Emigrante

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martedì 28 febbraio 2017

Perchè questo blog? - Parole di saggezza -


Mi è stata fatta una domanda interessante: "Ma chi te lo fa fare di scrivere questo blog? Non hai neanche la pubblicità, non ci guadagni un cazzo!" Ottima domanda, anonimo scrittore! 

Io ricordo la mia giovinezza perduta, nell'era pre-Internet in Terronia Saudita. La cosa peggiore non era la povertà, non era l'inciviltà e nemmeno la munnezz. La cosa peggiore era la solitudine. Ero l'unico a leggere, ad essere interessato allo studio, a non sopportare il calcio e a schifare la cultura dei miei coetanei. A quei tempi se volevi uscire avevi a disposizione tre comitive:

  • Fighetti di merda, tutti musica tunztunz e vestiti firmati. Se non avevi addosso l'equivalente di uno stipendio mensile eri merda e non meritavi di vivere.
  • Cattobigotti del cazzo. Facevano discorsi pari a quelli di Adinolfi. Se deviavi un minimo dall'ortodossia cattobigotta terrona eri merda e non meritavi di vivere.
  • Delinquenti violenti. Veneravano Totò Riina come un dio e vivevano tra corse di scooter truccati e varie attività malavitose. Se non avevi fatto almeno un anno di riformatorio eri merda e non meritavi di vivere.
Internet ancora non c'era, quindi tutti si conformavano a questi tre modelli di vita. Se provavi a deviare minimamente, venivi escluso e schifato. Io mi sentivo come Will Smith in "Io sono leggenda", ma senza neanche l'attenuante di essere negro. Pensavo di essere l'unico al mondo a leggere, ad ascoltare musica che non fosse il tunztunz da discoteca, le lagne di Radio Maria o Gigi d'Alessio su RadioCamorra. La cosa che sognavo era che ci fosse qualcuno, possibilmente più grande, che mi dicesse: "non sei l'unico al mondo, non sei malato, quella è una cultura di merda e hai ragione a schifarla".

Ovviamente, era inutile rivolgersi ai "grandi". Quasi tutti gli adulti che vedevo erano delle larve umane che sembravano uscite dai film di Fantozzi. A quei tempi l'Italia stava cominciando a uscire dagli effetti del dopoguerra. Molti italiani erano figli di contadini analfabeti, appena arrivati in città e completamente confusi dalla vita urbana che non conoscevano. La TV era la grande maestra di vita per tutti, anche quando era palese che dicesse minchiate. Erano i tempi di Bossi padre e della "latitanza" di Totò Riina, per capirci.


Insomma, quello che volevo era una pacca sulla spalla e la rassicurazione di non essere io a sbagliare nello schifare la cultura mainstream. Adesso, ho la speranza che qualche giovane o meno giovane finisca su questo blog e si dica: "Porco il dio! Allora non sono l'unico a pensare queste cose!"

Cazzo, sappiamo tutti come vanno le discussioni tra italiani. Bisogna usare frasi di cinque parole al massimo, altrimenti iniziano tutti a ignorarti, a parlarti di sopra o a fare scenette cretine per mandare tutto in caciara. Non esiste modo di fare un discorso serio con più di cinque parole per volta. La maggior parte della gente ripete slogan idioti a memoria, spesso senza sapere cosa diavolo stia dicendo. Eppure, sembra che ci sia la volontà nascosta di pensare e di fare una discussione seria. Guardate qua:



E' un post lunghissimo, filosofico, pieno di idee offensive e molto pesante da leggere. Anche ammettendo che metà delle visualizzazioni siano bots o persone che ci sono finite per caso dopo avere cercato "Aiuto preservativo incastrato ano vaselina aiuto" su Google, si tratta comunque di un sacco di visualizzazioni.

Oppure, guardate questo:


Un post in cui sto dando essenzialmente del coglione a tutti, usando un linguaggio volutamente complesso per tenere lontani i bimbiminkia. Tremilanovecento visualizzazioni? Scherziamo?


Come al solito, sono troppo ottimista. La mia opinione è che ci siano tante persone in Italia che non si accontentano di raccontare barzellette idiote e di fare versi animaleschi, ma che vogliano pensare e riflettere. Probabilmente stanno zitti per non farsi prendere per il culo dai maiali con cui vivono, ma ci sono. Se scrivo è per loro.

Come omaggio per la vostra pazienza, eccovi una serie di aforismi. Sono tutte perle di saggezza che mi hanno fatto dire: "Diocane, se mi avessero detto queste cose quando avevo 14 anni la mia vita sarebbe stata migliore!" Forse faranno effetto anche su di voi.

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  • Se vi trovate male in un posto, è probabile che non siate voi ad essere sbagliati, ma che siate la persona giusta nel posto sbagliato. Forse state cercando di fare qualcosa per cui proprio non siete portati. Se proprio le cose vanno male e non migliorano, cambiate posto.
  • La donna innamorata perdona tutto, anche i crimini più orrendi. L'unica cosa che la donna non perdonerà mai è l'indecisione. La donna ha bisogno di qualcuno che tenga il timone e conduca la nave in una direzione, anche se è una direzione completamente idiota. E' mille volte meglio un uomo che faccia scelte idiote con la convinzione, che un finocchietto indeciso che non sa dove andare.
  • Quando una donna è di umore giusto, qualunque maschio decente le andrà bene. Quando una donna sta male, dirà di no anche a Tom Cruise. Se una donna sta male non ci riuscirete mai con lei. Cambiate bersaglio, o riprovateci l'anno prossimo. Questa è una delle differenze più grandi tra uomo e donna.
  • Onore, logica e lealtà sono concetti maschili. La donna non è in grado di capirli, per lei l'unica cosa importante sono le emozioni. Quando una cosa fa sentire bene una donna, è giusta, quando la fa sentire male è sbagliata. La donna fa le cose che le sue emozioni le dicono di fare, poi si inventa una giustificazione senza senso. Per una donna frasi come "non mi piace, non so perchè" oppure "sento che questo è giusto"  sono giustificazioni valide per tutto. 
  • L'unica donna con cui puoi vivere per tutta la vita è la donna che ti ami più di quanto non ami se stessa.
  • Relazioni a distanza uguale no. Punto e basta. Senza il contatto fisico, la vicinanza e la possibilità di confrontarsi di persona, la relazione non ha alcun senso. Se le circostanze vi dividono, tagliate subito. E' meno doloroso che vedere una relazione andare lentamente in malora.
  • A meno che tu non lo faccia per lavoro, non hai il dovere di rendere felici gli altri. Se uno ti rompe i coglioni perchè non è contento, mandalo a cagare. Deve essere lui a cambiare la sua situazione e a procacciarsi la sua felicità, non tu a fare qualcosa, a meno che non ti stia pagando per questo. 
  • Psicologi, psichiatri, assistenti sociali, terapisti e gente simile di solito sono quanto di peggio l'umanità possa offrire. Prova tu a passare anni e anni parlando ogni giorno con pazzi, allucinati, drogati, pedofili, spacciatori, maniaci sessuali, delinquenti violenti, fanatici religiosi e gente simile: dopo un poco sarai più fottuto di testa di loro. Quando avrai a che fare con gente simile, tieni conto che in molti casi hai di fronte un poverino completamente traumatizzato che dovrebbe farsi almeno sei mesi di terapia intensiva. 
  • Non tutte le situazioni hanno una soluzione, non siamo in un videogioco Bethesda. Ci sono situazioni che proprio non si possono aggiustare. In questi casi, l'unica cosa è andarsene. Che sia cambiare città, lasciare una relazione, cambiare lavoro o cambiare comitiva, a volte la cosa migliore è semplicemente girarsi e andarsene.
  • Certe persone sono proprio impossibili da aiutare. Il loro destino è finire malissimo, e voi non potrete mai farci niente. Nemmeno gli sforzi di tutta la vostra vita li rallenteranno nella loro corsa verso l'autodistruzione. Lasciateli andare.
  • Gli atei militanti tendono a scassare la minchia quanto i cattobigotti più fanatici. Se avete una fede (o una mancanza di fede) tenetevelo per voi a meno che qualcuno non vi chieda esplicitamente di parlarne. OK, sei riuscito a liberarti dal condizionamento religioso della tua infanzia, ed è una cosa che ti rende felice e che ha definito la tua personalità. Peccato che non ne freghi assolutamente un cazzo di niente a nessuno.
  • Non mischiare mai amicizie o parentele con faccende di soldi. Si finisce sempre per litigare e mandare al diavolo un'amicizia o un rapporto di parentela. Se un amico o un parente ti propone di fare un affare o di comprare o vendere qualcosa, rifiuta con una scusa. "Mai prestare soldi a un amico, ti perdi i soldi e ti perdi pure l'amico" oppure "Amici e parenti, non ci comprare e non ci vendere niente".
  • Never stick your dick in crazy. MAI scoparti una pazza, mai, a meno che non sia una trombata fugace con una tipa che non rivedrai mai più. OK, le pazze sono le più interessanti. OK, le pazze trombano come animali posseduti dal diavolo. OK, le pazze non sono noiose come le ragazze normali. Rimane il fatto che vivere con una pazza è impossibile. Non sei in grado di sistemarla, e le sue mattane faranno diventare pazzo anche te.
  • Stai lontano dalle persone con problemi psichici. Chi ha un problema psichico finirà per andare a fondo, e per portare a fondo tutti quelli attorno a lui, magari senza neanche volerlo. Non sei un terapista, uno psichiatra o un assistente sociale, quindi non hai il dovere di aiutare chi ha problemi mentali. In quasi tutti i casi, cercare di salvare un malato di mente dai suoi problemi è come cercare di salvare un'incudine in un naufragio. L'incudine andrà a fondo comunque, e tu con lei.

Non avete capito un cazzo di niente? Vabbè, eccovi un bel paio di tettone, e non ditemi che non vi voglio bene e che non penso a voi!

Elmo's Empire

5 commenti :

  1. quando un uomo con la logica incontra una donna con le tette grandi, la logica va a farsi friggere :-P

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  2. Posso fare, come incipt, una richiesta?
    Perché non scrivi, visto che comunque hai un nickname, e non vivi in Italia, un post con la tua storia?
    A modo tuo e raccontando ciò che vuoi raccontare.
    Te lo chiedo perché sono curioso. Oppure lo hai già pubblicato in passato e mi è sfuggito perché non ti seguivo?

    Commentando il post, che dire, moltissimi dei consigli sono utili, e se all' apparenza non lo sono, è solo perché manca qualche esperienza da vivere in più.

    Ti dirò che negli ultimi anni ho trovato altri depressi intelligenti, più di quanti me ne aspettassi, ma più su internet visto che la probabilità di beccarne almeno uno è direttamente proporzionale alla quantità di persone che hai l'opportunità di conoscere e, dal vivo, ne conoscerai sempre di meno del virtuale.

    Io ho provato la fuga (fisica) di continuo, poi il tentativo è andato a buon fine. Poi ho capito che prima devi cambiare il tuo modo di pensare e di agire. Puoi trasferirti anche a New York ma, come dicevi in un vecchio post riguardo gli italiani in Inghilterra, se rimani quel che sei, hai solo cambiato residenza, e non vita, e quindi la fuga non serve a un cazzo, perché fuggi da problemi che tieni legati alle caviglie, come la palla di ferro di un detenuto dei film americani degli anni '70.

    Ci sono persone di questo tipo che né fuggono (fisicamente), né mettono in atto quel che pensano:
    pensano bene, ma agiscono l' opposto. Ma non lo capiscono.

    Alla fin fine, la vita è una sola, e sinché non avrò i mezzi a disposizione per dirigermi dove mi spinge la testa, siccome sono un testardo e masochista del cazzo, proseguirò a sottolineare le stronzate delle persone e a spronare coloro che si sentono a disagio, che si lamentano ma non si muovono, che hanno le armi in mano, ma cazzo, non le usano!
    Avessi io tutte le loro armi (visto che non basta avere un'intelligenza) le userei come si deve.

    Ovviamente, armi è metaforico. Lo spiego per qualche analfabeta funzionale che potrebbe, probabilmente, non capire il discorso.

    Ciao!!

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    Risposte
    1. Mah, potrei anche farlo, ma la mia storia e' una noia mortale. Non c'e' proprio niente di interessante da scrivere. Riguardo al depresso intelligente, ricorda che quando sei in una situazione oggettivamente di merda, essere depressi e' la reazione piu' sana. Solo i monghi ridono sempre, anche quando dovrebbero piangere. Tieni conto che molte persone intelligenti in terronia hanno il cazzo rotto in maniera cronica, quindi evitano di fare certi discorsi per non farsi rompere il cazzo ancora di piu'. Magari il cameriere del pub ha un QI di 140, ma fa la parte del cretino ignorante perche' altrimenti lo prenderebbero tutti per il culo.

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    2. Quando ho confermato il commento ho pensato a Lisa Simpson (del cartone animato) ricordando che ovunque c'è sempre quel genio incompreso, isolato e a volte depresso che scopre di esserlo da bambino.
      Poi, certo, è quando cresci che devi costruirti o usare i mezzi a disposizione.

      Eh sì, però devi saper usare l' intelligenza, e non solo averla, per risollevarsi dalla depressione, uscire i coglioni, e almeno provare, pur non riuscendo, nel far qualcosa.

      Ho visto il nuovo post!
      Ora lo leggo. Sono curioso come un gatto.

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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?