Emigrante

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domenica 27 settembre 2015

La questione dei rifugiati siriani


Cosa dire della questione dei rifugiati siriani? Come parlare di centinaia di migliaia di persone in movimento, di cui quasi tutti uomini e quasi tutti con una cultura e una fede che li rende incompatibili con la vita nell'occidente moderno? I primi dati statistici indicano che il 33% di loro è completamente analfabeta, il 33% legge e scrive solo nella propria lingua e solo il restante di loro è in grado di esprimersi in una lingua europea. D'accordo che queste sono le stesse percentuali che si trovano tra gli italiani, ma ciò rende il trattare con loro molto più complesso e costoso.
Ci sono quelli che sono legittimamente rifugiati in fuga dalla guerra (anche se storicamente tali persone sono di solito donne, bambini e anziani, quasi del tutto assenti nel caso odierno), ma ci sono moltissimi che hanno motivazioni meno nobili:



Prendiamo l'esempio di Hamza, spacciatore algerino in fuga dalla legittima giustizia del suo paese, non dalla guerra:


Sono un clandestino, non un rifugiato”, ammette candidamente Hamza: “Nel mio paese puoi solo spacciare o fare il delinquente. Sono stato in galera varie volte per spaccio e per tentato omicidio.

Cosa succederà al nostro caro Hamza? Una volta arrivato in Europa farà domanda di asilo politico, che impiegherà almeno sei mesi per essere valutata. Anche se le autorità riuscissero a scoprire che non si tratta di un siriano, Hamza potrà dire di essere un perseguitato politico o religioso. Nel suo paese i dissidenti politici vengono incarcerati, e Hamza può dare prova di essere stato in prigione. Con un po' di furbizia, Hamza potrà fare la parte del politico dissidente e avere asilo politico, ad esempio affermando che le accuse di spaccio erano montate ad arte dal regime. Oppure, Hamza potrebbe dire di essere uno Sciita condannato a morte dalla maggioranza Sunnita.

Immaginiamo che le autorità europee mangino la foglia e gli ordinino di tornare a casa. Hamza non è certo il tipo da farlo, particolarmente se ha conti in sospeso con la giustizia o con la mafia algerina. Hamza farà appello e nel frattempo continuerà a ricevere cibo, alloggio e assistenza.



Il governo cerca sempre di togliere i rifugiati dai campi di accoglienza per farli ospitare da alberghi o da padroni di casa locali, pagandogli l'affitto. In generale, la cifra è di 35 euro a notte. Ora fatevi un paio di calcoli: secondo voi un padrone di casa non ha tutta la convenienza a buttare fuori la famigliola italiana che gli pagava 800 euro di affitto per sostituirla con quattro rifugiati che gli frutteranno 4500 euro al mese pagati dallo Stato?

Ora, torniamo al nostro Hamza. Se Hamza è furbo farà appello finchè possibile, approfittando della congestione cronica del sistema. Se gli andrà bene, tra appelli vari rimarrà in Europa per almeno altri due anni. Sommati ai primi sei mesi, sono 912 giorni di permanenza, il tutto per decidere di sbattere fuori uno che non aveva alcun diritto a entrare fin dal primo giorno.

Con una media di 50 euro al giorno, fanno 45600 euro come prima stima. Dobbiamo sommare a tale spesa gli stipendi degli assistenti sociali, degli interpreti, dei giudici che prenderanno in esame il suo caso e dei suoi avvocati d'ufficio. Aggiungiamo il fatto che Hamza riceverà assistenza sociale e medica a spese dello stato e che non lavorerà nemmeno un giorno (anche volendo non potrebbe). Ovviamente, dobbiamo sperare che ad Hamza piaccia molto la TV italiana, perché niente gli impedisce di uscire di casa e di delinquere certo di una relativa impunità.

La stima dei costi per mantenere Hamza, un uomo che non aveva assolutamente alcun diritto a entrare in Europa (un delinquentello, non un rifugiato) e assolutamente niente di buono da contribuire alla società europea, è di circa duecento mila euro. Questo è il migliore dei casi possibili: se Hamza si mette a delinquere bisogna aggiungere i costi sociali di un delinquente in libertà che non teme la giustizia italiana. Se Hamza ha una moglie e un figlio, il processo di espulsione sarà rallentato enormemente.
Anche ammettendo che Hamza riceva il “foglio di via”, pensate veramente che se ne tornerà in Algeria a testa bassa? Hamza farà appello contro la deportazione, giurando che le autorità algerine lo aspettano per torturarlo e ucciderlo. Anche se ciò fallisse, Hamza avrà già capito quanto sono coglioni gli europei e se ne sarà andato a fare il clandestino.

Insomma, nel caso migliore possibile, ognuno dei “poveri rifugiati” costa almeno 200mila euro a persona, tutte pagate dalla collettività. Un simile giro di soldi fa gola a molti: COOP rosse, enti religiosi, Caritas, ONLUS, “volontariato” e così via. Il problema è che una spesa simile è assurda, insostenibile. Scommetto che i regimi europei manterranno i “rifugiati” per qualche mese prima di rendersi conto di avere fatto il passo più lungo della gamba e di trovarsi in una situazione impossibile da gestire. A questo punto, presi dalla disperazione, cercheranno di mettere una pezza sul buco enorme che avranno causato.

Nel frattempo, cattolici, comunisti e altra feccia del genere sarà in festa per avere aiutato un “fratello perseguitato dal sistema”, fregandosene del fatto che si trattava di un delinquente che era venuto solo per rubare. Come se non bastasse, la sua presenza ha tolto soldi e assistenza a quelli che scappavano veramente dalla guerra.

Whitegenocideproject.com


Speravo di avere ancora qualche anno prima che la civiltà europea andasse a puttane. Non vedo più il motivo di aggiornare ulteriormente il blog. Il mio obiettivo era diffondere le idee giuste e  di ritardare (o forse scongiurare) il crollo, ma sono arrivato vari anni troppo tardi. Probabilmente lascerò qui il blog come monito perenne del fallimento della civilta occidentale, almeno fino a che non arriverà la Shari'ah e tenere un blog come questo non sarà un reato penale. Spero di essere già morto per allora, ma è meglio se mi sbrigo.




UPDATE: Lasciando perdere le stronzate salviniane, ho trovato un po' di dati relativi ai primi mesi del 2015. Lo status di "rifugiato politico" e' stato riconosciuto al 6% dei richiedenti. In generale, circa il 50% dei richiedenti hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato. Ora inizera' l'iter per ricorsi e controricorsi. La situazione legale viene spiegata magistralmente da un giornalista dell' International Business Times:


UPDATE 2: Circa il 60 per cento dei "rifugiati" sono semplici emigranti che non sanno nemmeno dove stia la Siria:


2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.23 Il suicidio dell'Europa. Le basi del multiculturalismo.

PREMESSA DEL TRADUTTORE


Ho avuto qualche problema con questo brano. Anche se condivido pienamente i contenuti, mi rendo conto che quando si accenna a certi argomenti le persone con cui vorrei dialogare se ne vanno, mentre arrivano persone con cui NON VOGLIO AVERE A CHE FARE. Chiedo ai primi di mantenere la mente aperta e di cercare almeno di leggere, mentre chiedo ai secondi di non infastidirmi. Allego questa vignetta per mostrare cosa ne penso della grande maggioranza delle persone con idee razziste:




I cosiddetti "campioni della razza bianca" sono i peggiori esempi di essa, anzi la vergogna della razza bianca. 


2.23 Il suicidio dell'Europa. Le basi del multiculturalismo


Autore: Reconquista


Commentario a: Da Titani a topi parte 2

Questo saggio fa una valutazione e trae delle conclusioni riguardo all'aspetto razzista, anti-europeo e contrario alla razza bianca del multiculturalismo. All'inizio ho avuto problemi nello scrivere di fattori come razza ed etnicità, anche perché non apprezzo discutere in questi termini. Sono stato cresciuto (indottrinato) in un sistema multiculturalista per 30 anni. Inoltre, sono sempre stato convinto che il punto focale del mio discorso fosse l'Islam, e che scrivere di razza o di multiculturalismo avrebbe solo intorbidato le acque. Per questo, ho cercato di sostituire quei termini con i termini cultura, europei nativi o gruppi etnici.

Dopo averci pensato, ho capito che non c'erano motivi razionali per cui non si dovessero usare quei termini. Sono stanco di subire la censura ideologica. Non possiamo capire pienamente alcuni dei modi di pensare dei multiculturalisti se non teniamo conto del loro razzismo contro i bianchi, e in molti casi proprio non si possono usare altre parole. In generale, gli europei vedono loro stessi come europei più che come bianchi. L'autore ha varie idee interessanti riguardo al complesso di colpa degli europei e dei bianchi in generale. Le nazioni europee non potranno mai organizzare una difesa contro l'invasione maomettana se si sentiranno dire razzista in continuazione. Se credete nell'esistenza del razzismo dei non bianchi allora è necessario studiarlo e comprenderlo. Sono convinto che il razzismo nei confronti della razza bianca sia un problema reale e molto sottovalutato.


Premessa


Durante il primo di questa serie di saggi sul suicidio degli europei, ho dichiarato che quello che sta succedendo alle popolazioni europee è un genocidio spietato. Stranamente, ci sono molti membri delle culture europee che stanno partecipando attivamente a questo genocidio. A questo punto, mi faccio la domanda:

Come è possibile che una cultura che ha creato le società più avanzate della storia si sia ridotta talmente male che non si sa nemmeno se sarà in grado di sopravvivere?


Le religioni giudaico-cristiane hanno svolto un ruolo importante nella costruzione di questo occidente un tempo così grande, ma hanno un difetto fondamentale. Questo difetto è stato identificato per la prima volta dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che lo descriveva come una inversione dei valori, in cui i deboli, i timidi, gli oppressi, e i derelitti sono virtuosi e benedetti da Dio, mentre i forti, i ricchi, i nobili e i potenti sono immorali e saranno maledetti dal dio vendicativo Yahweh per l'eternità.

Nietzsche, con grande preveggenza, affermava che il cristianesimo sarebbe stato abbandonato in massa nel ventesimo secolo, ma che gli occidentali non avrebbero rinunciato all'inversione dei valori. I marxisti e i liberali sfruttano questa inversione dei valori creando dei gruppi di vittime, il cui stato di vittime oppresse gli permette di dettare legge sulla maggioranza. Nelle societ
à europee i deboli comandano sui forti, e le regole sono fatte in modo da indebolire abbastanza i forti da permettere ai deboli di dominarli.

Se qualcuno ha il coraggio di criticare uno di questi gruppi di vittime, allora verrà denigrato ferocemente e incolpato di razzismo, l'eresia della nuova religione multiculturalista. Gli inquisitori di questa religione non si preoccupano del fatto che questa situazione stia distruggendo l'occidente, dato che va contro le leggi di Natura.

I neo marxisti seguono il loro obiettivo di superiorità morale prendendo le parti di tutti quelli che considerano deboli e oppressi, sono accecati dal loro senso di moralità e dall'odio per la loro stessa cultura. Il loro obiettivo è portare i popoli europei alla rovina tramite la ricerca di una delle illusioni più stupide e insensate di tutta la storia dell'umanità:


L'obiettivo dei neomarxisti 

L'idea principale dei neo marxisti e dei liberali è che tutti sono uguali. Nel loro mondo fatato i sessi sono uguali, le razze sono uguali, tutti i bambini sono uguali e i bambini sono uguali agli adulti. Per loro le sessualità sono tutte uguali e gli animali sono uguali agli umani, tutte le culture sono uguali e tutte le religioni sono uguali. Se qualcuno prova a dire che qualcosa è superiore a qualcos'altro allora sta sbagliando e non deve essere tollerato.

Questa
è la fantasia utopistica in cui il leone giace con l'agnello nell'eterna tranquillità di Shangri La. Questa è un'illusione autodistruttiva che nega la realtà eternamente competitiva della vita sulla Terra, un'inversione dei valori che cerca inutilmente di correggere gli errori di Madre Natura. Questa ricerca dell'uguaglianza a ogni costo è un insulto alla natura. La natura ha orrore del vuoto, ma ha anche orrore per l'uguaglianza. Tale concetto si dimostra facilmente:

Basti guardare a maschi e femmine. I maschi sono tutti uguali? Alcuni sono fisicamente forti, altri fisicamente deboli. Alcuni sono alti, altri bassi. Alcuni hanno il coraggio di un leone, altri quello di un barboncino. Alcuni hanno intelligenza, altri abilità manuale. Alcuni hanno la fortuna di avere entrambe le cose, altri nessuna delle due. Alcuni sono nati per comandare, altri per obbedire.

Non c'è uguaglianza nemmeno nell'altro sesso. Ci sono donne bellissime che fanno girare la testa a tutti, altre che non guarda nessuno. Ci sono donne che vogliono una casa e una famiglia, altre che vogliono solo la carriera. Ci sono donne attive e sportive, così come ci sono donne pigre e sedentarie. Ci sono donne allegre ed estroverse, altre timide e silenziose. Le differenze sono infinite.

Che vi piaccia o no, gli uomini sono mediamente più forti delle donne. La natura ha evoluto i sessi per scopi differenti in modo da assicurare la sopravvivenza della razza. Gli uomini non sono uguali tra loro, le donne nemmeno e i sessi non sono e non saranno mai uguali. Questo non significa che qualcuno sia migliore di un altro, o che valga di più come essere umano. Suggerire questo sarebbe follia. La disuguaglianza è semplicemente il modo in cui funziona la vita sul pianeta Terra, inclusi gli esseri umani.

Prendiamo come esempio il femminismo. Le femministe dicono che le donne sono state le vittime degli uomini, che gli uomini hanno oppresso le donne per secoli e che i sessi sono uguali. Negare queste affermazioni significa essere un porco misogino. Il problema è che rendere i sessi uguali ha effeminato la nostra società. Cercare l'uguaglianza tra uomini e donne è stato solo un paravento per nascondere il vero obiettivo delle femministe: la distruzione della nostra società.

Come correre dietro alle fesserie

La ricerca dell'uguaglianza diventa ancora più ridicola quando la si applica ai gruppi etnici.  Nessuno avrebbe di che obiettare se dicessi:

"Gli africani di razza nera sono generalmente pi
ù grossi e più forti delle altre razze. I neri eccellono negli sport, e in particolare nella corsa e nel pugilato.

Ma sarei accusato di razzismo se dicessi:

In generale i bianchi sono più intelligenti e creativi dei neri, tanto che durante la storia hanno risolto i problemi della vita in modo molto più efficiente di come abbiano fatto i neri

Nonostante entrambe le affermazioni corrispondano a verit
à.

La stessa cosa con le religioni. Pochi sarebbero in disaccordo con me se dicessi che: Il cristianesimo e l'ebraismo sono due religioni generalmente tolleranti e pacifiche, i cui valori morali hanno portato a società più pacifiche di quelle create da altre religioni.

Però diventerei un razzista e un islamofobo se dicessi che L'islam è un culto della morte razzista e fanatico al punto da rifiutarsi di concedere i diritti umani più basilari alle donne e ai non credenti. L'islam prescrive la violenza e la sottomissione forzata ad Allah

Oltre a farmi chiamare razzista e islamofobo (cosa che mi è successa un sacco di volte), dovrei anche sentirmi strillare contro da un sinistrorso che afferma che tutte le religioni sono uguali, che ci sono fanatici violenti anche tra ebrei e cristiani, e che è tutta una questione di interpretazione.

Tutti quelli che sostengono questa fantasia infantile dell'uguaglianza raccontano una serie di bugie e di distorsioni per sostenerla, seguendo perfettamente la descrizione di Nietzsche: l'inversione dei valori che vede l'occidente come malvagio e ignobile dato che è diventato forte solo perché ha oppresso gli altri. I sostenitori dell'Islam stanno sempre a parlare delle Crociate, dimenticandosi che le Crociate sono state una risposta al massacro dei cristiani bizantini da parte degli jihadisti maomettani. Ah, no, dimenticavo che quelli sono estremisti che non rappresentano la fede maomettana! Peccato che i fanatici dell'ideologia multiculturalista non tengono conto dei fatti, anche perché altrimenti il loro mondo di fantasia cadrebbe come un castello di carte.

I multiculturalisti hanno una ideologia fallata e senza base nei fatti, cosa che li costringe a usare tattiche come insultare gli avversari oppure mentire e distorcere i fatti. Per loro, l'ideologia viene prima dei fatti e delle prove. Un multiculturalista sarà costretto a mentire, ad aggredire violentemente gli avversari e a usare tattiche disoneste pur di sostenere la sua ideologia infantile e del tutto al di fuori della realtà. Se un multiculturalista non riesce a intimidire o a zittire i dissidenti, non si farà nessun problema ad usare la violenza, come è successo recentemente durante i successi elettorali del BNP (British National Party).

Questo comportamento irrazionale non è solo sintomo di stupidità, è un sintomo chiarissimo di malattia mentale diffusa solo nella razza bianca, dato che le altre razze conoscono bene la disuguaglianza insita nell'ordine naturale delle cose. Nel resto del saggio si parlerà più diffusamente della malattia mentale insita nell'ideologia multiculturalista.

Tolleranza, ma a senso unico


C'è un fatto che ricorre continuamente quando si osserva l'ideologia multiculturalista e il suo dogma tutte le razze e le culture sono uguali:

Come mai solo l'occidente deve fare il multiculturale?

Se tutte le razze sono uguali, come mai i cinesi, i giapponesi, i coreani, gli arabi, i pakistani, gli indiani e gli africani si guardano bene dall'accettare masse di immigranti con una cultura e una religione differente nel loro territorio? Come mai si rifiutano di accettare altre culture e religioni oltre alla propria?

Le altre razze amano fare le multiculturali, ma solo quando devono invadere e saccheggiare l'occidente. Nei loro paesi, la loro cultura, la loro religione e il loro modo di vivere vengono per primi, e l'uguaglianza tra i sessi, le culture e le religioni è più rara di una mosca bianca!

Per chi non ci creda, basti dare un'occhiata a posti come il Sudafrica, lo Zimbabwe e il Medio Oriente: non ci sono gruppi di sinistrorsi che chiedono a gran voce la fine delle discriminazioni verso i bianchi. Parlando di Sudafrica, nessun nero sudafricano accuser
à mai la propria gente di comportamenti razzisti per la persecuzione dei bianchi e i massacri dei Boeri [1]. E' strano che i sinistrorsi si sentano in colpa solo in occidente!

Ci sono altre domande da farsi:

Se i gruppi etnici e le culture sono tutte uguali, come mai gli africani, gli afro-caraibici, i pakistani, gli indiani, i cinesi e gli est europei vogliono abbandonare le loro terre per andare a vivere in Occidente? Insomma, se tutti i modi di vivere sono uguali, come mai tutto il resto del mondo vuole vivere la vita occidentale, creata dai bianchi? Come mai vogliono una società capitalista dove possono aprire un'attività, lavorare per le industrie dei bianchi, ottenere il welfare dei bianchi e usare i prodotti dei bianchi occidentali? Come mai vogliono trasferirsi in un altro paese, abbandonando la propria terra per avere le creazioni dell'uomo bianco? Come mai le altre razze non riescono a creare società avanzate e pacifiche? Non eravamo tutti uguali? Forse lo fanno per godersi i frutti degli sforzi dell'uomo bianco, e forse le razze e le culture NON SONO UGUALI TRA LORO.

Ci sono anche tantissimi che vorrebbero emigrare dal terzo mondo ma non ne hanno le possibilità: questa è un'altra prova del fatto che non siamo tutti uguali. I migliori se ne stanno andando verso l'occidente, lasciando i peggiori in patria e rendendo la loro società ancora più debole. L'immigrazione porta i migliori in occidente e indebolisce ancora di più il terzo mondo.

Come mai tutto il mondo vuole giocare negli sport che sono parte della cultura dei bianchi, come il football, il rugby, il cricket o il pugilato? Se tutte le culture sono uguali, perchè le altre culture non seguono i loro sistemi commerciali e come mai non giocano ai loro sport? Nessuno oserebbe mai dire che i loro sistemi commerciali e i loro sport non sono buoni come quelli inventati dai bianchi!

Inoltre, come mai non c'è immigrazione dall'occidente verso Africa, Cina e Medio Oriente? Avanti, se tutte le culture e le religioni fossero uguali, allora tutte le culture dovrebbero essere la meta di masse di immigranti e arricchite dal multiculturalismo. Dato che l'immigrazione selvaggia “è un bene per l'economia, di sicuro l'Africa, il Medio Oriente, l'India, il Pakistan e l'Europa dell'Est dovrebbero essere felici di accogliere immigranti e di offrirgli benefits, case popolari, finanziamenti e incentivi, dato che migliorerebbe le loro economie in depressione. Questo renderebbe le loro società forti e potenti come l'occidente!

Diciamolo chiaramente senza ironie: se i bianchi europei hanno fondato le società più ricche, più avanzate e più giuste, non sarebbe meglio per le nazioni del terzo mondo se accogliessero coloni europei in grado di migliorare le loro società. Peccato che il multiculturalismo non funzioni così.

E' strano come gli occidentali non abbiano voglia di emigrare in Africa per provare la cultura africana e la società tribale africana, forse perché tanto gli africani ci hanno portato la loro cultura tribale e il loro odio tribale proprio sulla porta di casa. Nessuno vuole che gli inquisitori della società liberale-multiculturale lo accusino di aver pensato che le tribù africane si comportano tra di loro in un modo che non ha niente in comune con l'uguaglianza. A nessuno piace sentirsi accusare di razzismo!

Fatevi dire una cosa: è facilissimo fare gli egualitari e i multiculturali quando si vive in una società ricca e progredita, mentre è molto difficile farlo quando si vive in una società violenta, ingiusta, povera e arretrata. Questo è il motivo per cui non si vedranno mai multiculturalisti in paesi come l'Iran, anche perché sanno bene cosa gli succederebbe. Affermare che i popoli e le culture siano tutti uguali è follia, e cercare di renderli uguali a forza è follia al quadrato.


Un'uguaglianza davvero ingiusta


Il multiculturalismo non è solo una strada a senso unico in cui il resto del mondo emigra verso l'occidente cambiandolo in modo irreparabile, mentre le nazioni di queste folle di immigranti mantengono intatte le loro identità e culture. Il multiculturalismo è un'ideologia che viene applicata solo quando può fare del male agli occidentali bianchi. La politica identitaria è un buon esempio di questa situazione. I neri, gli ebrei, i maomettani, i sikh, gli indù, i cinesi, i pakistani, gli indiani, hanno tutti il permesso di formare gruppi rivolti alla protezione e all'avanzamento dei propri interessi di razza e religione.

Se un bianco europeo provasse a formare un gruppo simile e a chiamarlo qualcosa come The British National Party o Belgian Vlaams Belang non farebbero altro che chiamarli razzisti e fascisti. Nessuno ha mai dato del razzista o del fascista a gruppi come la Black Police Officer's Association o il Muslim Council of Britain, un'organizzazione che promuove una delle ideologie più violente e razziste mai create.

Posso chiedere cosa c'è di liberale nel premio Music of Black Origin? Intanto, i liberali che urlano razzista ogni cinque minuti non dicono niente in una manifestazione dichiaratamente razzista. I liberali cercano la minima scusa per accusare qualcuno di razzismo, ma solo se è bianco. Persino i  bambini negli asili vengono chiamati razzisti se non vogliono mangiare il cibo indiano dato che evidentemente sono le loro famiglie che li hanno indottrinati a non apprezzare le altre razze e le altre culture

Nel frattempo, quando i delinquenti di colore si accoltellano a vicenda o stuprano una ragazza bianca, oppure quando i maomettani fanno saltare in aria un autobus pieno di innocenti, l'unica  priorità dei guardiani del multiculturalismo è quella di minimizzare l'aspetto razziale dell'evento e di dare la colpa alla povertà o all'oppressione di una società razzista. Invece, se un bianco violentasse una ragazza bianca sappiamo cosa direbbero.

Come si può applicare l'eguaglianza dei sinistrorsi, se loro applicano i loro standard solo contro i bianchi? Questo succede solo perché a sinistra si crede che solo i bianchi possano essere razzisti, dato che nel loro mondo i bianchi sono sempre forti e potenti, mentre le altre razze sono sempre le povere vittime del razzismo. I sinistrorsi mentono come puttane ogni volta che si parla di razzismo o di atti di violenza da parte dei non bianchi.

Che altro ci vuole per capire che cercare l'uguaglianza tra le razze è follia pura? Se le razze fossero uguali, allora tutte le razze sarebbero disposte ad accettare gli standard morali dell'uguaglianza e a punire i razzisti e i criminali tra di loro. Purtroppo, per i sinistrorsi conta solo la fantasia dell'eguaglianza, non la realtà.

Tale differenza è molto evidente nella politica estera. Come mai si vedono i rappresentanti del primo mondo che si umiliano davanti a quelli del terzo mondo, ripetendo le stesse storie riguardo all'oppressione delle colonie durante la storia? Come mai tali rappresentanti non cercano mai di imporre le loro politiche multiculturali nei paesi del terzo? Ad esempio, come mai non abbiamo mai sentito un rappresentante occidentale accusare un rappresentante arabo di vivere in una società apertamente intollerante, razzista e oppressiva verso le donne e le minoranze religiose?

In Sud Africa e in Rhodesia l'occidente ha chiesto la fine dell'apartheid, imponendo sanzioni ONU per ottenerle. Come mai ciò non è mai successo nei riguardi dei paesi del Medio Oriente o nei riguardi del Sud Africa di oggi, una nazione che perseguita i bianchi e commette un genocidio quotidiano verso i Boeri? Se è per questo, in Sud Africa molta gente di colore se la passa molto peggio di come se la passasse sotto l'apartheid.

Insomma, la realtà è talmente chiara che la vedrebbe un cieco: il multiculturalismo e l'eguaglianza sono fantasie che si applicano solo verso l'occidente, usando esattamente la stessa morale inversa predetta da Nietzsche. Questa è una follia collettiva che porterà la razza bianca verso l'abisso.

Il Grande Inganno


La follia del multiculturalismo
è uno degli inganni più grandi mai giocati. Tutti i partiti di maggioranza promuovono il multiculturalismo, l'UE ha reso il multiculturalismo un obbligo legale, tutti i media europei ne parlano, le celebrità europee lo difendono a spada tratta. Tutto ciò dovrebbe rendere chiaro che il multiculturalismo è una balla.

I ricconi di sinistra amano parlare di eguaglianza e di società multiculturale, ma si guardano bene dal viverla. Si tratta di politici corrotti che si approfittano della fiducia dei loro elettori, a partire da idioti tipo Billy Bragg e Ross Kemp, gente che ama chiamare i votanti di destra razzisti fascisti, ma che si guarda bene dal vivere in città multiculturali come Glodwick, Leicester, Brixton o Rotherham. Questi sono gli ipocriti della nuova religione multiculturale. La società multiculturale non fa per loro, e lo hanno reso ben chiaro.

Intanto le masse credulone e ingenue si bevono tutte le idiozie buoniste vomitate da una casta che li considera come degli utili idioti e dei polli da spennare.

Questo è lo stato mentale dei multiculturalisti, troppo stupidi e ingenui per capire che quelli che gli impongono le virtù della società multiculturale non ci vivono dentro. Quelli che hanno portato la società multiculturale in occidente erano gente talmente ricca e potente da essere isolata dalle conseguenze del loro esperimento sociale. I buonisti di sinistra sono troppo ingenui per capire che è facile parlare di società multiculturale quando vivi in un palazzo, mangi il cibo da gourmet, guidi una Bentley e fai la vita della celebrità.

I sinistorsi benestanti amano molto la societ
à multiculturale, soprattutto perchè vivono nei quartieri puliti ed eleganti, hanno belle auto, indossano i vestiti firmati e si credono di seguire la società multiculturale dato che pranzano nei ristoranti armeni e giapponesi, si fanno mandare i curry migliori dal ristorante pakistano e mandano soldi ai bambini africani. Per loro, la società multiculturale è solo questa.
Nessuno di loro ha una vaga idea di cosa significhi vivere gomito a gomito con le masse di immigranti e dovere competere con loro per i posti di lavoro, oppure avere i propri figli assaltati e bullizzati dalle bande di giovani stranieri strafatti di crack.

Per i sinistrorsi benestanti non si può parlare degli europei che si sono trovati le figlie violentate da bande di stranieri mossi da odio razziale verso i bianchi. Per i benestanti, i loro compatrioti della classe operaia sono sacrificabili al pari di topi da laboratorio.

Molti europei di classe operaia non hanno potuto godere di una educazione decente, e sono stati traditi da quelli a cui avevano affidato il proprio voto e il compito di proteggere le loro comunità. Per loro, la società multiculturale è una realtà orrenda da cui non possono scappare. Per loro, il multiculturalismo significa distruzione della loro razza e delle loro comunità da parte di immigranti resi folli dal razzismo e dall'odio razziale.

Ci sono europei che soffrono tutte le conseguenze del multiculturalismo, mentre quelli che non le soffrono possono vantarsi di essere moderni e tolleranti.

Quindi,
è vero che tutti gli uomini sono uguali? Per favore, non fatemi ridere.


Conclusioni



Come aveva predetto Nietzsche, la religione blasfema del Marxismo ha creato le vittime e le ha usate per distruggere la società occidentale invertendo la moralità e pretendendo che la società compensasse per la loro oppressione. L'ideologia dell'uguaglianza è uno strumento per portare acqua al mulino delle vittime. Poco conta che si tratti di eguaglianza dei sessi o delle razze, i marxisti hanno bisogno di vittime per giustificare la loro ideologia. Secondo loro, ci sono vittime di ingiustizie e di disuguaglianze, e la razza bianca deve sentirsi in colpa per averle oppresse. Il Marxismo è basato su un senso di colpa collettivo.

Però questo processo avviene solo in Occidente. Il resto del mondo non si deve sentire in colpa per i propri errori, nemmeno quando ci sono masse di rifugiati che scappano dagli inferni del terzo mondo per colpa del malgoverno dei loro stessi governanti. Quando il terzo mondo guarda l'occidente, dice: quel che è mio è mio, e quel che è tuo è mio! Tale atteggiamento ha ridotto l'occidente a una balia per le altre razze, una balia che disprezza se stessa e si ritiene razzista.

Questo atteggiamento debole e ipocrita ha incoraggiato milioni di neri, orientali e asiatici a diventare parassiti alla tavola dell'occidente. Loro vogliono quello che l'uomo bianco ha costruito, dato che secondo loro lo ha costruito solo rapinandoli. Nonostante ciò, loro continuano a contribuire poco e nulla all'avanzamento della razza umana.

Più i sinistrorsi urlano che siamo tutti uguali, più la realtà mostra che la natura non ci ha fatto tutti uguali. Questi idioti sono simili a Re Canuto, che cerca di fermare la marea ma si rende conto della propria follia mentre viene umiliato da Madre Natura: 

"Let all men know how empty and worthless is the power of kings, for there is none worthy of the name, but He whom heaven, earth, and sea obey by eternal laws."

Durante gli ultimi cinquanta anni la razza bianca ha avuto l'arroganza di rifiutarsi di obbedire alle leggi eterne della natura, e dovrà pagarne il prezzo se non ammetterà i propri errori. Re Canuto lo ha capito, le altre razze lo hanno capito, ma è probabile che i discepoli della religione multiculturale non lo capiranno mai. In ogni caso, il prezzo da pagare sarà caro e Madre Natura lo chiederà a tutti i membri della razza bianca. Madre Natura è senza pietà, e questo è un concetto che anche il più dogmatico dei sinistrorsi dovrà capire.


Fonti originali:

http://isupporttheresistance.blogspot.com/2009/06/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html
1. http://sarahmaidofalbion.blogspot.com/

Il saggio originale in inglese di Reconquista si trova qui:

From Titans To Lemmings Part 1
http://iluvsa.blogspot.com/2009/05/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html

From Titans To Lemmings Part 2
http://iluvsa.blogspot.com/2009/06/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html

From Titans To Lemmings Part 3
http://iluvsa.blogspot.com/2009/07/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html

From Titans To Lemmings Part 4
http://iluvsa.blogspot.com/2009/08/from-titans-to-lemmings-part-iv.html

From Titans To Lemmings Part 5
http://iluvsa.blogspot.com/2009/08/from-titans-to-lemmings-suicide-of.html

From Titans To Lemmings Part 6
http://www.nationalpolicyinstitute.org/2009/09/13/xxxx/

From Titans To Lemmings Part 7
http://www.nationalpolicyinstitute.org/2009/10/01/from-titans-to-lemmings-part-7/