Emigrante

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venerdì 20 gennaio 2017

Europa e famiglia


L'altro giorno pensavo a una cosa: tra i miei amici e conoscenti, nessuno di loro ha un figlio, a parte i seguenti elementi:



1) Terrone con IQ di 75, fa l'imbianchino e il piastrellista annero. La sua famiglia campa stile branco di zingari in una stamberga.

2) Terrona con IQ di 65, si e' fatta mettere incinta da un terrone per non farlo scappare. E' scappato comunque. Lei fa la lavapiatti e la lavacessi lasciando il figlio ai genitori. Il giorno in cui i suoi genitori muoiono o smettono di foraggiarla può morire di fame.

3) Polacca pluripregiudicata. Si è fatta ingravidare dal Totò Riina polacco, ora campa grazie ai sussidi dello stato inglese.

4) Parmensi di buona famiglia. Si sono decisi a fare un figlio alla verde età di 45 anni. L'ho visto appena, ma secondo me non ha un grande futuro davanti. Ovviamente, sono gli unici della comitiva ad avere figliato.



In pratica, gli unici ad essersi riprodotti sono stati gli esemplari peggiori della specie umana. Sembra che ci sia stato un processo di selezione naturale al contrario, in cui tutte le persone di successo siano arrivate intorno ai quarant'anni senza riprodursi (il che significa che un figlio non lo avranno MAI, o che al massimo faranno un povero down), mentre gli untermensch hanno figliato come conigli.








Insomma, siamo una versione reale del film Idiocracy - LINK. A questo aggiungiamo l'immigrazione e il tasso assurdo di natalità degli immigranti. Entrambe le cose non sarebbero avvenute se i locali non gli avessero lasciato tutto quello spazio vuoto da occupare.





Intendiamoci, negli ultimi anni il mondo è diventato una tale merda che solo una persona completamente rincoglionita e inconsapevole potrebbe dire: "Minchia, questo è proprio il posto e il momento giusto per fare un figlio! Sarà felicissimo di crescere qui!" Ciò non toglie che servono nuove leve per evitare che una cultura muoia.








Io ho potuto notare queste cose:



1) In Terronia saudita sono più ignoranti, più poveri, fanno più figli (ma sempre molto sotto il livello di sussistenza), e si accollano condizioni di vita degne dei campi Rom.

2) In Polentonia ci sono più soldi e più civiltà, anche se meno rispetto a dieci anni fa. Trovare una coppia italiana con figli è una vera impresa, in generale i pulenta convivono e non fanno figli manco a pagarli.

3) I napoletani in generale figliano come le bestie, quali che siano le loro condizioni. I napos sono gli unici in grado di battere gli africani e i mediorientali al loro stesso gioco!

4) In UK i negri praticano la nobile arte dello "sborra e scappa". Quasi tutti quelli che conosco sono cresciuti senza padre, e si vantano di avere vari figli sparsi a destra e a manca. Le negre se ne strafottono, tanto a loro conviene farsi ingravidare per godere dei generosissimi sussidi sociali inglesi. Il padre e' un optional.

5) I musulmani in UK figliano tanto, e si danno da fare per fare immigrare i loro parenti dai loro paesi. Basti guardare in un ospedale: un paziente inglese avrà al massimo una o due persone che gli fanno visita. Ogni volta che c'è un musulmano malato, ha una vera casbah di fratelli, cugini, nipoti, bambini, donne più o meno velate, vecchi, gente varia che fa un casino indescrivibile e pari solo al parentame dei terroni!

Insomma, se le cose continuano in questo modo non ci sarà bisogno di guerre, rivoluzioni, islamizzazioni o altro. I popoli europei saranno sostituiti nel modo più indolore ed efficace possibile: si lasceranno estinguere a poco a poco e gli spazi vuoti che loro stessi hanno lasciato saranno riempiti dagli immigrati. Nel giro di un'altra generazione o due le città europee saranno indistinguibili dalle città indiane o africane.


Come mi sento quando vado a Londra (Londonistan)


Non è una situazione che vedo come risolvibile. Non c'è modo di sbattere fuori una fetta consistente della popolazione, anche perchè loro sono i giovani, noi i vecchi. E poi, dove mandarli? Sono nati in Europa, sono cittadini europei a pieno titolo, non hanno alcun legame con la cultura dei paesi di origine dei loro genitori. In ogni caso, è gente turbolenta che nemmeno il Pakistan o l'Iran accetterebbe. Quantomeno la nostra fine sarà indolore: spariremo a poco a poco dopo essere sprofondati nell'irrilevanza più totale. I nuovi padroni d'Europa non perderanno neanche il tempo per andarci a sterminare.







Ora, mi piacerebbe se qualcuno di voi mi riportasse la sua esperienza personale nei commenti. Quanti anni avete? Quanti dei vostri coetanei hanno figliato? Soprattutto, quelli che hanno figliato sono persone decenti, o sono la feccia della razza umana?


30 commenti :

  1. Ci acchiappi alla grande, c'è poco da fare. Io ho 28 anni e nè io nè la mia compagna vogliamo figli adesso nè in futuro. Della gente che conosco - sottolineo: CONOSCO nel senso che sono CONOSCENTI e non amici - ha figliato solo un povero stronzo dal QI ≤ 60 che salta da una cassa integrazione all'altra, perdipiù con moglie ancora intenta a perdere tempo all'uni. Però la moglie in questione è figlia di testimoni di geova, e lui è un convertito per convenienza. Finché i genitori di lei foraggiano, per loro non c'è nessun problema. Quindi la teoria è confermata appieno: solo i cerebrolesi fanno figli.

    A parer mio questa del fare famiglia è una questione complessa e la situazione così come la vediamo oggi ha una duplice causa: da una parte ci sono i sani di mente che hanno delle ambizioni e degli obiettivi da raggiungere, i quali vedono (giustamente) i figli come un ostacolo al raggiungimento di essi. Non si può chiedere a persone che sono sfuggite tutta la vita al condizionamento tipico della famiglia fasciocattolica della serie "ma quando ce lo fai il nipotino?" di cedere a un passo dal traguardo e mettersi a sfornare pargoli per il bene della razza europea, è un controsenso. Così come non si può chiedere anche a quei pochi che vorrebbero metter su famiglia di non fermarsi a guardare che razza di futuro aspetta i propri discendenti e ripensarci diverse volte. Dal canto mio sono una persona molto egoista e me ne frego se un domani la razza umana si estingue, mi basta vivere una vita decente finché posso e al diavolo la continuazione della specie. Aggiungici pure che odio i bambini come poche altre cose al mondo e capisci che pure io non contribuirò a salvare questa nave che affonda.

    Poi dall'altra parte abbiamo i subumani, che essendo ignoranti e bifolchi se ne sbattono di usare il goldone quando scopano, poi si ritrovano la donna incinta e guai a pensare all'aborto, che la chiesa o l'imam han detto che è PECCATO MORTALE!!!1!! e giù ecco che vengono al mondo stronzi figli di stronzi che saranno educati a vivere come stronzi. Quello oppure c'è il sopracitato condizionamento religioso che impone alla massa di procreare per poter perpetrare gli insegnamenti distorti e continuare a donare quattrini (che è la cosa più importante).

    Quindi ecco, se si mettono insieme le varie concause penso che serva a poco appellarsi ai portatori di materiale genetico sano affinché si prodighino nel diffonderlo. Si finirebbe solo col rendere la vita peggiore a quei pochi che han fatto qualcosa per meritarsi un po' di tranquillità, senza peraltro alcuna garanzia sui risultati. Se veramente si volesse far qualcosa per fermare l'inarrestabile avanzata dell'inciviltà e della demenza occorrerebbe promulgare leggi estremamente impopolari, come la necessità di un'autorizzazione statale per fare famiglia che venga rilasciata solo dopo aver verificato attentamente i requisiti del richiedente. Sei povero? Non devi figliare. Sei un analfabeta? Nisba. Sei terrone o portatore di ideologie fanatiche tipo l'islam? Niet. E così via. Se fai figli senza permesso ti affibbiamo una multa salatissima e mandiamo il prodotto finito in adozione. Ci aggiungerei anche un bel maxiprocesso a tutte le maggiori religioni monoteiste (e non) per reiterate violazioni dei diritti umani a seguito del quale ne venga limitata drasticamente l'influenza e la possibilità di diffondere i propri insegnamenti malati, e allora forse avremmo qualche chance di arrivare al prossimo millennio in condizioni decenti. Il problema è che nessuno avrà mai le palle di accollarsi una responsabilità tanto grossa e soprattutto con tanto dissenso di popolo, quindi temo che il problema resti senza soluzione.

    Come sempre il nocciolo della questione è che il popolino ha troppa libertà decisionale che non meriterebbe. Se mai supereremo questo medioevo culturale che stiamo vivendo ci renderemo conto di quanto la democrazia sia stata un erorre clamoroso.

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    1. Oddio, i testimoni di Geova, anche io ho un esempio simile tra le mie conoscenze. Lui un fancazzista mitomane con la terza media che a quasi 30 anni avrà lavorato in totale qualche mese in un call center, lei una testimone di Geova. Si sono conosciuti, lei si innamora, siccome la famiglia è contraria perché lui non vuole convertirsi lei lascia casa, va a convivere con lui, si sposano, e l'anno scorso è nato il loro primo figlio. Con cosa campano di preciso non s'è capito, forse con la pensione della madre di lui. Ovviamente di figli vogliono farne altri.

      A questo punto aggiungo anche un'altra storia. Lui proprietario di negozio fallito (e quindi pieno di debiti), lei commessa precaria in un negozio di elettronica a 400 euro al mese. Si sono sposati l'anno scorso indebitandosi ulteriormente di almeno 10,000€, il mese scorso gli è nato il primo figlio, lei ne vuole assolutamente altri due. Che io sappia non hanno un reddito stabile, lei non vuole assolutamente lavorare perché vuole pensare solo alla casa, lui spera di riuscire a trovare un posto come custode, bidello, cose così.

      È ovvio che con questi presupposti i figli di questi avranno la strada tutta in salita, se vorranno salire un minimo di classe socioculturale, rendendo la sfiga generazionale.

      I miei amici "intelligenti" (laureati o comunque non subumani) invece...quelli che sono riusciti a trovare un lavoro più o meno stabile di matrimonio, convivenze e figli in generale non ne vogliono sentire parlare, perché gli toglierebbero quella libertà e quel reddito che sono riusciti faticosamente ad ottenere dopo anni di rottura di palle. Cioè non vogliono lasciare una gabbia per andarsi ad infilare in un'altra, troppa voglia di libertà repressa e li capisco perfettamente.

      In sostanza, i figli li fanno perlopiù quelli che se ne fottono di pianificare qualunque cosa e mancano di buon senso. Quelli che di buon senso ne hanno un minimo capiscono che il rischio e troppo alto e lasciano perdere, o rinviano la cosa ad infinitum.

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  2. Tanto per cominciare: dio lurido cagafigli!

    Io ho 29 anni, sono single, abito in Terronia e emigrerò presto, non ho figli né ne voglio. Posso citarti alcuni casi di conoscenti, amici, parenti.

    1) Lui è operaio a poco più di 1000 euro al mese, lei ha la terza media e non ha mai lavorato in vita sua. Stimerei l'intelligenza di lui a ~105 e quella di lei a ~70. Hanno fatto tre figli, e vivono in un appartamento periferico di circa 70 m² il cui mutuo da 600 euro/mese viene pagato dalla madre (che vive con loro!) con la sua pensione. Al mutuo si devono aggiungere le rate della macchina, dei telefonini (e relativi abbonamenti), della televisione formato cinema, di internet superveloce, e quest'anno hanno anche deciso di regalarsi una crociera. Non scherzo.

    2) Lui è infermiere, lei casalinga con la terza media. Lui essendo anche turnista ha uno stipendio di tutto rispetto e *potrebbero* anche farcela dignitosamente, ma siccome sono terroni hanno fatto DUE figli e ne stanno pianificando un TERZO, cambiano un telefonino al mese e una macchina all'anno, comprano ai loro figli ogni cazzata che li faccia smettere di frignare (e sopratutto che non li costringa ad educarli, molto più semplice mettergli in mano il tablet o la DS), e lui è anche dedito al gioco d'azzardo e alle attività paramalavitose. Il giorno che lo beccheranno, e arriverà, quella famiglia sarà nella merda più completa. Intelligenza media in quella casa: ~90.

    3) Lui è avvocato figlio di avvocato, studio del padre ereditato, la moglie si è laureata in merendine che ha lavorato in un call center fino al matrimonio perché tanto la sua aspirazione era accasarsi con un professionista e diventare una signora. Ma vabbè. Hanno fatto una figlia a 36 anni lui e 30 e qualcosa lei, e non ne vogliono altri. Ecco, questa è una categoria che hai dimenticato, quella dei borghesotti conservatori di buona famigghia che fanno figli perché, insomma, almeno uno lo si deve fare, alla moglie serve una scusa per stare a casa e fare "la matri di famigghia", e comunque non gli dispiace nemmeno più di tanto. Ma uno, eh. Massimo due. Intelligenza media: ~120.

    4) Lui è un tecnico nel settore petrolifero, si fa un culo così nei peggiori posti del mondo in compagnia della gente più merdosa del pianeta, cioè sabbianegri, pakistani, turchi. Ma guadagna un botto. Lei è diplomata, aveva un lavoretto, ma da quando è nata la figlia fa la casalinga perché non ha senso prendere lo stipendio e darlo tutto all'asilo nido. Non vogliono altri figli, è gente onestissima e parsimoniosa che qui si trova male, ovviamente. E questa è un'altra categoria che hai dimenticato, quella della gente lavoratrice, con la testa sulle spalle e onesta, che deve navigare in un mare di merda ogni giorno (a differenza dei borghesotti che hanno le loro enclavi e sono almeno parzialmente protetti) e che vive con l'ansia di vedere il loro unico figlio trasformarsi in un terrone per contaminazione ambientale. O nel caso di una figlia, messa incinta da un tamarro o un africano e condannata ad una vita da sottoproletaria con un figlio schifato da tutti.

    Ce ne sono altri ma è già abbastanza lungo. In generale condivido i vostri pensieri, il mondo occidentale è nella merda, le uniche soluzioni valide sono anche le più improponibili. Diventeremo sempre più come il Brasile, chi ha i soldi si andrà a rinchiudere in qualche comunità-fortezza, tutti gli altri dovranno combattere ogni giorno con le orde di iperfertili terroni e mussulnegri.

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  3. Sono del nord italia (periferia di milano) sulla trentina e non ho figli , purtroppo i figli costano e in italia adesso c'è una crisi nera , se poi si aggiunge che già le prospettive di trovare lavoro adesso sono un miraggio , figuriamoci in futuro per le nuove generazioni che , tra l'altro , dovranno pagare un fottio di tasse per mantenere i pensionati e i servizi "generosamente" offerti dallo stato che fanno cagare il cazzo
    Chi figlia , tra gli italiani che conosco , generalmente è gente con il cervello completamente fottuto(terroni di 2° generazione , ciellini, tossici) , una mia conoscenza ha accalappiato il suo manico in questo modo , quest'anno ha sfornato il numero 4 .
    Per quanto riguarda i musulmerda non posso che confermare quanto scritto sopra , ogni tanto li vedo in giro nei supermercati con la loro numerosa prole al seguito : hanno tutti il secondo-terzo figlio

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  4. Minchia, ma c'e' n'e' uno decente? UNO? UNO SOLO? Cazzo di un cazzo stracazzo, speravo che i miei lettori mi scrivessero dicendo "Rettiliano, hai detto un mare di stronzate, ci sono tante persone decenti che hanno figli, c'e' ancora speranza per la razza umana!" Invece niente, avevo ragione. A questo punto devo decidermi se trasferirmi nella cattolicissima Polonia (saranno cattobigotti del cazzo, ma almeno non si cagano in mano di fronte ai musulmani), oppure fare un corso di arabo e cercare di "integrarmi" con la massa di musulmerda. Mi sa che mi sparo, faccio prima!

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    1. Non hai detto nessuna stronzata, ed è proprio questo il problema, madonna scrofa! Magari avessi torto, invece le tue analisi sono inattaccabili. Cioè, le persone decenti che fanno figli ci sono, ma sono poche in confronto ai terroni e sopratutto in confronto ai (sabbia)negri. Se su venti coppie decenti dieci fanno in media un figlio è comunque niente al confronto di venti coppie di mussulnegri che ti sfornano quattro figli l'una come minimo. Quindi o smettono di riprodursi i sabbianegri o quelle coppie dovrebbero cominciare a figliare così tanto che alle donne cascherebbe l'utero. Siccome questa è fantascienza pura mi sa che davvero dovremo rassegnarci.

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    2. Guarda, posso darti un po' di speranza (Padre Pio infame). Conosco varie persone decentissime della provincia torinese che han figliato.

      Lui impiegato, lei medico: 2 figli, fatti a 3x anni, uno dopo l'altro (un anno e qualcosa di differenza).

      Lui ha finito un dottorato, lei medico: due gemelli. Però stan pensando di trasferirsi in Svezia, dove il marito ha fatto parte del dottorato, perche' in italia difficilmente trovera' lavoro.

      Lui ingegnere, lei insegnante: un figlio.

      Poi ovviamente ci sono anche vari ignoranti che han figliato, ma di mentecatti ne frequento pochi, quindi non saprei fare statistiche.

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  5. Hai assolutamente ragione, dio ragade. Sempre pensato la medesima cosa, siamo diretti al futuro distopico narrato in Idiocracy. Solo con molti più negri.
    Detroit in pratica.

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  6. La totalità della gente che ha figliato, nella mia cerchia numero uno di conoscenti/amici, è zero. Parlo da 29enne emigrato in UK dal centro Italia, e i miei amici e conoscenti sono perlopiù emigrati a loro volta: figli zero, o magari per sbaglio, ma in genere è zero.
    La gente della cerchia numero due è quella che è rimasta in Italia, e qua la percentuale di aventi progenie si attesta su un buon 98%! Gente la cui traccia lasciata sulla terra si confonde con quella delle lucertole, ed il cui normale trascinarsi nella vita conduce inevitabilmente ad un coniuge della medesima area geografica (o dello stesso paesino) ed a fare figli nel giro di un anno o due.
    I motivi sono la stabilità (ma non necessariamente economica), spesso la scarsa educazione (e scarse possibilità di carriera o vita lavorativa appagante) e la staticità (mentale).
    Musulmani, paki e altro qui in Londonistan non hanno grandi slanci: si aprono l'off license o shop di monili musulmani e veli intarsiati del cazzo e qua stanno. Far figli è nella loro cultura, unico scopo della vita, e quindi lo fanno come lo farebbero a casa loro pure. Qua beccano aiuti, sussidi, council house (ri-affittate poi a nero) e altro, quindi non se ne andranno mai.
    Ormai da noi la tendenza a figliare è rimasta solo al sud, e le analogie tra i sopracitati popoli ed il sud Italia sono innegabili.
    Lavoro a scuola, confermo e sottoscrivo la tua analisi della crescita demografica qua a Londra (la parte dei ragazzini neri senza padre è una triste costante).

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  7. io ho una figlia per la quale metto da parte una somma tutti i mesi per pagargli gli studi , non siamo ricchi ma lavorando marito e moglie non ci manca nulla, mia moglie vorrebbe un altro figlio ma non ho intenzione minima di assecondare la sua richiesta, quindi rettiliano, proviamo a migliorare sta vita che è l'unica

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    1. Complimenti, ma ricorda che per ognuno come te ci sono 100 coppie senza figli e 200 coppie di terronmusulnegri con 5 figli in media. Tra parentesi, stai attento a tua moglie, le femmine non capiscono piú niente quando hanno gli ormoni in circolo. Attento che non si "dimentichi" di prendere la pillola o che non ti "capiti" il goldone bucato. Non saresti il primo!

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    2. Verissimo porchiddio ciucciallah, ogni qualvolta mi si posa lo sguardo su donne incinte o che hanno figliato non posso non concludere che la maternità rende il cervello di una donna altrimenti sana di mente una brodaglia tipo omogeneizzato. Non si scappa, tutti i comportamenti più assurdi, le pretese più ridicole e tutti i casi di "goldoni bucati" o "dimenticanze" avvengono GUARDACASO quando la femmina in questione ha già sgravato una volta o desidera ardentemente sgravare. Non m'è mai capitato una sola volta di sentire una donna convinta di non voler figli raccontare di aver dimenticato la pillola o altre cazzate, queste cose capitano SOLO a quelle che già bramavano di essere impregnate da una vita. Il che oltre a dimostrare che di una donna-madre non ci si può assolutamente fidare è anche abbastanza indicativo di quanto sanno essere disoneste le femmine. Poi magari si lamentano pure se l'uomo si incazza, a casa mia dire che hai preso la pillola quando in realtà sei fertile come una coniglia è peggio di un tradimento.

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    3. E che vuoi, hai idea di quanto gli ormoni possano fottere il cervello di una persona? In quei momenti la femmina ha lo stesso raziocinio di una gatta in calore! Fate come me, vasectomia, dieci minuti in anestesia locale e ficco libero e selvaggio a vita!

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  8. Poi ci sono questi:
    http://m.huffpost.com/us/entry/7595852
    Una docente universitaria che non vuole figli perché sarebbero bianchi

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    1. Veramente l'articolo dice che lei ha avuto una fase di ciuccianegrismo, poi passata quando gli ormoni adolescenziali si sono calmati... Anzi, alla fine accusa Rachel Dolezal di essere una povera malata di mente!

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  9. Dio virus dell'ebola, quanto hai ragione.
    Faccio parte di una coppia, io e lei trentaequalcosenni, stiamo godendo della nostra libertà e dei nostri soldi, lavoriamo in due, viaggiamo e viviamo in Polentonia.
    Quelli che intorno a noi fanno figli non sono proprio scarti della società come quelli che descrivi tu e descrivono gli altri commentatori, sono comunque persone con le quali non puoi fare discorsi diversi da quelli sui bambini, pannolini, eritema da pannolino, svezzamento, guarda che ti riempiono la vita, non sapete cosa vi perdete, siete egoisti, quando diventate vecchi sarete soli, un giorno vi pentirete.
    Io e la mia compagna ci sentiamo ripetere queste frasi a nastro e abbiamo le palle piene. Lo sport preferito da chi ha figli è il dissing verso chi non ne ha, la gara a chi è più stanco e chi fa più corse, perchè se poi ai figli non fai fare tremiladuecento attività sportive alla settimana sei comunque considerato un povero lavativo.

    Vorrei citare un pezzo di commento più in alto di un anonimo che mi ha fatto commuovere fino alle lacrime e venire voglia di baciare in bocca chi lo ha scritto: "I miei amici "intelligenti" (laureati o comunque non subumani) invece...quelli che sono riusciti a trovare un lavoro più o meno stabile di matrimonio, convivenze e figli in generale non ne vogliono sentire parlare, perché gli toglierebbero quella libertà e quel reddito che sono riusciti faticosamente ad ottenere dopo anni di rottura di palle. Cioè non vogliono lasciare una gabbia per andarsi ad infilare in un'altra, troppa voglia di libertà repressa e li capisco perfettamente."

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    1. Anche qui é una faccenda ormonale: la coppia con figlio piccolo perde ogni interesse che non sia crescere la prole. Anche la persona più interessante diventa un reazionario conservatore e noiosissimo, dato che il suo imperativo biologico é rendere il mondo un posto sicuro, tranquillo e noioso dove crescere il pargolo. Tutti gli interessi e le attivitá spariscono di fronte alla biologia!

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    2. @anon polentone; Bellissimo commento, quoto anche sul fatto che quella parte del commento che hai citato è commovente.

      Certa gente che conosco, persone "normali" secondo gli standard della terronia, mi invidiano sinceramente per il fatto che sono single. Non è che me lo dicono apertamente ma mi dicono "scherzosamente" cose del tipo "sient a' mme, nun te spusà!". Il fatto è che li conosco abbastanza bene da sapere che sono seriamente esauriti dalla vita genitoriale. C'è da dire che non sono esauriti tanto perchè la vita genitoriale ti uccide, ma perchè loro sono immaturi ed egoisti, gente che fosse stato per loro, non avrebbero mai fatto figli se non era per la pressione sociale - e ritorniamo al punto del discorso, i terroni fanno figli per motivi "culturali", non perchè è una scelta consapevole e libera.

      In realtà io (a differenza del tipo di genitori che ho descritto) non avrei nessun problema a fare figli, e a pagare il prezzo da pagare, SE questo fosse un mondo che potrei considerare compatibile con la vita umana. Non voglio nemmeno fare il melodrammatico e dire che "non esistono persone decenti", esistono ma sono TROPPO POCHE, se mandi i figli a scuola (pubblica) avranno a che fare si e no con uno, massimo due compagni decenti (QUANDO VA BENE), tutto il resto saranno bestie imbarbarite prive di umanità esattamente come i loro genitori di merda, quindi che speranza c'è di crescere figli non dico "bravi" ma anche solo decenti, cioè non dediti a gioco d'azzardo, droga&alcol, troiaggine, pettegolezzi, cretinaggini ai limiti della demenza ecc ecc? Nessuna, a mio personalissimo avviso.

      Per quanto riguarda la questione del "dissing", dal punto di vista psicologico è una cosa vecchia come il mondo; è ovvio che si critica chi fa scelte di vita diamentralmente opposte alle proprie, perchè la mera esistenza di un alternativa minaccia il proprio ego. Se io esisto e sono fatto in un certo modo, tu nella mia visione delle cose non puoi esistere, e quindi abbiamo un problema.
      Talvolta si tratta di semplice insicurezza (magari aggrediscono prima che lo faccia tu, facendogli notare quanto tempo libero hai e quanti soldi ti avanzano...) oppure si tratta di una dinamica di controllo e repressione sociale, dove si punisce "ritualmente" chi fa scelte di vita non conformi a quelle dettate dalla massa.

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    3. Insomma in un modo o nell'altro chi fa questo non sono persone normali - infatti ad esempio io che mi ritengo normale, anche se non ho figli e non ho intenzione di averne, faccio l'esatto opposto: cerco di convincere le persone meritevoli ad averne (es. vedi il mio post sul matrimonio), ma sulla base di una propria decisione libera e consapevole, e solo secondariamente su un impostazione ideologica diciamo "di destra", ma certamente non sulla base di una morale bigotta, la peggiore motivazione possibile. E posso farlo senza rancore e invidie, perchè le coppie con figli non minacciano il mio ego di single, dato che è (anche quella) una libera scelta e non devo convincere nessun altro.

      Il punto è che ognuno ha (deve avere, deve trovare) un ruolo nella società, c'è chi è fatto per avere un sacco di figli (ho un amica così, che poveretta è pure mezza terremotata e non si trova proprio nella situazione di averne, o anche solo di sposarsi), chi è meno portato, e dunque è meglio che ne abbia pochi (ma sempre almeno due; i figli unici non mi hanno mai convinto) e chi come me è scazzato o impaurito e preferisce la solitudine. L'importante è avere ben chiaro il ruolo e il senso della cosa: io l'ho capito attraverso la morale confuciana (che, per capirci, è la ragione principale per cui i cinesi sono un miliardo!) perchè chiaramente se uno "vola basso" e rimane sull'edonismo e sull' "eterno presente" non potrà fare altro che pensare "ma chi cazzo me lo fa fare".

      E con questo non è che ti voglio "convincere" ma più che altro vorrei portarti a vedere la cosa da un altro punto di vista, dove magari ha più senso.

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  10. MadonnaLaSignoradelleCagne.

    Mia madre si sposò con l'unico desiderio di avere un figlio, generò quindi mia sorella; poi rimase incinta della mia persona per uno sfigato caso del destino (o per la rottura del preservativo), decise che non voleva tenermi e oensava all'aborto, essendo lei figlia di terroni, tanto dissero che le fecero cambiare idea, ergo: venni al mondo.
    Come conseguenza direi che non avrebbe fatto alcuna differenza se non mi avesse avuto, poiché sono pro-sterilizzazione delle donne e castrazione degli uomini, non ho figli e ilporcoddiosignore ringrazi; quindi tutto sommato non porterò avanti il sangue di famiglia e sono solo un'altra persona in più al mondo a sfruttare le risorse alimentari.
    La maggior parte del tempo mi sento solo come un bruco nella mente di un imbecille (e "noi" sappiamo chi è l' imbecille in questione).
    Ho 32 anni e i pochi amici che ho lasciato tra le mie cerchie hanno sì e no un figlio a testa; vengo dal Nord, ma come la maggior parte degli italiani della mia città abbiamo radici terrone.
    A pensarci bene (ma nemmeno troppo) fare figli è un comportamento sconsiderato e irresponsabile (dal mio fottutissimo punto di vista) per il mondo di oggi; cazzo, una volta ('sto classico di "c'era una volta...) potevo comprenderlo: la femmina era nata con l'unico intento di procreare la marcia progenie, alle volte se le riusciva anche 10 figli in un arco di vita di 50 anni (minchia, e io mi lamento!) che mandassero avanti qualunque cosa ci fosse da mandare avanti, però no, oggi tutto ciò non è più giustificabile! E poi per cosa? Cosa vi spinge? Cosa cazzo vi spinge?? (domanda retorica con più miliardi di risposte se volete, "francamente me ne fotto" di che cazzo vi spinge).

    Comunque, fate un po' come vi pare.

    C'è ovviamente da tenere in considerazione che il futuro del mondo è negro, o con carnagioni tendenti al giallo, da questo si potrebbe trarre la conclusione che la fine del mondo se la disputeranno tra:
    negri/negri
    negri/cinegri
    cinegri/musulmani

    Le scommesse sono aperte e ai posteri l'ardua sentenza e tutte le madonne inculate non mi vengono in mente altre ovvietà da massime intellettuali fine a se stesse.

    L.T.

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    1. Ma dio blefaroplastico, che depressione! Sembra di sentire Ryooga quando Akane lo friendzona a morte! Allora, io invece prevedo lotte tra le masse di negroidi-musulmani guidati dagli overlord col naso a sciabola, e la Zerg Rush dei cinesi. Sarà divertente, ma fottesega, non ho figli e non credo ne faró!

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    2. ascolta Anonimo, ho una storia di vita simile alla tua quindi ho una mezza idea di come ti senti e scusa se ho la presunzione di consigliarti.

      Non ti devi sentire "uno scarto" solo perchè quella puttana di tua madre pensa questo di te. Cresci, diventa adulto mentalmente e mandala a fare i bucchini come sarebbe stato più opportuno per lei e per tutte le "femmine" come lei (alla fine avrai solo pietà per loro). Non devi nemmeno pensare che "sono tutte così" (il maschio prende il genitore di sesso femminile come "modello di ruolo" per il genere opposto. Lo stesso fanno le femmine con il padre. Ma è una stronzata della mente infantile e la devi superare su un piano cognitivo, devi far vincere la ragione e i fatti sulle emozioni).
      Se non ce la fai da solo, trova uno psicologo capace e fatti aiutare. Poi capisco che non vuoi parlarne con uno sconosciuto, ma almeno pensaci su.
      Questo dolore che hai affrontato, se lo superi ti può rendere più forte e disincantato verso il mondo di falsità e buonismi della società italiana (e non solo), e in questo momento storico abbiamo bisogno di gente forte e con le palle per affrontare gli inarrestabili cambiamenti colossali che stanno per succedere, e tentare almeno di dirigerli o di adeguarsi, sfruttarli a nostro vantaggio.

      L'Occidente deve uscire dal suo empasse, così come tu (e tutti quelli in una situazione come la tua) devono uscire dalla propria, individuale situazione di malessere. E' veramente l'unica speranza per il futuro. Non voglio vivere in una società di cinegri e russi che ci invadono, quindi cercate di darvi una svegliata che quelli sono popoli che della sofferenza e della miseria fanno la loro forza, e proprio per questo ci mangeranno vivi.

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    3. @ Rettiliano: mioddio Akane che friendzona Ryoga... cosa mi hai ricordato. Mi ha danneggiato emotivamente! Dovevi mettere un trigger allert

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    4. @Lord Vivec FRIENDZONE TRIGGERING!

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  11. "Accettare l'ideologia del cambiamento continuo significa accettare che la vita di un uomo sia strettamente ridotta alla sua esistenza individuale, e che le generazioni passate e future non abbiano più alcuna importanza ai suoi occhi. È così che viviamo; e oggi per un uomo avere un figlio non ha più alcun senso."

    Michael Houellebecq, da "le particelle elementari". Semplice ed efficace

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  12. Grazie Lord Vivec, sono una donna comunque, eheh. Grazie dei tuoi suggerimenti, apprezzo. Io sono principalmente serena, vivo all'estero e lavoro..quello che ho commentato è parte di quello che ho e sento, e non lo cambierei, ci ho messo troppo tempo a crearmi l'impermeabile alla maternità; però sì, mi trovi d'accordo a tutti gli altri: datevi una mossa. Per il resto resto una paradossale Temporanea dioesposito.
    L.T.

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  13. "Al che vi risponderò che è troppo tardi per essere saggi, (...), senza contare che uno stesso baratro ci inghiottirà tutti, saggi o folli."
    Emil Cioran

    Questa mia è solo una filosofia di vita che metto segretamente in pratica, dall'esterno appaio "normale", ma mi piace recitare la mia follia controllata in incognito. Comunque..ho semplicemente accolto una richiesta di rettiliano che solecitava commenti in proposito, mi dispiace se son suonata troppo deprimente, non voleva essere questo il caso, ma non credo che il mondo sentirà la mancanza dei miei figli dopotutto.
    P.S.Lo psicologo c'ha rinunciato dopo che ho cominciato a psicanalizzarlo a mia volta. ��
    Auguroni e buon proseguo.
    L.T.

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    1. Ciao temporanea, scusa se non mi sono fatto più sentire ma ho avuto problemi di salute e di infinita maialezza di dio. Continuo a pensare che tu, essendo donna, dica cosí solo perché non ti é ancora scattato l'orologio biologico. Per favore, quando ti sballerà l'istinto riproduttivo cerca di rivolgerti a un bianco. Ci sono giá troppi ibridi negroide o sandnigger da queste parti

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  14. Di niente caro, figurati anzi, spero che stai continuando bene.
    Chiedo scusa per gli errori ortografici ma tornavo da un turno notturno e non ho riletto prima di postare.
    Se quello che stai dicendo è che in quanto donna sono biologicamente portata ad avere l'istinto materno allora non mi resta altro che tenere botta fino al raggiungimento dell'età biologica in cui non sarà più possibile riprodursi; ho avuto la mia possibilità in passato e l'ho buttata giù per il cesso senza rimpianti, quindi non mi resta che dire che "chi la dura la vince" (sempre ovviamente parlando dal mio punto di vista, chiedo scusa a tutte le donne disperate che cercano nell'uomo solo un apparato riproduttivo con cui portare avanti i loro marci geni, non ho niente contro di voi, davvero!). Lascio questa gioia agli altri che sanno cosa farsene e forse hanno qualche aspirazione a cui anelano. Io mi accontento della mia fottutissima persona che cerca di arrangiarsi in mezzo alle altre 7 miliardi di persone che condividono (dividono) il Pianeta Terra.

    Baci, abbracci & porcoddii.

    L.T.

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  15. Ah, pardon, solo un altro Post Scriptum:
    Io amo mia madre e mia madre ama me.
    L.T.

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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?