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martedì 27 dicembre 2016

2083 - Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.42 - Il processo di islamizzazione nei paesi europei

2.42 Il processo di islamizzazione nei paesi europei



Premessa

La presa di potere da parte dei musulmani in un paese dipende dalla percentuale di musulmani e dall'influenza dei musulmani militanti sul resto della popolazione musulmana. La crescita della percentuale di musulmani o del numero di militanti (anche nei posti dove i musulmani sono una minoranza) porta la politica della nazione verso un percorso stabilito. Ci potrebbe anche essere un processo di assimilazione culturale, ma finora non è mai successo.

Serve una teoria che descriva e spieghi i cambiamenti delle politiche in un paese al crescere della minoranza musulmana o dell'influenza dei militanti, sempre che il paese non si opponga all'islamizzazione. Esiste una versione preliminare di tale teoria, e verrà presentata nell'articolo. Seguendo questa toria, verrà formulata un modello di politica volta a fermare e a evitare questo processo. Più avanti si forniscono i contenuti per questo modello e si descrive una politica rivolta alla preservazione dei diritti tradizionali in un paese europeo.

La nostra speranza è che questa proposta politica venga discussa a fondo dai diretti interessati. I risultati di questa discussione faranno parte delle politiche che saranno adattate nei prossimi decenni allo scopo di preservare le libertà sociali.

Il processo di islamizzazione e le sue fasi

Il processo di islamizzazione sembra seguire un percorso composto da otto fasi, che descriveremo brevemente. Qui si postula che al crescere della minoranza di musulmani, i fanatici guadagnino sempre più influenza sul paese. La dottrina tradizionale islamica, riconosciuta da tutte le quattro scuole islamiche, sembra dare sostegno all'interpretazione dei fanatici estremisti. Questa è la ragione più probabile per il silenzio e la passività dei cosiddetti “musulmani moderati” che non posseggono le conoscenze teoriche per comprendere ciò che sta avvenendo. Probabilmente molti dei “moderati” sono d'accordo con gli obiettivi dei militanti, ma non ne approvano i metodi. Inoltre, è probabile che molti “moderati” abbiano semplicemente paura di esprimere le loro opinioni, dato che i fanatici godono del supporto logistico e finanziario proveniente dall'estero.

Si può fare una prognosi sulla base delle nostre conoscenze empiriche, sugli avvenimenti politici nei paesi islamici e sull'atteggiamento dei musulmani in Europa, soprattutto durante i primi cinque anni della guerra al terrorismo. Nei prossimi decenni vedremo questi cambiamenti verificarsi di fronte ai nostri stessi occhi.



a. Il punto di partenza è una società occidentale sviluppata. Vi sono pace sociale, crescita economica, livelli di crimine sopportabili e i cambiamenti nel governo dipendono dalle elezioni e dai referendum. Il numero di musulmani è scarso, la loro influenza nulla.

Esempi: Finlandia, stati baltici.



b. Nella fase iniziale il numero di musulmani è ancora molto basso, quindi le autorità tendono a ignorare le comunità musulmane. Ciò permette ai musulmani di opprimere le loro donne e le loro bambine. I comportamenti sbagliati vengono puniti con delitti d'onore camuffati da incidenti. Le comunità musulmane incoraggiano l'immigrazione dai loro paesi e adottano famiglie numerose con molti figli.


Le comunità chiedono la Shariah e il riconoscimento dei giorni di festa musulmani. Un'altra caratteristica è l'incremento del crimine diretto verso gli infedeli, ad esempio gli stupri di gruppo contro le donne non musulmane. 

Ad esempio, il tasso di violenze carnali causato dagli uomini musulmani in Norvegia contro le donne non musulmane è molto più alto di quello degli uomini non musulmani. Ad Oslo il tasso di violenze carnali è cinque volte quello di New York con due terzi delle violenze perpetrate dagli immigranti nonostante siano un numero ancora ridotto. Ciò non riflette solo la visione malata della sessualità della società musulmana, ma è anche una versione “ridotta” del modo di agire musulmano. 

Esempi: USA, Svezia, Norvegia, Danimarca.




c. Preparazione per la Jihad: si formano zone di controllo dove la polizia e l'amministrazione pubblica non hanno il controllo del territorio. Avvengono attacchi fisici verso poliziotti e persone opposte all'Islam. Le minacce di morte contro gli oppositori sono la norma. Ci sono atti di vandalismo e distruzione di proprietà da parte di bande influenzate dagli imam locali.


Le comunità musulmane chiedono con forza la Shariah, e vi sono corti “private” dove le dispute legali vengono risolte tramite la legge islamica. Aumento dei reati ai danni del patrimonio allo scopo del finanziamento di un movimento jihadista locale.

Esempi: UK , Paesi Bassi, Svezia (Malmø).



d. Inizio della Jihad: Omicidi di poliziotti e di oppositori, con un messaggio politico evidente. Apparizione di un movimento nazionale islamico organizzato. Le moschee iniziano a ritrattare la versione liberale dell'Islam che era stata diffusa durante gli stadi iniziali. Formazione di zone di controllo nelle quali i militanti chiedono la “protezione” ai residenti. Atti di estorsione anche al di fuori di queste aree.


Uso frequente di tribunali islamici come sostituto per i tribunali ordinari. I gruppi di non musulmani iniziano a organizzarsi in milizie. I partiti nazionalisti prendono il potere e guadagnano influenza. I cittadini non musulmani iniziano ad emigrare in maniera significativa.

Esempi: Francia.



e. Crescita della Jihad. Omicidi frequenti di poliziotti e di oppositori. Violenze tra gruppi di islamici e forze dell'ordine, con conflitti a fuoco occasionali. I militanti iniziano a portare apertamente le armi e a dichiarare i loro obiettivi di conquista. La versione occidentalizzata e liberale dell'Islam sparisce del tutto, dato che ormai gli islamici non hanno più bisogno di nascondersi. I militanti iniziano a fare pressione sulle moschee che predicano l'Islam moderato.


Le milizie di non musulmani prendono forza e iniziano a combattere. Si forma una separazione fisica tra i gruppi religiosi. Il livello di emigrazione diventa un problema nazionale. I partiti moderati vengono soppiantati da partiti nazionalisti estremisti.

Esempi: Thailandia



f. Jihad: Insurrezione. Lo stato usa i militari contro i gruppi di islamici. Viene formata una Guardia Nazionale per impedire la formazione di milizie private e per proteggere i cittadini. I movimenti islamici pretendono il diritto di dominare le aree a maggioranza musulmana. Ci sono continui rapimenti e omicidi a danni degli oppositori e dei rappresentanti dei gruppi avversari. I giovani di fede musulmana vengono reclutati a forza per combattere la Jihad. I cittadini delle zone musulmane pagano le tasse ai gruppi islamici e non allo stato. Alcuni gruppi islamici prendono le parti del governo, altri si mantengono neutrali.


Esempi: Le Filippine



g. Guerra civile. Combattimenti su vasta scala tra i militari e i militanti islamici. Le milizie e la Guardia Nazionale combattono fianco a fianco con l'esercito regolare. Atti di terrorismo, devastazione e omicidi di massa nelle aree urbane. Separazione netta tra aree musulmane e aree nn musulmane.


I paesi vicini sono coinvolti nello scontro e offrono assistenza militare. Viene richiesto l'intervento della NATO.

Esempi: Il Libano tra gli anni '70 e '80




Vittoria per le forze europee (A) o per l'Islam (B)


(A) Uno dei risultati possibili è la vittoria per la popolazione autoctona e la cacciata dell'Islam tradizionale, con deportazioni ed emigrazione di massa da parte dei musulmani.

(B) Una vittoria per gli islamici permetterà l'instaurazione di un governo islamico. L'Islam tradizionale sostituisce le versioni “moderate” e occidentalizzate dell'Islam, anche perché non hanno alcuna base teorica o dottrinale.

Verranno approvate delle espropriazioni su vasta scala, la riduzione in schiavitù delle donne locali, lo sterminio degli infedeli e dei musulmani moderati che proveranno a proteggerli. Ci saranno massacri delle minoranze, ad esempio degli omosessuali. Verrà stabilita una dittatura musulmana senza democrazia, simile alle dittature religiose del Medio Oriente.

Le leggi della Shariah saranno le basi per la nuova costituzione. Le vite dei cristiani e degli ebrei saranno poste sotto la legge della dhimmitude. Il resto della popolazione sarà eliminato a poco a poco. Il PIL calerà fino a metà del valore originale, con una crescita economica insignificante.


Discussione preliminare sulle varie fasi

Se i governi europei non proteggeranno i loro cittadini ci troveremo davanti a decenni di conflitti con i militanti islamici. E' probabile che le fasi 2 e 3 dureranno a lungo, specialmente nei paesi che partono da una condizione di buone tradizioni democratiche, buon sistema educativo e popolazione etnicamente omogenea. Per molti anni l'Islam politico militante si diffonderà tramite mezzi non violenti, ad esempio secondo i metodi della Muslim Brotherhood. Si può contrastare la crescita dell'Islam tramite leggi e politiche, che saranno accettate a seconda di quanto la situazione sia vicina alla violenza aperta. I creduloni di sinistra e gli anti occidentali potrebbero anche decidere di ricorrere alla violenza pur di non fermare l'escalation verso la guerra civile. Presto o tardi, sempre che i governi non decidano di fare il loro lavoro e di proteggere i cittadini, il popolo inizierà a votare verso i partiti nazionalisti, nella speranza che siano meno deboli dei partiti tradizionali e che impediscano ai militanti islamici di dominare il paese.

Il problema non è quando si arriverà ai punti 2 e 4, ma quando. Ci sarà una reazione tempestiva, oppure si dovrà aspettare la perdita di tante vite umane, tempo e risorse prima che i politici agiscano?

Le politiche proposte fermeranno l'aumento dell'influenza dell'Islam militante, e forse anche la guerra civile. Ciò porterà i musulmani ad integrarsi con la società occidentale e a resistere all'Islam politico e militante. Se, invece, i musulmani divenissero la maggioranza, allora prenderebbero atto del loro potere e inizierebbero a togliere i diritti ai non musulmani. A questo punto la popolazione originaria inizierebbe a combattere per difendere i suoi valori e la sua libertà, arrivando a una guerra civile. Il problema è che il governo sarebbe a favore dell'Islam, con conseguente paralisi dell'esercito. Secondo le regole del Dhimmi, gli infedeli non avrebbero il diritto di portare armi o di servire nelle forze armate, quindi i combattimenti sarebbero solo tra milizie di civili.

E' improbabile che l'instaurazione della Dhimmi insieme alla fuga dei nativi possa avvenire in maniera pacifica. Ci sarà una guerra civile, con i musulmani e gli infedeli nei paesi vicini che interverranno a favore delle fazioni locali.

Fonti:

http://www.islam-watch.org/NoSharia/PreventEuropeIslamization1.htm


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