le comunità mediorientali cristiane si trova in Egitto, con dieci/dodici milioni di Copti. Tale gruppo comprende circa un quinto o un sesto della popolazione della nazione. Nonostante le continue violazioni dei diritti umani e delle libertà religiose, l'Egitto riceve grossi aiuti dagli Stati Uniti.

b. I cristiani del meridione sudanese sono circa sei milioni, e sono i più numerosi tra i monoteisti locali.

c. I cristiani libanesi: circa un milione e mezzo di loro vive ancora in Libano e sei milioni fanno parte della diaspora, tra cui circa un milione e mezzo negli Stati Uniti. Tra i cristiani libanesi i più numerosi sono i maroniti, che seguono Roma. Tra i gruppi minori ci sono Melkiti e Ortodossi.

d. Gli assiri-caldei: circa un milione di loro vive in Iraq, concentrati nelle zone curde.

e. I siriani: circa un milione e duecentomila, tra cui aramaici, armeni, melkiti e ortodossi.

f. Ci sono comunità piccole ma importanti in Iran, Giordania, Israele, e altre comunità minori in Turchia e in Algeria. Per legge non ci sono cristiani in Arabia Saudita.

Qual'è la situazione per i cristiani in Israele e in Palestina?

Durante l'ultimo censimento condotto dalle autorità britanniche del 1947 sono stati censiti 28.000 cristiani a Gerusalemme. Il censimento condotto dalle autorità israelite nel 1967, dopo la guerra dei sei giorni, ha censito solo 11.000 cristiani. Ciò significa che durante il regno di Re Hussein a Gerusalemme, 17000 cristiani, il 61% del totale, se ne è andato ed è stato sostituito da arabi maomettani da Hebron.

Durante il mandato britannico, Betlemme aveva una maggioranza cristiana dell'80%. Oggi, sotto il governo palestinese, la maggioranza è maomettana all'80%.

Non sono rimasti molti cristiani nella zona controllata dai palestinesi nella West Bank. Quelli che possono scappano e presto saranno scappati tutti. L'autorità palestinese cerca di tenere nascosta la fuga di massa dei cristiani dalle aree che controlla.

Tratto da “PALESTINIAN AUTHORITY PERSECUTION OF CHRISTIANS (Prime Minister's Office)” Novembre, 1997

A causa delle persecuzioni senza fine, i cristiani sono costretti a comportarsi come una minoranza oppressa che cerca solo di sopravvivere. I cristiani nelle aree controllate dall'autorità palestinese hanno iniziato a pregare in gran segreto e si sono resi conto di non avere niente da temere da Israele, ma di avere molto da temere dall'autorità palestinese e dai suoi vicini musulmani. A tale scopo, cercano di “rendersi amabili” lodando a tutto spiano i maomettani e denigrando continuamente i “sionisti”.

Middle Eastern Digest - Novembre/Dicembre 1997

Time magazine (23 Aprile 1990): “Dopo anni di relativa armonia, i fondamentalisti islamici dei territori occupati hanno causato una ripresa delle ostilità tra cristiani e musulmani.“ (Seguono vari esempi in cui i maomettani hanno attaccato i cristiani arabi).

The Jerusalem Post (2 Maggio 1991): “Gli attivisti musulmani cercano di convertire Betlemme, sede di uno dei luoghi più sacri del cristianesimo e luogo a maggioranza cristiana fino a pochi anni fa, in una città musulmana. In contrasto con le proteste per l'acquisto di un ostello da parte degli ebrei nel quartiere cristiano di Gerusalemme, l'assalto violento e costante da parte dei musulmani non ha causato reazioni da parte dei cristiani. L'ultimo 21 Dicembre, un convento è stato dato alle fiamme. Durante la prima settimana di Marzo c'è stato un tentato assalto al monastero delle Carmelitane, seguito da un attacco a una scuola cristiana. Il 3 Marzo i vandali hanno profanato il cimitero ortodosso di Betlemme, profanando tombe e distruggendo croci”


La Terra Sancta (pubblicazione Vaticana del 1991): I cristiani stanno abbandonando il Medio Oriente. [anche se] la presenza ebraica allarma gli arabi come niente altro, i progressi commerciali, culturali e tecnologici degli ultimi anni hanno portato a un confronto tra la civiltà occidentale e quella mediorientale, oppure, come si dice più comunemente, tra la cultura islamica e la cultura giudaico/cristiana”

The Jerusalem Post (6 Maggio 1994): Durante l'Aprile del 1994, la stampa ebraica riportava che i cristiani arabi avevano accusato gli attivisti della fazione Fatah dell'OLP di Arafat di avere attaccato delle monache francescane del convento di Aida vicino Betlemme. Una monaca descriveva i comportamenti degli attivisti come un “regno del terrore” in cui invadevano regolarmente il convento, vandalizzavano le tombe, distruggevano quel che trovavano e lasciavano graffiti.


CNN (20 Dicembre 1995): “La Betlemme di oggi è una città musulmana. Durante le preghiere del venerdì, i musulmani sono talmente tanti che invadono la piazza della mangiatoia [il luogo della nascita di Cristo]. I cristiani lamentano continue persecuzioni per la loro fede. I cimiteri cristiani vengono vandalizzati continuamente. I musulmani hanno famiglie da 10 o 12 figli, che non lasciano spazio vitale alle famiglie cristiane. Betlemme è circondata da villaggi musulmani e da campi profughi. Molti dei cristiani di Betlemme hanno paura di parlare apertamente della loro religione”

The Times (Londra, 22 Dicembre 1997): “Per i membri della minoranza cristiana, la vita a Betlemme è diventata impossibile. Le tensioni tra cristiani e musulmani hanno lasciato i cristiani troppo spaventati per celebrare il Natale, anche se si trovano nella città natale di Cristo”

Cosa possiamo fare per aiutare questa gente?

Solo un'alleanza tra ebrei e cristiani potrà assicurare la sopravvivenza per gli ebrei e i cristiani del medio oriente”

- Professor Walid Phares, presidente della World Lebanese Organisation


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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?